mercoledì 19 gennaio 2011

L'ESSERE UMANO E LA MALATTIA

.....Fabio Cavallari ha raccolto in Vivi (Lindau) storie di "uomini e donne più forti della malattia", persone che hanno smentito con la loro energia vitale diagnosi che sembravano senza appello, in genere grazie all’aiuto di una famiglia affettuosa e di gruppi di volontari che le hanno sostenute e aiutate. Ma anche grazie a medici — per lo più donne — che hanno saputo sperare con loro, vedere al di là delle diagnosi infauste.....











.....Nell’originalità irriducibile di ogni vissuto qui raccontato si può rintracciare un elemento comune: l’importanza degli affetti, dell’amore della famiglia. Da soli è impossibile superare lo scoramento, la fatica, l’esclusione. Nessuno dei parenti, soprattutto madri e mogli, si lamenta del destino che gli è toccato, ma rivela di averne scoperto la ricchezza, se non addirittura la serenità. L’unico disagio di cui tutti si lamentano è l’assurda trafila burocratica a cui devono sottostare per avere pochi aiuti, quasi sempre insufficienti, da parte dell’istituzione sanitaria......


L’osservatore Romano – 17 Novembre 2010
L’editoriale di Lucetta Scaraffia

Dopo duemila anni, la dignità di ogni essere umano è di nuovo messa in questione proprio dai quei progressi tecnoscientifici che a parole vorrebbero invece migliorare le condizioni di vita dell’umanità. Le persone che si trovano a vivere situazioni di malattia grave, in molti casi, non vengono più considerate degne dello stesso rispetto delle altre. Lo abbiamo visto in questi ultimi anni, in cui siamo stati invasi da libri, interviste, film finalizzati a diffondere l’idea che in alcune condizioni la vita sarebbe indegna di essere vissuta.


martedì 18 gennaio 2011

PREGHIAMO OGGI RICORDANDOCI IN PARTICOLARE DI CHIARA FIGLIA DEI NOSTRI AMICI E MAMMA DI UNA BELLISSIMA BIMBA

Carissimi
oggi Chiarà sarà ricoverata e mercoledì la opereranno.
Affidiamola a nostro Signore e alla intercessione della Santa Vergine.Desideriamo riportare una preghiera molto bella di Don Giussani:

PREGHIERA DELLA TRISTEZZA E DELLA STANCHEZZA
Le due grazie che il Signore dona sono:
la tristezza e la stanchezza.
La tristezza perché mi obbliga alla memoria
E la stanchezza mi obbliga alle ragioni del perché faccio le cose.

Fa’ o Dio che una positività totale guidi il mio animo,
in qualsiasi condizione mi trovi,
qualunque rimorso abbia,
qualunque ingiustizia senta pesare su di me,
qualunque oscurità mi circondi,
qualunque inimicizia, qualunque morte mi assalga,
perché Tu che hai fatto tutti gli esseri sei per il bene,
Tu sei l’ipotesi positiva su tutto ciò che io vivo.


Un caro abbraccio a tutti

Paolo e Barbara

lunedì 17 gennaio 2011

PAPA BENEDETTO TORNA A PARLARCI DEL PURGATORIO

....Già, quel 'finito' in cui siamo immersi e rischiamo di annegare, presi nella trama di necessità, urgenze, ambizioni, avidità. Attenti a tutto fuorché a ciò che è l’essenziale: cioè che la morte, nostra, e dei nostri figli e di chi amiamo, non sia per sempre. Ci importa, di questo? Presi dagli affanni quotidiani, a questa domanda ritorniamo spesso solo da vecchi, o malati, o quando un lutto lacerante strappa via tutto ciò di cui vivevamo......


Il male va preso sul serio come la vita (o la morte) eterna
di Marina Corradi
Tratto da Avvenire del 13 gennaio 2011
Benedetto XVI ha parlato del purgatorio.

Di come secondo la mistica santa Caterina da Genova sia non un fisico luogo di tormenti, ma piuttosto un fuoco interiore: la sofferenza dell’anima che percepisce quanto è lontana da Dio. Non uno spazio dunque, ma una condizione. Qualcosa di simile all’immagine di Platone, ricordata dal Papa nella Spe salvi, secondo la quale un giorno le anime staranno nude davanti al giudice.

UN UOMO

.....Allora la beatificazione di Karol Wojtyla impone anzitutto questa domanda: cosa ha voluto dire Dio all’umanità del XX e del XXI secolo mandando un uomo così?.....
.....La sera del 16 ottobre 1978 quando quell’uomo giovane e vigoroso si affacciò col suo sorriso alla terrazza di San Pietro, infrangendo subito tutti i cerimoniali, con la libertà e la serena forza di chi è stato destinato fin dalla nascita a una missione grandiosa, tutti, perfino i più lontani dalla Chiesa, capirono che era accaduto qualcosa di inaudito.......
.....Ebbene quest’uomo dalla vita leggendaria, che ha percorso tutti i continenti, era la prova vivente che l’amicizia di Gesù rende più uomini e non meno uomini. Rende più autentici, più liberi, più umani, più ragionevoli, più felici.......

Antonio Socci
“Libero”, 15 gennaio 2011

Per noi cristiani non sono gli ecclesiastici a fare i santi, ma è Dio (la Chiesa semplicemente li riconosce e invita a farsi loro amici). I santi sono anzitutto uomini veri, la cui persona è resa affascinante, autentica, meravigliosa dall’amicizia con Gesù.
La loro vita però è un messaggio accorato di Dio a una certa generazione, a un’epoca e poi – più ampiamente – anche a tutte le altre.

sabato 15 gennaio 2011

APPUNTI SCUOLA DI COMUNITA CON JULIAN CARRON 12 GENNAIO 2011

.....Diventare una presenza, diventare testimoni, il che non toglie la libertà, ma
aiuta mettendo davanti all’altro una presenza che chiarisca la strada: «Guarda, guarda come la vita si compie». Perché è così che possiamo diventare padre e madre, cioè testimoni, come dice San
Paolo: «Non padroni della vostra fede, ma collaboratori della vostra gioia». Questo è essere padre,perché diventiamo una presenza che attira perché corrisponde. Mettiamo davanti ai figli una bellezza fatta carne (non un discorso), una vita vissuta in modo così sovrabbondante che il figlio può avere davanti l’ipotesi realizzata della proposta che voi siete per lui. Capisco che è più immediato il possesso che diventare testimoni. Ma il possesso non è scambiabile con questa attrattiva della testimonianza di qualcosa che rende la vita più chiara; ciascuno deve decidere. Non confondiamoci, voler bene al figlio è questo: nessuno ha un amore più grande di colui che dà la vita. E cosa è dare la vita? Mettere davanti una presenza così. Con questo finiamo il nostro percorso.......

Testo di riferimento: L. Giussani, Si può vivere così?, Rizzoli, Milano 2007, pp.417-441.
• “Ballata dell’amore vero”
• “The Fields of Athenry”
Gloria
Con questo capitolo arriviamo alla fine del percorso che era partito dalla fede e che ha la sua espressione ultima nella verginità.

giovedì 13 gennaio 2011

IL RATZINGER ARRABBIATO:METAMORFOSI DI UN PAPA

Evitando quel calcolo e proponendo le esigenze della libertà religiosa nella forma più organica e ampia Benedetto ha reso evidente la non appartenenza della Chiesa di Roma ad alcun blocco continentale o ideologico e la sua decisione a rivendicare quella libertà non a proprio esclusivo vantaggio, ma a nome di ogni fede.

di Luigi Accattoli
Tratto da cronache di Liberal dell'11 gennaio 2011

Ha detto tutto, non ha taciuto nulla, non ha cercato accomodamenti: un Papa davvero globale e a tutto tondo quello che abbiamo ascoltato ieri sulla libertà religiosa.

Ha nominato i Paesi che la violano, a partire da quelli delle recenti stragi di Ognissanti (Iraq) e di Capodanno (Egitto). Ha chiesto al mondo di agire a difesa dei cristiani. È stato concreto, si direbbe tagliente, nei riferimenti. Ha spronato il Pakistan ad abrogare la legge sulla blasfemia e ha ricordato «il tragico assassinio del Governatore del Punjab» - un musulmano favorevole a quell'abrogazione - che «mostra quanto sia urgente procedere in tal senso».

SCONTRO GENERAZIONALE: RAGAZZI DATEVI DA FARE

....Un dirigente di una grande azienda mi ha raccontatodi essere rimasto senza segretaria lo scorso mese di agosto: su dieci giovani disoccupate interpellate per occupare quel posto nessuna ha accettato. «Dobbiamo andare in vacanza», «Proprio in agosto dovevate chiamarmi?», «Sto partendo per il mare». Alla fine come segretaria ha assunto una albanese, bravissima, che parla quattro lingue e ha una voglia matta di darsi da fare. E allora forse il modo migliore per aiutare davvero i giovani è provare a dare loro una scossa.....



Stop alla retorica del "dobbiamo pensare ai giovani". Il futuro va conquistato. Ma l’aria che tira è da disoccupati con puzza sotto il naso: l’87% non accetterebbe come primo lavoro un posto qualunque
di Mario Giordano
Tratto da Il Giornale dell'11 gennaio 2011

mercoledì 12 gennaio 2011

TE DEUM PER I SEGNI PIU' CHIARI DEI NOSTRI CHIASSOSI DUBBI

....Mi piaceva camminare tutto il giorno, né in fretta né adagio, seguendo un cammino segnato, scavato dai passi dei pellegrini nei secoli. Io che ho sempre pensato che si vive da soli, ho scoperto che è bello camminare insieme, quando si condivide una meta. Quest’anno per me di eventi non eclatanti, di abitudini care e di modesti, affrontabili dolori, resta sotto il segno forte del Cammino: quei pochi giorni a Pasqua, intensi più di mesi. E non posso scordare, nel mio personale Te Deum per l’anno 2010, l’apparire improvviso davanti a noi della meta, della cattedrale. Mi è sembrata cosa non umana, ma montagna invece, castello di rocce e di guglie. Che cose straordinarie sanno fare gli uomini, ho pensato, quando sono innamorati di Dio.....

Marina Corradi ripercorre un anno alla ricerca dei luoghi del sacro in Europa. La cattedrale di Santiago e le altre cose straordinarie che sanno fare gli uomini quando sono innamorati di Diodi Marina Corradi
Tratto da Tempi del 7 gennaio 2011

BENEDETTO XVI DIFFICOLTA' PER LE FAMIGLIE NELL'EDUCARE ALLA FEDE

...A questo proposito, ha ricordato che con il Battesimo “i genitori e i padrini s’impegnano ad accogliere il neo-battezzato sostenendolo nella formazione e nell’educazione cristiana”, che costituisce “una grande responsabilità, che deriva da un grande dono”.

Per questo, prima di concludere ha voluto “incoraggiare tutti i fedeli a riscoprire la bellezza di essere battezzati e appartenere alla grande famiglia di Dio, e a dare gioiosa testimonianza della propria fede, affinché essa generi frutti di bene e di concordia”....

In occasione della Festa del Battesimo del Signore battezza 21 neonati

La famiglia è minacciata da più parti e incontra molte difficoltà nell’educare alla fede.

Lo ha detto Benedetto XVI nell’omelia della Messa, presieduta questa domenica nella Cappella Sistina, in occasione della Festa del Battesimo del Signore, durante la quale ha battezzato 21 neonati, figli di dipendenti vaticani, 13 bimbi e 8 bimbe.

Il Battesimo di Gesù al fiume Giordano da parte di Giovanni, celebrato dalla liturgia odierna a conclusione del periodo liturgico del Natale, si colloca in una “logica dell’umiltà e della solidarietà”, ha detto il Santo Padre.

CHESTERTON ERA UN SANTO?

....Uno dei frutti del nascente movimento verso questo brillante scrittore, un interesse decisamente unico è una preghiera, nata in ambiente anglofono ma che già circola negli ambienti chestertoniani di tutto il mondo e tradotta anche in italiano, che parla esplicitamente della fede, della speranza e della carità di Chesterton come fatti evidenti ed utili a tutti coloro che lo hanno in qualche modo incontrato......


di Marco Sermarini
Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 7 gennaio 2011

E' uscito da qualche settimana il volume "The Holiness of G. K. Chesterton", frutto della conference dello scorso anno della Società Chestertoniana Inglese sulla "santità" di Gilbert Keith Chesterton (1874 - 1936), lo scrittore inglese convertito al cattolicesimo autore de I Racconti di Padre Brown e di un vasto numero di pubblicazioni in cui fede e ragione sono coniugate costantemente in reciproco accordo.

domenica 9 gennaio 2011

MASSIMO MANDA GLI AUGURI

Davvero tanti auguri Claudio!
e che piacere vedervi in foto.
Da un po' di tempo seguo il tuo blog, Tiziana. Non puoi immaginare che sollievo nei giorni un po' bui leggere i tuoi commenti, le notizie (anche vostre).
Un abbraccio.
Massimo Guerrini

sabato 8 gennaio 2011

BAMBINI CON SPINA BIFIDA LA PROVOCAZIONE DEL PAPA

.....L’informazione medica corretta è certamente importante. Il Papa visitando i piccoli malati di spina bifida al Gemelli ha dato un segnale che richiama all’essenziale. Ogni creatura umana è voluta e amata da Dio, e nessuno può arrogarsi il diritto di decidere che la sua vita è di serie B e può essere soppressa. «Dio – ha detto il Papa ai bambini del Gemelli – si è fatto come voi bambino per dirvi che vi è sempre accanto e per dire a ciascuno di noi che ogni bambino porta il suo volto»......


Bambini con spina bifida, la «provocazione» del Papa
Versione adatta alla stampa
di Massimo Introvigne
Tratto da La Bussola Quotidiana il 6 gennaio 2011

LETTERA DI UN PAPA'

.....Mi fai sentire banale in questo continuo credere che ciò che sto guardando è vita, vita a tutti gli effetti e con tutti i diritti. Mi fai sentire sprecato in questo continuo correre come un matto a spezzettare il mio tempo tra mille figli di cui uno attaccato al fiato artificiale di una macchina? Mi fai sentire fallito in questo quotidiano sacrificio del mio corpo, della mia stanchezza, della mia mente, ma anche dei miei figli, della vita con la mia sposa, delle passeggiate, della Messa quotidiana, dei miei familiari, sull’altare della condivisione che mi ha fatto padre di un bimbo disabile che altri non hanno potuto crescere in famiglia?......



L'accorata lettera del papà di un bimbo di 7 anni, costretto all'immobilità dalla nascita, tracheotomizzato nei giorni in cui in tv dilagavano i predicatori del «diritto di morire»Tratto da Avvenire del 6 gennaio 2011

sabato 1 gennaio 2011

BUON ANNO


AUGURI!
non voglio mettere frasi fatte o citazioni particolari ma un pensiero che possa raggiungere il cuore di tutti i miei lettori.
L'augurio che posso estendere a tutti ,proprio a tutti e' di poter vivere questo nuovo anno in letizia.
La letizia puo' convivere con gioia e dolore,con malattia,con nascite e morti.
Gesu' e' nato ma non e' un fatto lontano e' possibile vivere la sua presenza nella quotidianita' gioiosa e faticosa.
Per qualche giorno non so se riusciro' a scrivere stiamo partendo con un po' di amici per Lourdes.
Forse questa volta ce la facciamo!!!!
Auguri a tutti i miei figli vicini e lontani,a tutti i miei nipoti,e a tutti voi!