Massimo Camisasca lunedì 18 maggio 2009
da il sussidiario
Il viaggio-pellegrinaggio di Benedetto XVI in Terra Santa si è sviluppato lungo tre momenti: la Giordania, Israele, e i territori palestinesi.
Innanzitutto la Giordania. Il papa ha sentito la necessità, dopo quattro anni dall’inizio del suo pontificato, di affermare la linea che lo muove nel confronto del dialogo inter-religioso.
Con questo blog desidero dare la possibilita' a tutti di leggere articoli ,commenti ,interventi che mi aiutano a guardare la realta', a saperla leggere ed essere aiutati a vivere ogni circostanza positivamente. Mounier diceva "la vita e' arcigna con chi le mette il muso" (lettere sul dolore). E' importante saper abbracciare la realta' tutta per poter vivere la giornata con letizia.
martedì 19 maggio 2009
domenica 17 maggio 2009
LE PAROLE DEL PAPA SULL'AEREO OCCORRE PARLARE PIU' DI PACE
....Sono venuto come un pellegrino della pace. Il pellegrinaggio è un elemento essenziale di molte religioni, così proprio anche dell’Islam, della religione ebraica, del cristianesimo. È anche l’immagine della nostra esistenza, che è un camminare avanti, verso Dio e così verso la comunione dell’umanità....
Il Papa ha concluso il suo pellegrinaggio in Terra Santa. L’aereo papale è atterrato a Ciampino alle 16.43. Di qui il rientro in Vaticano in elicottero. A bordo dell’aereo il Papa ha incontrato brevemente i giornalisti offrendo alcune impressioni del suo viaggio. In particolare ha affermato la necessità di parlare di più del desiderio comune di pace che c'è in questa terra: non dobbiamo nascondere le difficoltà - ha detto - ma dobbiamo incoraggiare di più alla pace. Ecco le sue parole:
lunedì 11 maggio 2009
SUL SENSO RELIGIOSO DI GIOVANNI MONTINI E LUIGI GIUSSANI
....Giovanni Battista Montini e don Luigi Giussani. Che nel 1957 si ritrovarono accomunati dalla riflessione “sul senso religioso” come “struttura fondamentale” dell’esperienza umana e allo stesso tempo come strumento per leggere drammaticamente – non moralisticamente – il fenomeno della secolarizzazione per come si andava sedimentando in quel momento storico....
11 maggio 2009
il foglio.it
Bur, 144 pp., 8,20 euro
Non erano passati quindici anni dalla sentenza (di morte) di Jean-Paul Sartre sull’uomo come “passione inutile”. A metà degli anni Cinquanta la nuova fase della secolarizzazione – quella del nichilismo esistenzialista e dell’ateismo militante – aveva già intaccato alla radice quel che restava del cristianesimo come fede viva e organica e ancor più come visione filosofica e antropologica. Quello di Sartre era ormai “il plafond concettuale che starà dietro alle teorie della secolarizzazione degli anni Sessanta-Settanta”.
domenica 10 maggio 2009
IL BATTITO DI CIGLIA DI LARISSA LA NOSTRA ELUANA D'ABRUZZO
Attualità - sab 9 mag
di Fabio Capolla, giornalista de Il Tempo
Tratto da Il Sussidiario.net il 8 maggio 2009
«Larissa è viva, come potrei uccidere mia figlia». Larissa è aquilana, di San Demetrio ne’ Vestini, ha 38 anni. A causa di un incidente stradale accaduto il 19 settembre 1986 è in coma vegetativo.
Larissa è una donna terremotata. Una sfollata, come tanti altri che hanno vissuto il dramma del 6 aprile, della sua casa distrutta. Adesso Larissa vive dentro una tenda, in un campeggio di Martinsicuro, sulla costa Teramana.
di Fabio Capolla, giornalista de Il Tempo
Tratto da Il Sussidiario.net il 8 maggio 2009
«Larissa è viva, come potrei uccidere mia figlia». Larissa è aquilana, di San Demetrio ne’ Vestini, ha 38 anni. A causa di un incidente stradale accaduto il 19 settembre 1986 è in coma vegetativo.
Larissa è una donna terremotata. Una sfollata, come tanti altri che hanno vissuto il dramma del 6 aprile, della sua casa distrutta. Adesso Larissa vive dentro una tenda, in un campeggio di Martinsicuro, sulla costa Teramana.
DISCORSO DEL PAPA AL MEMORIALE DI MOSE' SUL MONTE NEBO
.... Anche noi oggi ci sentiamo come nel deserto e abbiamo bisogno di chi ci conduce al Signore, di qualcuno che ci aiuti a conoscerlo sempre più come un Padre provvidente e misericordioso, come il Signore nostro Gesù Cristo ce lo ha rivelato. Spesso, infatti, siamo presi dallo scoraggiamento e dalla paura, quando il cammino si fa aspro e duro. A volte sembra che il male prevalga. Ovunque ci volgiamo vediamo guerre e violenze; c’è ancora tanta povertà che schiaccia gran parte dell’umanità, mentre i diritti umani più elementari sono calpestati; per la sete di ricchezza e di potere gli uomini non esitano a devastare il creato, che era stato loro affidato perché ne avessero cura. La fede nella promessa della terra dove scorre latte e miele, del Regno che cresce senza far rumore, come il piccolo granello di senapa, rischia di affievolirsi nei nostri cuori e siamo tentati di lasciare l’aratro e volgerci indietro.....
9 maggio 2009

Padre Ministro Generale,
Padre Custode,
Cari Amici,
in questo luogo santo, consacrato dalla memoria di Mosè, vi saluto tutti con affetto nel Signore nostro Gesù Cristo. Ringrazio il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, il P. José Rodríguez Carballo, per le cordiali parole di benvenuto. Colgo inoltre questa occasione per rinnovare l’espressione della mia gratitudine, e quella dell’intera Chiesa, ai Frati Minori della Custodia per la loro secolare presenza in queste terre, per la loro gioiosa fedeltà al carisma di san Francesco, come pure per la loro generosa sollecitudine per il benessere spirituale e materiale delle comunità cristiane locali e degli innumerevoli pellegrini che ogni anno visitano la Terra Santa. Qui desidero ricordare anche, con particolare gratitudine, il defunto P. Michele Piccirillo, che dedicò la sua vita allo studio delle antichità cristiane ed è sepolto in questo santuario che egli amò così intensamente.
LE SFIDE DI UN VIAGGIO PER NULLA POLITICO
INT. Antonio Socci
venerdì 8 maggio 2009
da il sussidiario
oggi il pellegrinaggio in Terra Santa del Santo Padre Benedetto XVI. Un vero e proprio avvenimento: da una parte il peso politico e culturale di un viaggio che pone sotto i riflettori di tutto il mondo i diversi e drammatici problemi che segnano quella terra; dall’altra l’importanza per l’intera cristianità di vedere il successore di Pietro riandare sulle orme di Cristo. E questo è innanzitutto, secondo il giornalista e scrittore Antonio Socci, il primo e basilare significato di questo viaggio.
venerdì 8 maggio 2009
da il sussidiario
oggi il pellegrinaggio in Terra Santa del Santo Padre Benedetto XVI. Un vero e proprio avvenimento: da una parte il peso politico e culturale di un viaggio che pone sotto i riflettori di tutto il mondo i diversi e drammatici problemi che segnano quella terra; dall’altra l’importanza per l’intera cristianità di vedere il successore di Pietro riandare sulle orme di Cristo. E questo è innanzitutto, secondo il giornalista e scrittore Antonio Socci, il primo e basilare significato di questo viaggio.
RAFFAELLA SCRIVE
Cari amici, vorrei scrivere un post riassuntivo di come e dove possiamo seguire le dirette televisive che hanno come protagonisti udienze, Angelus, Sante Messe, discorsi ed interventi del Santo Padre.
Come sappiamo, in occasione delle Festivita' piu' importanti e dei viaggi internazionali, Raiuno predispone dirette televisive a cura della struttura Rai Vaticano.
Raiuno trasmette ogni domenica, alle 12, la recita dell'Angelus o del Regina Coeli.
I canali di riferimento dei fedeli sono pero' altri due: Sat2000 (canale 801 del decoder di sky o 818 della vecchia numerazione) e Telepace (canale 802 di sky o 819 della vecchia numerazione). Essi trasmettono le immagini fornite dal CTV (centro televisivo vaticano)
Quasi sempre anche il canale 500 di sky (skytg24) segue le dirette con il Santo Padre grazie al servizio active cui si accede premendo il pulsante verde del telecomando (solo per i clienti sky).
E' possibile anche seguire le dirette online sul sito di Sat2000 a questo indirizzo oppure direttamente sul sito del Vaticano a questo link.
Le videocronache sono sempre commentate a cura dei canali sopracitati e/o di Radio Vaticana.
Se qualcuno desidera seguire la diretta televisiva senza commento puo' accedere direttamente all'audio internazionale in questo modo:
- Sintonizzarsi su Telepace o Sat2000 (canale 802 e 801 di sky o 819 e 818 della vecchia numerazione).
- Premere il tasto "i" sul telecomando di sky (o il tasto "+" del vecchio telecomando).
Sulla schermata che appare verra' visualizzata la voce: lingua italiana.
- Con le frecce selezionare la voce: lingua inglese o lingua francese.
- Premere "i" oppure "+".
In questo modo si potra' ascoltare il sonoro originale, senza commento.
Buona visione :-))
Raffaella
Come sappiamo, in occasione delle Festivita' piu' importanti e dei viaggi internazionali, Raiuno predispone dirette televisive a cura della struttura Rai Vaticano.
Raiuno trasmette ogni domenica, alle 12, la recita dell'Angelus o del Regina Coeli.
I canali di riferimento dei fedeli sono pero' altri due: Sat2000 (canale 801 del decoder di sky o 818 della vecchia numerazione) e Telepace (canale 802 di sky o 819 della vecchia numerazione). Essi trasmettono le immagini fornite dal CTV (centro televisivo vaticano)
Quasi sempre anche il canale 500 di sky (skytg24) segue le dirette con il Santo Padre grazie al servizio active cui si accede premendo il pulsante verde del telecomando (solo per i clienti sky).
E' possibile anche seguire le dirette online sul sito di Sat2000 a questo indirizzo oppure direttamente sul sito del Vaticano a questo link.
Le videocronache sono sempre commentate a cura dei canali sopracitati e/o di Radio Vaticana.
Se qualcuno desidera seguire la diretta televisiva senza commento puo' accedere direttamente all'audio internazionale in questo modo:
- Sintonizzarsi su Telepace o Sat2000 (canale 802 e 801 di sky o 819 e 818 della vecchia numerazione).
- Premere il tasto "i" sul telecomando di sky (o il tasto "+" del vecchio telecomando).
Sulla schermata che appare verra' visualizzata la voce: lingua italiana.
- Con le frecce selezionare la voce: lingua inglese o lingua francese.
- Premere "i" oppure "+".
In questo modo si potra' ascoltare il sonoro originale, senza commento.
Buona visione :-))
Raffaella
DISCORSO DEL SANTO PADRE IN OCCASIONE DELLA BENEDIZIONE DELLA PRIMA PIETRA DELL'UNIVERSITA' DI MADABA DEL PATRIARCATO LATINO
Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana

9 maggio 2009
Cari Fratelli Vescovi,
Cari Amici,
è per me una grande gioia benedire la prima pietra dell’Università di Madaba. Ringrazio Sua Beatitudine l’Arcivescovo Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme, per le gentili parole di benvenuto. Desidero estendere uno speciale saluto di apprezzamento a Sua Beatitudine il Patriarca Emerito, Michel Sabbah, alla cui iniziativa ed ai cui sforzi, unitamente a quelli del Vescovo Salim Sayegh, questa nuova istituzione tanto deve. Saluto inoltre le Autorità civili, i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi e i fedeli, come pure quanti ci accompagnano in questa importante cerimonia.
.....La religione viene sfigurata quando viene costretta a servire l’ignoranza e il pregiudizio, il disprezzo, la violenza e l’abuso. Qui non vediamo soltanto la perversione della religione, ma anche la corruzione della libertà umana, il restringersi e l’obnubilarsi della mente. Evidentemente, un simile risultato non è inevitabile.....

9 maggio 2009
Cari Fratelli Vescovi,
Cari Amici,
è per me una grande gioia benedire la prima pietra dell’Università di Madaba. Ringrazio Sua Beatitudine l’Arcivescovo Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme, per le gentili parole di benvenuto. Desidero estendere uno speciale saluto di apprezzamento a Sua Beatitudine il Patriarca Emerito, Michel Sabbah, alla cui iniziativa ed ai cui sforzi, unitamente a quelli del Vescovo Salim Sayegh, questa nuova istituzione tanto deve. Saluto inoltre le Autorità civili, i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi e i fedeli, come pure quanti ci accompagnano in questa importante cerimonia.
INTERVISTA CONCESSA DAL SANTO PADRE BENEDETTO XVI AI GIORNALISTI DURANTE IL VOLO VERSO LA GIORDANIA (8 MAGGIO 2009)
Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana
Padre Lombardi:
Santità, noi la ringraziamo molto di darci anche questa volta un’occasione di un incontro con lei all’inizio di un viaggio così importante e impegnativo. Tra l’altro, ci dà anche modo di farle gli auguri di buon viaggio e di dirle che collaboreremo a diffondere i messaggi che lei cercherà di darci. Come al solito, le domande che ora pongo sono il risultato di una raccolta di domande tra i colleghi qui presenti. Le pongo io per motivi di facilità logistica, ma in realtà sono il frutto del lavoro comune.
Padre Lombardi:
Santità, noi la ringraziamo molto di darci anche questa volta un’occasione di un incontro con lei all’inizio di un viaggio così importante e impegnativo. Tra l’altro, ci dà anche modo di farle gli auguri di buon viaggio e di dirle che collaboreremo a diffondere i messaggi che lei cercherà di darci. Come al solito, le domande che ora pongo sono il risultato di una raccolta di domande tra i colleghi qui presenti. Le pongo io per motivi di facilità logistica, ma in realtà sono il frutto del lavoro comune.
INTERVISTA A PAPA BENEDETTO XVI
© Copyright Il Giornale online
Il suo viaggio avviene dopo forti tensioni e ad un certo momento dopo la crisi di gaza si era pensato che lei rinunciasse. Allo stesso tempo, pochi giorni dopo il suo viaggio, i principali responsabili dello Stato d’Israele e dell’autorità palestinese incontreranno anche il presidente Obama. Lei pensa di poter dare un contributo a un processo di pace che ora sembra arenato?
"Certamente cerco di contribuire per la pace non come individuo ma in nome della Chiesa cattolica e della Santa sede.
Noi non siamo un potere politico ma una forza spirituale e questa forza spirituale è una realtà che può contribuire per i progressi nel processo di pace. Io vedo tre livelli.
Il primo
è che siamo convinti che la preghiera è una vera forza, apre il mondo a Dio e siamo convinti che Dio ascolta e può agire nella storia. Se milioni di credenti pregano, è realmente una forza che influisce e può contribuire per andare avanti con la pace.
Secondo punto:
noi cerchiamo di aiutare nella formazione delle coscienze. Coscienza è la capacità dell’uomo di percepire la verità. Ma questa capacità è spesso ostacolata da interessi particolari. Liberare da questi interessi, aprire più alla verità per i veri valori è un impegno grande, è un compito della Chiesa aiutare chi conosce i veri criteri, i valori veri e liberarci da interessi particolari.
Terzo punto:
parliamo anche alla ragione. Proprio perché non siamo parte politica possiamo quasi più facilmente nella luce della fede vedere i veri criteri, aiutare a capire quanto contribuisce alla pace e appoggiare le posizioni realmente ragionevoli e questo abbiamo già fatto e vogliamo fare anche adesso e in futuro".
Il suo viaggio avviene dopo forti tensioni e ad un certo momento dopo la crisi di gaza si era pensato che lei rinunciasse. Allo stesso tempo, pochi giorni dopo il suo viaggio, i principali responsabili dello Stato d’Israele e dell’autorità palestinese incontreranno anche il presidente Obama. Lei pensa di poter dare un contributo a un processo di pace che ora sembra arenato?
"Certamente cerco di contribuire per la pace non come individuo ma in nome della Chiesa cattolica e della Santa sede.
Noi non siamo un potere politico ma una forza spirituale e questa forza spirituale è una realtà che può contribuire per i progressi nel processo di pace. Io vedo tre livelli.
Il primo
è che siamo convinti che la preghiera è una vera forza, apre il mondo a Dio e siamo convinti che Dio ascolta e può agire nella storia. Se milioni di credenti pregano, è realmente una forza che influisce e può contribuire per andare avanti con la pace.
Secondo punto:
noi cerchiamo di aiutare nella formazione delle coscienze. Coscienza è la capacità dell’uomo di percepire la verità. Ma questa capacità è spesso ostacolata da interessi particolari. Liberare da questi interessi, aprire più alla verità per i veri valori è un impegno grande, è un compito della Chiesa aiutare chi conosce i veri criteri, i valori veri e liberarci da interessi particolari.
Terzo punto:
parliamo anche alla ragione. Proprio perché non siamo parte politica possiamo quasi più facilmente nella luce della fede vedere i veri criteri, aiutare a capire quanto contribuisce alla pace e appoggiare le posizioni realmente ragionevoli e questo abbiamo già fatto e vogliamo fare anche adesso e in futuro".
giovedì 7 maggio 2009
PRIMA COMUNIONE GIOVANNI
Giovanniil 3 maggio ha ricevutola sua prima comunione.
E' stato bravissimo e tutto e'andato molto bene.
Volevo poi far partecipi tutti del bellissimo regalo ricevuto pochi giorni prima della sua prima comunione.

Martedi' scorso abbiamo fattola prima visita dopo l'intervento e per la prima volta in tanti anni hanno trovato bene l'occhio operato.
La pressione e' molto buona ed ora lentamente riduciamo qualche farmaco.
Abbiamo tolto una pastiglia e fra venti giorni riproviamo la pressione se tuttoprocede rimaniamo per un po' con i colliri poi vedremo.
Per il momento l'impianto della valvola e' stato sospeso.
Grazie a tutti quelli che stanno pregando per lui.
E' stato bravissimo e tutto e'andato molto bene.
Volevo poi far partecipi tutti del bellissimo regalo ricevuto pochi giorni prima della sua prima comunione.

Martedi' scorso abbiamo fattola prima visita dopo l'intervento e per la prima volta in tanti anni hanno trovato bene l'occhio operato.
La pressione e' molto buona ed ora lentamente riduciamo qualche farmaco.
Abbiamo tolto una pastiglia e fra venti giorni riproviamo la pressione se tuttoprocede rimaniamo per un po' con i colliri poi vedremo.
Per il momento l'impianto della valvola e' stato sospeso.
Grazie a tutti quelli che stanno pregando per lui.
sabato 2 maggio 2009
HANNO SCRITTO
ciao tiziana. sono Esmeralda (emerald) e vivo negli stati uniti. Ho visuto a Roma e per questo posso capire l'italiano (ma non scrivo troppo bene).
volevo ringraziarti per avere messo questi tuoi appunti su internet. Ho ricevuto gli appunti da un amico spagnolo (dove ho vissuto la vita del movimento pienamente per un bel po' d'anni) e dopo mi ha dato lui stesso il tuo link dicendo che i tuoi appunti erano piu precisi.
grazie mille di cuore.
Esmeralda
volevo ringraziarti per avere messo questi tuoi appunti su internet. Ho ricevuto gli appunti da un amico spagnolo (dove ho vissuto la vita del movimento pienamente per un bel po' d'anni) e dopo mi ha dato lui stesso il tuo link dicendo che i tuoi appunti erano piu precisi.
grazie mille di cuore.
Esmeralda
ESERCIZI FRATERNITA'
appunti nostri non rivisti dall'autore
Esercizi fraternità Dalla fede il metodo24-26 aprile ’09
Carron
Le circostanze per cui Dio ci fa passare sono fattori essenziale e non secondario
della nostra vocazione, della missione a cui ci chiama. La circostanza con cui uno
prende posizione di fronte all’incarnazione di Cristo è importante. Tutti sappiamo
quali sono queste circostanze che ci hanno sfidato quest’anno, la crisi, il
terremoto, il dolore di Eluana, il vedere crollare un mondo davanti ai nostri occhi
con leggi che non sanno difendere il bene della vita o della famiglia, il trovarsi
sempre di più a dover vivere la nostra vita sempre più senza patria, le circostanze
drammatiche personali e sociali. Le circostanze non sono neutre, non sono cose
solo da sopportare, stoicamente, sono parte della nostra vocazione, della
modalità con cui Lui ci chiama, ci sfida ci educa, con cui Dio, il Mistero buono ci
chiama oggi.
Esercizi fraternità Dalla fede il metodo24-26 aprile ’09
Carron
Le circostanze per cui Dio ci fa passare sono fattori essenziale e non secondario
della nostra vocazione, della missione a cui ci chiama. La circostanza con cui uno
prende posizione di fronte all’incarnazione di Cristo è importante. Tutti sappiamo
quali sono queste circostanze che ci hanno sfidato quest’anno, la crisi, il
terremoto, il dolore di Eluana, il vedere crollare un mondo davanti ai nostri occhi
con leggi che non sanno difendere il bene della vita o della famiglia, il trovarsi
sempre di più a dover vivere la nostra vita sempre più senza patria, le circostanze
drammatiche personali e sociali. Le circostanze non sono neutre, non sono cose
solo da sopportare, stoicamente, sono parte della nostra vocazione, della
modalità con cui Lui ci chiama, ci sfida ci educa, con cui Dio, il Mistero buono ci
chiama oggi.
1 MAGGIO
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