....Contro ogni pronostico, la forza della testimonianza e degli argomenti di Eleonore hanno fatto rapidamente breccia, innescando in poche settimane una valanga di adesioni all'associazione, di visite al suo sito Internet, di conferenze pubbliche e faccia a faccia fra la combattiva portavoce e personalità politiche di primo piano. Incontriamo Eleonore, i suoi familiari e un altro membro del collettivo proprio nel bar di fronte all'Assemblèe nationale, la camera bassa del Parlamento, dove la piccola delegazione è stata appena ricevuta da Jean Leonetti, il deputato neogollista che coordina tutto il processo di revisione legislativa sulla bioetica su mandato del presidente Nicolas Sarkozy. l'incontro ha offerto spiragli positivi e Leonetti 'pare condividere molti degli argomenti dell'associazione', assicurano Eleonore e gli altri....
di Daniele Zappalà. Fonte: Avvenire 15-7-2010 - è vita, pag. 3
Eleonore Laloux, 24 anni, è una sorridente ragazza francese che si è battuta più degli altri per un lavoro.
Nella pittoresca cittadina di Arras, non lontano da Lilla, è regolarmente impiegata presso gli uffici amministrativi di una clinica privata. Ormai a suo agio con i colleghi, si rende conto in genere solo all'uscita dall'ufficio che nonostante tutto resta spesso una persona 'anormale' negli sguardi dei
passanti che incrocia.
Sguardi che le fanno male, perchè la classificano in un batter d'occhio in una casella giudicata a priori priva di speranza: quella delle persone down. Senza neppure sospettare la ricchezza di una vita piena d'aspirazioni, sentimenti, voglia e sforzi quotidiani per quella piena integrazione che ad Eleonore, ormai, pare a portata di mano.

