.......Per questo dico sempre è molto piú difficile obbedire alla realtá che ai superiori. In questo caso la realtá mi chiede una cosa che i superiori non mi chiederebbero e un borghese direbbe “sono a posto...ho fatto quanto richiesto ed essendo estate ho il diritto alla vacanza”. La realtá non lasciandomi “riposare” mi fa riposare perchè per iniziare con questo caldo ogni mattino con i bambini che sono un terremoto devo mettermi in ginocchio. E questo è il riposo.......
Cari amici,
La realtá si impone e obbedirle é la cosa piú drammatica, difficile e bella. Difficile, ma semplice: basta guardarla. Difficile: perchè partiamo dagli stati d’animo, dall’umore, dai pregiudizi, da quanto respiriamo ogni giorno vittime piú o meno coscienti del sistema dominante. Allora ecco alcuni fatti che mi commuovono, perchè la realtá è proprio bella e drammatica.
Con questo blog desidero dare la possibilita' a tutti di leggere articoli ,commenti ,interventi che mi aiutano a guardare la realta', a saperla leggere ed essere aiutati a vivere ogni circostanza positivamente. Mounier diceva "la vita e' arcigna con chi le mette il muso" (lettere sul dolore). E' importante saper abbracciare la realta' tutta per poter vivere la giornata con letizia.
giovedì 15 gennaio 2009
martedì 13 gennaio 2009
SEMPRE PER LA RICHIESTA SPAGNOLA
per concentrare il contenuto del sito, forse sarebbe opportuno che non sia un'altro sito, ma che il tuo sito (con lo stesso indirizzo) abbia anche la versione spagnola
Mio figlio mi consigliava di dirti quanto qui sopra.
Se puoi essere interessato contattami via mail possiamo metterci d accordo e puoi fare anche tu il collaboratore.
Potrebbe essere interessante!cosi' i collaboratori oltre che dall'america ci sono anche dalla Spagna
Mio figlio mi consigliava di dirti quanto qui sopra.
Se puoi essere interessato contattami via mail possiamo metterci d accordo e puoi fare anche tu il collaboratore.
Potrebbe essere interessante!cosi' i collaboratori oltre che dall'america ci sono anche dalla Spagna
domenica 11 gennaio 2009
RICHIESTA
Ciao Amici!
Soy un profesor de Filosofía, miembro de Comunión y Liberación, de España. Quisiera pediros permiso para hacer un blog en el que se tradujesen al español vuestras entradas.
Es posible?
Gracias
NON SO SE HO CAPITO BENE VORRESTI TRADURRE GLI ARTICOLI IN SPAGNOLO?SE E' COSI' VA BENE FAMMI SAPERE QUANDO APRI IL BLOG
CIAO TIZIANA
Soy un profesor de Filosofía, miembro de Comunión y Liberación, de España. Quisiera pediros permiso para hacer un blog en el que se tradujesen al español vuestras entradas.
Es posible?
Gracias
NON SO SE HO CAPITO BENE VORRESTI TRADURRE GLI ARTICOLI IN SPAGNOLO?SE E' COSI' VA BENE FAMMI SAPERE QUANDO APRI IL BLOG
CIAO TIZIANA
DELITTO CASTIGO E CONVERSIONE
«Cosa c’è di nuovo nella mia vita? La consapevolezza di aver fatto del male. E un’umanità incredibile che mi ha aperto un mondo davanti: la fede». Intervista a Rosario Giugliano, camorrista redento
di Luigi Amicone
Lettera di Rosario Giugliano
di Luigi Amicone
Lettera di Rosario Giugliano
sabato 10 gennaio 2009
IL PERDONO STRUMENTO DI CONVIVENZA MA LA POLITICA FACCIA LA SUA PARTE
INT. Pierbattista Pizzaballa venerdì 9 gennaio 2009
Invocare il dialogo sembra sempre più difficile, mentre i giorni di guerra in Terra Santa si protraggono, e addirittura si aprono nuovi fronti di battaglia, come accaduto ieri al nord di Israele. Ma c’è chi, dall’interno, continua a operare perché le armi possano tacere e perché si possano costruire soluzioni durature. Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, è uno di questi, e spiega a ilsussidiario.net quali sono le speranze e le prospettive per la pace tra israeliani e palestinesi, e quale può essere il ruolo dei cristiani in questo.
Invocare il dialogo sembra sempre più difficile, mentre i giorni di guerra in Terra Santa si protraggono, e addirittura si aprono nuovi fronti di battaglia, come accaduto ieri al nord di Israele. Ma c’è chi, dall’interno, continua a operare perché le armi possano tacere e perché si possano costruire soluzioni durature. Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, è uno di questi, e spiega a ilsussidiario.net quali sono le speranze e le prospettive per la pace tra israeliani e palestinesi, e quale può essere il ruolo dei cristiani in questo.

mercoledì 7 gennaio 2009
ELUANA
.....Lei è padre, come Beppino Englaro...
...Non c’è giorno che io non mi metta nei suoi panni. Guardo mia figlia e provo a pensare che cosa farei se fossi in lui. Vorrei parlargli, dirgli che aveva la soluzione in casa, quelle benedette suore di Lecco che la amano e che dicono «noi da Eluana riceviamo tanto». Parole incredibili: quale soddisfazione più grande di tua figlia che ancora può dare, che ancora dona amore? Io gli auguro di cuore che un giorno lo capisca, prima che sia tardi
A giorni la decisione dei vertici della casa di cura che s'è offerta di far morire la giovane donna Appello dei camici bianchi: «Fermiamoci». • Dell'operazione avevano saputo dai giornali
di Lucia Bellaspiga
Tratto da Avvenire del 6 gennaio 2009
...Non c’è giorno che io non mi metta nei suoi panni. Guardo mia figlia e provo a pensare che cosa farei se fossi in lui. Vorrei parlargli, dirgli che aveva la soluzione in casa, quelle benedette suore di Lecco che la amano e che dicono «noi da Eluana riceviamo tanto». Parole incredibili: quale soddisfazione più grande di tua figlia che ancora può dare, che ancora dona amore? Io gli auguro di cuore che un giorno lo capisca, prima che sia tardi
A giorni la decisione dei vertici della casa di cura che s'è offerta di far morire la giovane donna Appello dei camici bianchi: «Fermiamoci». • Dell'operazione avevano saputo dai giornali
di Lucia Bellaspiga
Tratto da Avvenire del 6 gennaio 2009
venerdì 2 gennaio 2009
S.O.S
In questo periodo non certo facile per le nostre famiglie ci e'chiesto di aiutare una nostra amica.
Abbiamo necessita' di raccogliere 1300 euro.
Mi dispiace non poter dare ulteriori informazioni .
Fa parte sempre della raccolta dell'anno scorso.
Vi mettero' le coordinate bancarie del conto dedicato .
Potrete richiedere i documenti per la sottrazzione dalle tasse.
A molti di voi sara' mandata una mail personale ma se i lettori si fidano possono contribuire e noi ne siamo veramente grati.
Per delicatezza non posso dare maggiori informazioni grazie
Abbiamo necessita' di raccogliere 1300 euro.
Mi dispiace non poter dare ulteriori informazioni .
Fa parte sempre della raccolta dell'anno scorso.
Vi mettero' le coordinate bancarie del conto dedicato .
Potrete richiedere i documenti per la sottrazzione dalle tasse.
A molti di voi sara' mandata una mail personale ma se i lettori si fidano possono contribuire e noi ne siamo veramente grati.
Per delicatezza non posso dare maggiori informazioni grazie
QUALITA' E SIGNIFICATO: IL SIGNIFICATO DELLA QUALITA' E' UNA PRESENZA

......Nella nostra esperienza quotidiana di assistenza al paziente ci rendiamo conto che la domanda di significato è altrettanto importante che quella di salute. Se non è possibile misurare il significato della vita così come si misura la glicemia, è tuttavia sperimentabile in un rapporto umano di condivisione. Questo è tanto più attuale in questo periodo dell’anno in cui il Significato si è fatto presente come realtà umana visibile, toccabile: si è fatto spazio nella vita di molti di noi.....
Tratto dal sito di medicina e persona
In un recente articolo del Journal of Medicine and the Person (Vol. 6, settembre 2008) Carolyn Ellis asserisce che “Il paradigma dominante della scienza medica è un orientamento metodologico empiricista che cerca predizione e controllo basandosi su osservazioni cliniche, analisi e interviste. Questa strategia di ricerca produce informazioni utili, ma induce a organizzare l’esperienza clinica in sistemi che minimizzano il significato di quegli aspetti dell’esperienza che non possono essere facilmente ridotti a concetti o a conoscenza astratta
DUE ESTREMI GIUDIZI DI REALISMO E DI COMPASSIONE SULLA CRUDELE GUERRA DI GAZA
1 gennaio 2009
IL FOGLIO
Al direttore - Gli estremisti di Hamas lanciano dodicimila missili sul territorio israeliano. La comunità internazionale non dice nulla. Israele, legittimamente reagisce, e metà mondo grida al massacro. Fanno ridere i finti indignati che in questi giorni invitano le autorità israeliane a sedersi al tavolo delle trattative con le dirigenze terroristiche palestinesi. I tontoloni che predicano il dialogo devono ficcarsi in testa che chi vorrebbe cancellare Israele dalla faccia della terra e chi ama i missili e gli autobus fatti saltare in aria capisce unicamente il linguaggio del piombo fuso. Chi odia il nemico fino alla morte, altro non merita che essere risarcito della stessa moneta. Se l’ha capito persino il “silenzioso” presidente Obama che non ha proferito una sola parola di condanna, che aspettano a fare altrettanto i suoi numerosi fans pacifisti italioti? Gianni Toffali, Verona
Al direttore - Vedi in TV un bambino massacrato da una bomba, che sfida la morte col sorriso della sua innocenza , un’immagine che ti strappa il cuore e ti riempie gli occhi di lacrime, e trovi sempre qualcuno che la butta in politica, che fa il conto economico delle ragioni e dei torti su quanto si è verificato. Come si fa a contrapporre ad un’emozione così forte una riflessione ideologica? Sono questi atteggiamenti che allontanano qualsiasi prospettiva di pace.
Delio Lomaglio, Napoli
Le due lettere sembrano rispondersi. Spietato realismo contro compassione. Sono condizioni estreme del giudizio sulla guerra, specie su una guerra territoriale ravvicinata, in un alveare di follia per gli uni, sotto minaccia di estinzione prenucleare per gli altri. Anche Israele subisce la condanna a far paura.
IL FOGLIO
Al direttore - Gli estremisti di Hamas lanciano dodicimila missili sul territorio israeliano. La comunità internazionale non dice nulla. Israele, legittimamente reagisce, e metà mondo grida al massacro. Fanno ridere i finti indignati che in questi giorni invitano le autorità israeliane a sedersi al tavolo delle trattative con le dirigenze terroristiche palestinesi. I tontoloni che predicano il dialogo devono ficcarsi in testa che chi vorrebbe cancellare Israele dalla faccia della terra e chi ama i missili e gli autobus fatti saltare in aria capisce unicamente il linguaggio del piombo fuso. Chi odia il nemico fino alla morte, altro non merita che essere risarcito della stessa moneta. Se l’ha capito persino il “silenzioso” presidente Obama che non ha proferito una sola parola di condanna, che aspettano a fare altrettanto i suoi numerosi fans pacifisti italioti? Gianni Toffali, Verona
Al direttore - Vedi in TV un bambino massacrato da una bomba, che sfida la morte col sorriso della sua innocenza , un’immagine che ti strappa il cuore e ti riempie gli occhi di lacrime, e trovi sempre qualcuno che la butta in politica, che fa il conto economico delle ragioni e dei torti su quanto si è verificato. Come si fa a contrapporre ad un’emozione così forte una riflessione ideologica? Sono questi atteggiamenti che allontanano qualsiasi prospettiva di pace.
Delio Lomaglio, Napoli
Le due lettere sembrano rispondersi. Spietato realismo contro compassione. Sono condizioni estreme del giudizio sulla guerra, specie su una guerra territoriale ravvicinata, in un alveare di follia per gli uni, sotto minaccia di estinzione prenucleare per gli altri. Anche Israele subisce la condanna a far paura.
DA CINCINNATI
Ciao carissimi
e' bello vedervi uniti sereni dentro la fatica quotidiana.
Cristo ,in questi giorni piccolo nella capanna circondato dai suoi cari
ha riempito e riempe la parola sacrificio.
Non e' una parola da cancellare dal vocabolario ma da riprendere.
Ogni gesto ogni azione e' resa sacra .
SACRIFICIO FARE SACRO.
Dentro questa consapevolezza scompare ogni fatica o meglio la fatica rimane ma si trasforma in letizia.
Questa consapevolezza poi ci aiuta a vivere meglio ogni istante del nostro quotidiano senza censurare nulla.
La nonna ,la mamma ,la suocera cioe' io vi mando un grosso abbraccio
IL SEGRETO DEL NATALE IN QUEI CANTI POPOLARI
......: “difendi i paletti di gelso, di ontano, muori di amore per le vigne. Per i fichi negli orti. I ceppi, gli stecchi. Difendi i campi tra il paese e la campagna, con le loro pannocchie, le vasche del letame abbandonate. Difendi il prato tra l’ultima casa del paese e la roggia. I casali assomigliano a Chiese: godi di questa idea, tienila nel cuore. La confidenza col sole e con la pioggia, lo sai, è sapienza santa. Difendi, conserva, prega!”. E infine: “Dentro il nostro mondo, dì di non essere borghese, ma un santo o un soldato: un santo senza ignoranza, un soldato senza violenza. Porta con mani di santo o soldato l’intimità col Re, Destra divina che è dentro di noi, nel sonno”. .......
Da Libero 24 dicembre 2008
27.12.2008
Chi ha fatto l’unità d’Italia, o meglio l’unità culturale e spirituale del popolo italiano? Cavour? Vittorio Emanuele II? La televisione? No. E’ stata fatta ben prima di loro. Per esempio da sant’Alfonso Maria de’ Liguori, autore della prima canzone popolare italiana che è “Tu scendi dalle stelle”. E’ una delle succose “rivelazioni” che riserva quello straordinario, esplosivo geniaccio che risponde al nome di Ambrogio Sparagna fondatore e direttore dell’Orchestra popolare italiana dell’Auditorium di Roma e grande esperto di musica popolare italiana.
Da Libero 24 dicembre 2008
27.12.2008
Chi ha fatto l’unità d’Italia, o meglio l’unità culturale e spirituale del popolo italiano? Cavour? Vittorio Emanuele II? La televisione? No. E’ stata fatta ben prima di loro. Per esempio da sant’Alfonso Maria de’ Liguori, autore della prima canzone popolare italiana che è “Tu scendi dalle stelle”. E’ una delle succose “rivelazioni” che riserva quello straordinario, esplosivo geniaccio che risponde al nome di Ambrogio Sparagna fondatore e direttore dell’Orchestra popolare italiana dell’Auditorium di Roma e grande esperto di musica popolare italiana.
A TU PER TU CON LA TENEREZZA DI DIO
......Fu colpita dalla loro umanità e dalla bontà di un vero cristiano, «uomo dal cuore d’oro» che era parente di colui che sarebbe diventato papa san Pio X e che le regalò un crocifisso: «Nel darmelo», ricorda la ragazza, «lo baciò con devozione, poi mi spiegò che Gesù Cristo, Figlio di Dio, era morto per noi». Bakhita restò abbagliata. Era morto per lei? Possibile che qualcuno l’amasse? Sì.....
A tu per tu con la tenerezza di Dio 31.12.2008
Sant’Agostino, Bakhita, i santi del passato. Ma anche Andrea, Cilla, le testimonianze dell’ultimo Meeting. In modo inaspettato, nelle situazioni più drammatiche, è solo Cristo che può rispondere al cuore dell’uomo. E se diciamo di sì...
di Antonio Socci
La padrona quel giorno si annoiava, così decise di far seviziare le tre ragazzine nere che aveva comprato come schiave: avevano circa 10 o 11 anni. Bakhita fu bloccata a terra e con un rasoio le fecero 114 tagli nella carne.
A tu per tu con la tenerezza di Dio 31.12.2008
Sant’Agostino, Bakhita, i santi del passato. Ma anche Andrea, Cilla, le testimonianze dell’ultimo Meeting. In modo inaspettato, nelle situazioni più drammatiche, è solo Cristo che può rispondere al cuore dell’uomo. E se diciamo di sì...
di Antonio Socci
La padrona quel giorno si annoiava, così decise di far seviziare le tre ragazzine nere che aveva comprato come schiave: avevano circa 10 o 11 anni. Bakhita fu bloccata a terra e con un rasoio le fecero 114 tagli nella carne.
FACTUN CI MANDA GLI AUGURI E DAL SUO BLOG PRENDO UN PEZZO MOLTO BELLO
......Un alunno mi ha scritto in un tema: ‘ogni speranza nasce dal vedere una cosa bella’.
Cosa può ricostituire in noi uno sguardo così sulla realtà, uno sguardo che non arretra di fronte all’apparente negatività di tante cose, ma vi si immerge per una curiosità speranzosa del bene che la ragione ed il cuore, pur feriti, non possono negare o escludere?
Gesù nasce per aiutarci a ritrovare questo modo di guardare, semplice e profondo come quello dei nostri bambini, ma rinvigorito dalla consapevolezza dell’adulto che abbraccia la certezza di un Fatto reso evidente alla ragione dalla operosità affascinante di tanti Testimoni e dagli infiniti segni diffusi nella nostra storia personale e nella nostra Tradizione.
Attesa
mercoledì, 17 dicembre 2008 | in : natale, bello
Mia figlia ha finito il liceo e ancora ci arrivano gli auguri dalla sua Ex-Scuola, li uso anche per il Blog.
“Si squarciassero i cieli e Tu scendessi!” è il grido del profeta Isaia che descrive il cuore dell’uomo in attesa.Ogni uomo attende: cos’è il nostro quotidiano mettere mano alla fatica, alla durezza del vivere, tra lampi di bene e d’allegria, se non l’attesa che nella realtà si compia la nostra umanità, nelle persone e nelle cose che amiamo, nei progetti che coltiviamo, nei figli a volte guardati come lo sperabile approdo della nostra sete di felicità?
Cosa può ricostituire in noi uno sguardo così sulla realtà, uno sguardo che non arretra di fronte all’apparente negatività di tante cose, ma vi si immerge per una curiosità speranzosa del bene che la ragione ed il cuore, pur feriti, non possono negare o escludere?
Gesù nasce per aiutarci a ritrovare questo modo di guardare, semplice e profondo come quello dei nostri bambini, ma rinvigorito dalla consapevolezza dell’adulto che abbraccia la certezza di un Fatto reso evidente alla ragione dalla operosità affascinante di tanti Testimoni e dagli infiniti segni diffusi nella nostra storia personale e nella nostra Tradizione.
Attesa
mercoledì, 17 dicembre 2008 | in : natale, bello
Mia figlia ha finito il liceo e ancora ci arrivano gli auguri dalla sua Ex-Scuola, li uso anche per il Blog.
“Si squarciassero i cieli e Tu scendessi!” è il grido del profeta Isaia che descrive il cuore dell’uomo in attesa.Ogni uomo attende: cos’è il nostro quotidiano mettere mano alla fatica, alla durezza del vivere, tra lampi di bene e d’allegria, se non l’attesa che nella realtà si compia la nostra umanità, nelle persone e nelle cose che amiamo, nei progetti che coltiviamo, nei figli a volte guardati come lo sperabile approdo della nostra sete di felicità?
giovedì 1 gennaio 2009
GIULIANO FERRARA RISPONDE A VITTORIO POSSENTI
"Questo articolo è una svolta radicale"
Giuliano Ferrara
Intellettualmente onesto, il filosofo politico cattolico in questo articolo afferma a sorpresa tre cose. La prima è che, sotto il profilo razionale, diverso e in questo caso opposto a quello della fede, la vita non è un bene indisponibile, a patto naturalmente che sia la propria vita e non quella degli altri. La seconda è che la Tecnica, che pretende di offrirci immortalità corporea e saggezza, che si comporta come la nostra guida totale, vince sulla Persona quando appronta per l’essere umano una vita artificiale, compresi quel nutrimento e quell’idratazione che negli hospice vengono sospesi ai malati terminali per evitare un inutile accanimento. La terza è che non esiste il diritto di morire, se inteso come suicidio assistito o eutanasia, ma deve essere riconosciuto il diritto di accettare la morte secondo la propria idea della dignità del vivere e del limite naturale della vita.
Giuliano Ferrara
Intellettualmente onesto, il filosofo politico cattolico in questo articolo afferma a sorpresa tre cose. La prima è che, sotto il profilo razionale, diverso e in questo caso opposto a quello della fede, la vita non è un bene indisponibile, a patto naturalmente che sia la propria vita e non quella degli altri. La seconda è che la Tecnica, che pretende di offrirci immortalità corporea e saggezza, che si comporta come la nostra guida totale, vince sulla Persona quando appronta per l’essere umano una vita artificiale, compresi quel nutrimento e quell’idratazione che negli hospice vengono sospesi ai malati terminali per evitare un inutile accanimento. La terza è che non esiste il diritto di morire, se inteso come suicidio assistito o eutanasia, ma deve essere riconosciuto il diritto di accettare la morte secondo la propria idea della dignità del vivere e del limite naturale della vita.
VITTORIO POSSENTI ESPRIME IL SUO LIBERO PENSIERO
Vittorio Possenti
Vittorio Possenti, filosofo cattolico, esprime il suo libero pensiero
In questo intervento affronto tre problemi: 1) quale fondamento possiede l’assunto che la propria vita è assolutamente indisponibile? 2) nel rapporto tra Persona e Tecnica (medica e biologica) non stiamo entrando in una zona di rischio e confusione? 3) esiste un obbligo assoluto di curare e di curarsi a qualsiasi costo? Basta aver articolato le domande per coglierne l’onnipresenza nei dilemmi biopolitici dell’ora, concernenti la futura legge sulla fine della vita, la portata delle indicazioni anticipate di trattamento, il rapporto medico-paziente, il dettato della nostra Costituzione in merito.
Vittorio Possenti, filosofo cattolico, esprime il suo libero pensiero
In questo intervento affronto tre problemi: 1) quale fondamento possiede l’assunto che la propria vita è assolutamente indisponibile? 2) nel rapporto tra Persona e Tecnica (medica e biologica) non stiamo entrando in una zona di rischio e confusione? 3) esiste un obbligo assoluto di curare e di curarsi a qualsiasi costo? Basta aver articolato le domande per coglierne l’onnipresenza nei dilemmi biopolitici dell’ora, concernenti la futura legge sulla fine della vita, la portata delle indicazioni anticipate di trattamento, il rapporto medico-paziente, il dettato della nostra Costituzione in merito.
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