martedì 30 dicembre 2008

PADRE ALDO CI SCRIVE

PADRE ALDO TRENTO MAIL 28 DICEMBRE 2008
Carissimi amici,

oggi è la festa della Sacra Famiglia, e per noi della parrocchia è il giorno nel quale durante la Santa Messa dei bambini, alle 8 della mattina, benediciamo le scope (vedi foto) e le consegnamo ad ogni bambino. Il motivo è educativo.

Non dimenticate le tre regole fondamentali del cammino educativo che ha portato questo non-popolo a essere popolo, comunitá viva. Tre regole che nascono dalla coscienza di “Io sono Tu che mi fai” e che “la realtá è grande amica dell’Uomo” come ci ricorda ogni giorno Carron.


sabato 27 dicembre 2008

IL RICHIAMO DI BENEDETTO XVI

....Ma chi ha nel mondo l’autorevolezza per dire: teniamoci stretti? Per dire: senza solidarietà tutti finiamo a mare? Non possono dirlo in modo credibile coloro che hanno fatto di un modello egoistico il proprio spunto di vita e le proprie profezie di sviluppo. E nemmeno coloro che a un modello egoistico opponevano facili e irrealizzabili, e dunque pericolose, utopie.
Benedetto XVI lo può fare......



IL QUOTIDIANO SGUARDO DELLA SOLIDARIETÀ’

DAVIDE RONDONI
Avvenire, 27 dicembre 2008
Nei momenti di crisi occorre la voce credibile di un uomo che dica: teniamoci stretti. Come occorre, in una tempesta, un capitano che sapendo la rotta offra indicazioni buone. In questa crisi innescata in buona parte dall’egoismo, il modo peggiore per reagire sarebbe altro egoismo.

URBI ET ORBI

Buon Natale agli abitanti di Roma e dell’intera Italia! La grande festa della nascita di Cristo sia fonte di luce e di fiducia per la vita di tutti. In questo nostro tempo, segnato da una considerevole crisi economica, possa il Natale essere occasione di più grande solidarietà tra le famiglie e tra le comunità che compongono la cara Nazione italiana. Dalla povera e umile grotta di Betlemme si diffonda dappertutto la luce della speranza evangelica e risuoni l’annuncio che nessuno è estraneo all’amore del Redentore.

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
"Apparuit gratia Dei Salvatoris nostri omnibus hominibus" (Tit 2,11).
Cari fratelli e sorelle, con le parole dell’apostolo Paolo rinnovo il gioioso annuncio del Natale di Cristo: sì, oggi, "è apparsa a tutti gli uomini la grazia di Dio nostro Salvatore"!

OMELIA SANTA MESSA DI MEZZANOTTE NATALE BENEDETTO XVI

.....Questa parola è una parola profetica. Nella notte di Betlemme, essa ha acquistato un significato completamente nuovo. Il chinarsi di Dio ha assunto un realismo inaudito e prima inimmaginabile. Egli si china – viene, proprio Lui, come bimbo giù fin nella miseria della stalla, simbolo di ogni necessità e stato di abbandono degli uomini. Dio scende realmente. Diventa un bambino e si mette nella condizione di dipendenza totale che è propria di un essere umano appena nato......

Basilica Vaticana
Giovedì, 25 dicembre 2008


Cari fratelli e sorelle!
"Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto e si china a guardare nei cieli e sulla terra?" Così canta Israele in uno dei suoi Salmi (113 [112], 5s), in cui esalta insieme la grandezza di Dio e la sua benevola vicinanza agli uomini. Dio dimora nell’alto, ma si china verso il basso… Dio è immensamente grande e di gran lunga al di sopra di noi. È questa la prima esperienza dell’uomo. La distanza sembra infinita. Il Creatore dell’universo, Colui che guida il tutto, è molto lontano da noi: così sembra inizialmente. Ma poi viene l’esperienza sorprendente: Colui al quale nessuno è pari, che "siede nell’alto",

venerdì 26 dicembre 2008

UN NATALE ALL'INCONTRARIO

.....Vogliono farci fare un Natale all’incontrario. Non più una festa per Uno che nasce, ma per una che muore, che viene fatta morire di fame e sete. E vorrebbero pure che su tutto cali il silenzio – adesso - dicendo che è un fatto privato (ma chi è stato a renderlo pubblico?)......

di Assuntina Morresi*
Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 23 dicembre 2008

Un Natale all’incontrario, questo che ci vorrebbero far passare nel 2008. Un Natale all’incontrario, dove un ministro viene detto – giustamente! – coraggioso perché ricorda a tutti che bisogna dare da mangiare e da bere a chi non riesce più a farlo da solo. All’incontrario, perché lo stesso ministro deve pure spiegare che se in un ospedale italiano verrà lasciato morire di fame e sete un malato, quell’ospedale ne subirà le conseguenze.

BENEDETTO XVI LA FESTA SI PUO' ORGANIZZARE LA GIOIA NO

....“Parte integrante della festa è la gioia – ha affermato il Santo Padre –. La festa si può organizzare, la gioia no”.
“Essa può soltanto essere offerta in dono; e, di fatto, ci è stata donata in abbondanza: per questo siamo riconoscenti”.......

I suoi auspici per i fedeli in vista dell'anno nuovo
Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 24 dicembre 2008

In questi giorni di Natale, pieni di decorazioni e di regali, Benedetto XVI ha lasciato un consiglio per scoprire il senso della celebrazione: “la festa si può organizzare, la gioia no”.

E' questa una delle constatazioni alle quali è giunto nel discorso che ha rivolto il 22 dicembre ai membri della Curia Romana nella tradizionale udienza per lo scambio degli auguri in occasione della nascita di Gesù (cfr. ZENIT, 22 dicembre 2008).

UNA DOMANDA ALLA CORTE EUROPEA :MA I DIRITTI DEI CITTADINI SONO AFFARI PRIVATI?

Questo fatto non vi riguarda
da Il sussidiario
Assuntina Morresi
martedì 23 dicembre 2008

Questo fatto non vi riguarda: potremmo sintetizzare così la motivazione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per dichiarare inammissibile il ricorso con cui alcuni cittadini italiani ed associazioni di famiglie di disabili gravi hanno contestato l’autorizzazione dei giudici italiani a sospendere nutrizione ed idratazione artificiale ad Eluana Englaro.

mercoledì 24 dicembre 2008

ANNA E MICHELE I NIPOTINI DI BOSTON


BUON NATALE BELLISSIMI AUGURI ANCHE A MAMMA E BABBO E NATURALMENTE AL FRATELLINO ANCORA NELLA PANCIA DELLA MAMMA

NONNA E NONNO

VITO PIEPOLI CI PROPONE QUESTO SUO ARTICOLO

La questione morale e lo spirito del Natale

Alcune vicende stanno interessando diverse procure del paese, stiamo seguendo le vicissitudini che sta vivendo il comune di Firenze, abbiamo sofferto per la tragica fine di Giorgio Nugnes e assistiamo preoccupati al montare delle accuse alla classe politica che da anni governa Comune di Napoli e Regione campana, fino al coinvolgimento anche solo politico di Rosa Russo Iervolino e Antonio Bassolino, nell’Italia del dopo-Tangentopoli.





BUON NATALE A TUTTI VOI GRAZIE PER GLI AUGURI

martedì 23 dicembre 2008

IL NATALE E LA SPERANZA

di Yulian Carron Pubblicato su La Repubblica del 23 Dicembre 2008
Caro direttore, sono stato colpito dalle letture che la Liturgia ambrosiana proponeva il lunedì della terza
settimana di Avvento. Come devono essere rimasti sconcertati i membri dell’antico popolo di Israele davanti
alle parole del profeta Geremia: «Divorerà le tue messi e il tuo pane; divorerà i tuoi figli e le tue figlie;
divorerà i greggi e gli armenti; distruggerà le città fortificate nelle quali riponevi la fiducia» (Ger 5,17).

lunedì 22 dicembre 2008

ROSA CORTESI MANDA GLI AUGURI


Egli si è mostrato. Egli personalmente.
E adesso è aperta la via verso di Lui.
La novità dell’annuncio cristiano non
consiste in un pensiero ma in un fatto:
Egli si è mostrato. Il fatto è ragionevole.
Certamente occorre sempre l’umiltà della ragione
per poter accoglierlo.
Occorre l’umiltà dell’uomo che risponde all’umiltà di Dio.

(S.S.Benedetto XVI)

L’avvenimento di Cristo diventa presente “ora” in un fenomeno di umanità diversa: un uomo vi si imbatte e vi sorprende un presentimento nuovo di vita, qualcosa che aumenta la sua possibilità di certezza, di positività, di speranza e di utilità nel vivere e lo muove a seguire. Gesù Cristo, quell’uomo di diecimila anni fa, si cela, diventa presente, sotto la tenda di una umanità diversa. L’incontro, l’impatto, è con una umanità diversa, che ci colpisce perché corrisponde alle esigenze strutturali del cuore più di qualsiasi modalità del nostro pensiero o della nostra fantasia: non ce lo aspettavamo, non ce lo saremmo mai sognato, era impossibile, non è reperibile altrove.

(Luigi Giussani)




I NIPOTINI DI CINCINNATI FANNO GLI AUGURI


CIAO SIETE BELLISSIMI AUGURI ANCHE A VOI:
LO ZIO ANTONIO STA TENTANDO DI RAGGIUNGERVI MA A NEWARK LO HANNO MANDATO A DORMIRE IN ALBERGO PERCHE' IL SUO VOLO PER CINCINNATI L'HANNO CANCELLATO
SIETE PROPRIO FUORI DAL MONDO!!!!!


venerdì 19 dicembre 2008

UDIENZA DEL MERCOLEDI' 17 DICEMBRE 2008

!.... In verità, però, le difficoltà, le incertezze e la stessa crisi economica che in questi mesi stanno vivendo tantissime famiglie, e che tocca l’intera umanità, possono essere uno stimolo a riscoprire il calore della semplicità, dell’amicizia e della solidarietà, valori tipici del Natale. Spogliato delle incrostazioni consumistiche e materialistiche, il Natale può diventare così un’occasione per accogliere, come regalo personale, il messaggio di speranza che promana dal mistero della nascita di Cristo”......

CITTA’ DEL VATICANO, 17 DIC. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’ultima Udienza Generale del 2008, tenutasi nell’Aula Paolo VI, al Natale del Signore, che è “una festa universale”.


“Anche chi non si professa credente, infatti” - ha detto il Papa - “può percepire in questa annuale ricorrenza cristiana qualcosa di straordinario e di trascendente, qualcosa di intimo che parla al cuore. E’ la festa che canta il dono della vita. La nascita di un bambino dovrebbe essere sempre un evento che reca gioia”.

APPELLO

Da Il Foglio

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COSA E' LA PILLOLA RU486 E PERCHE' BISOGNA FERMARLA

La Ru486 non è una medicina. Non cura alcuna malattia. Non aiuta la vita, la stronca sul nascere.

La Ru486 non è amichevole nei confronti delle donne. Non realizza in alcun modo un aborto indolore, posto che sia possibile realizzarlo. E' al contrario un sistema abortivo altamente controverso anche dal punto di vista della sua sicurezza ed efficienza clinica.