VI STIAMO ASPETTANDO FRA QUALCHE ORA ARRIVATE!!!!
Con questo blog desidero dare la possibilita' a tutti di leggere articoli ,commenti ,interventi che mi aiutano a guardare la realta', a saperla leggere ed essere aiutati a vivere ogni circostanza positivamente. Mounier diceva "la vita e' arcigna con chi le mette il muso" (lettere sul dolore). E' importante saper abbracciare la realta' tutta per poter vivere la giornata con letizia.
venerdì 28 agosto 2009
giovedì 27 agosto 2009
LA CONOSCENZA L'ESPERIENZA IL SOGGETTO NOI MODERNI
«La conoscenza è sempre un avvenimento»
Carmine Di Martino
1.1. I termini del problema
Quale urgenza ha per noi (noi che siamo qui, inclusi tutti coloro che non hanno un interesse alla filosofia) il tema della conoscenza?
La conoscenza non è un’attività fra le altre del soggetto umano, ma la forma stessa del suo rapporto con la realtà. «Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza» , diceva Dante. Spesso serpeggia una concezione grottesca ed astratta della conoscenza che ne fa un’attività professionale separata o addirittura contraria alla vitalità e al vigore della vita, che si può eventualmente affiancare o sommare all’esperienza, ma non è necessaria. Si tratta di un equivoco.
Carmine Di Martino
1.1. I termini del problema
Quale urgenza ha per noi (noi che siamo qui, inclusi tutti coloro che non hanno un interesse alla filosofia) il tema della conoscenza?
La conoscenza non è un’attività fra le altre del soggetto umano, ma la forma stessa del suo rapporto con la realtà. «Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza» , diceva Dante. Spesso serpeggia una concezione grottesca ed astratta della conoscenza che ne fa un’attività professionale separata o addirittura contraria alla vitalità e al vigore della vita, che si può eventualmente affiancare o sommare all’esperienza, ma non è necessaria. Si tratta di un equivoco.
RATZINGER RIFORMA LA MESSA BASTA CON L'OSTIA SULLA MANO
Il Giornale, 22 agosto 2009
di Andrea Tornielli
Il documento è stato consegnato nelle mani di Benedetto XVI la mattina del 4 aprile scorso dal cardinale spagnolo Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino.
È l’esito di una votazione riservata, avvenuta il 12 marzo, nel corso della riunione «plenaria» del dicastero che si occupa di liturgia e rappresenta il primo passo concreto verso quella «riforma della riforma» più volte auspicata da Papa Ratzinger.
di Andrea Tornielli
Il documento è stato consegnato nelle mani di Benedetto XVI la mattina del 4 aprile scorso dal cardinale spagnolo Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino.
È l’esito di una votazione riservata, avvenuta il 12 marzo, nel corso della riunione «plenaria» del dicastero che si occupa di liturgia e rappresenta il primo passo concreto verso quella «riforma della riforma» più volte auspicata da Papa Ratzinger.
COSI' DON GIUSSANI CI MANDO' NELLA TERRA DELLE RIDUZIONES
Aldo Trento
lunedì 24 agosto 2009 testimonianza al meeting
«Carissimi amici universitari, vi auguro di avere tanta fede e tanta intelligenza da rinnovare la più grande impresa sociale e politica del vostro passato, l’impresa delle Reducciones. La fede in Cristo è il mezzo per vivere più intensamente anche questo mondo. Coraggio e arrivederci» (Don Giussani, Asuncion 23/7/1988).
Don Giussani non era mai stato nelle Reducciones, aveva letto solo un libro di un autore francese, eppure quel giorno di luglio di 21 anni fa con questo semplice e profondo giudizio ci ha portato nel cuore di questa esperienza accaduta 400 anni fa a cominciare dal 1609 quando il provinciale dei gesuiti della grande Provincia di Paracuaria, Diego de Torres, decise di inviare i primi due gesuiti verso sud, sulle sponde del Rio Tebicuary, principale affluente del Rio Paraguay,
lunedì 24 agosto 2009 testimonianza al meeting
«Carissimi amici universitari, vi auguro di avere tanta fede e tanta intelligenza da rinnovare la più grande impresa sociale e politica del vostro passato, l’impresa delle Reducciones. La fede in Cristo è il mezzo per vivere più intensamente anche questo mondo. Coraggio e arrivederci» (Don Giussani, Asuncion 23/7/1988).
Don Giussani non era mai stato nelle Reducciones, aveva letto solo un libro di un autore francese, eppure quel giorno di luglio di 21 anni fa con questo semplice e profondo giudizio ci ha portato nel cuore di questa esperienza accaduta 400 anni fa a cominciare dal 1609 quando il provinciale dei gesuiti della grande Provincia di Paracuaria, Diego de Torres, decise di inviare i primi due gesuiti verso sud, sulle sponde del Rio Tebicuary, principale affluente del Rio Paraguay,
AVVENIMENTO E CONOSCENZA IN SAN PAOLO
CARRON AL MEETING
Il 28 giugno scorso in occasione della chiusura dell’Anno Paolino, Benedetto XVI ha affermato. “L’Anno Paolino si conclude, ma essere in cammino insieme con Paolo, con lui e grazie a lui venir a conoscenza di Gesù e, come lui, essere illuminati e trasformati dal Vangelo – questo farà sempre parte dell’esistenza cristiana” . In un Meeting per l’Amicizia fra i Popoli che mette a tema la conoscenza difficilmente avremmo potuto trovare un testimone migliore di Paolo per documentare la verità del titolo scelto: La conoscenza è sempre un avvenimento. In cammino con l’Apostolo, come ci suggerisce il Papa, è possibile capire che cosa sia per lui la conoscenza come avvenimento: nel modo con cui egli ce l’ha testimoniata nella conoscenza di Gesù.
Il 28 giugno scorso in occasione della chiusura dell’Anno Paolino, Benedetto XVI ha affermato. “L’Anno Paolino si conclude, ma essere in cammino insieme con Paolo, con lui e grazie a lui venir a conoscenza di Gesù e, come lui, essere illuminati e trasformati dal Vangelo – questo farà sempre parte dell’esistenza cristiana” . In un Meeting per l’Amicizia fra i Popoli che mette a tema la conoscenza difficilmente avremmo potuto trovare un testimone migliore di Paolo per documentare la verità del titolo scelto: La conoscenza è sempre un avvenimento. In cammino con l’Apostolo, come ci suggerisce il Papa, è possibile capire che cosa sia per lui la conoscenza come avvenimento: nel modo con cui egli ce l’ha testimoniata nella conoscenza di Gesù.
sabato 22 agosto 2009
LA CONOSCENZA E' SEMPRE UN AVVENIMENTO

La conoscenza è sempre un avvenimento
domenica 23 agosto 2009 - sabato 29 agosto 2009
«La conoscenza è sempre un avvenimento»: questo il tema che darà il titolo alla trentesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli. Lungi dal voler proporre un inaccessibile discorso per addetti ai lavori, parleremo innanzitutto dell’uomo e del suo rapporto con il mondo.
O PROTAGONISTI O NESSUNO MEETING 2008

Che cosa invece è più forte della riuscita, meno effimero del successo? Afferma don Luigi Giussani: “protagonisti non vuole dire avere la genialità o la spiritualità di alcuni, ma avere il proprio volto, che è, in tutta la storia e l’eternità, unico e irripetibile”. Il vero protagonista è infatti l’uomo stupito che fa la scoperta commovente -che scaturisce sempre da un preciso incontro con la realtà- di avere un volto unico e irripetibile. Un uomo libero: libero perché, quasi per una sorta di paradosso, è consapevole di essere legato all’origine della vita stessa, a quel disegno misterioso da cui intuisce che ogni cosa dipende. Un uomo religioso: capace di rapportarsi con la realtà tutta e che, ammettendo la categoria della possibilità, è disponibile ad una possibile rivelazione. Un uomo irriducibile: che non può accontentarsi di nessuna riduzione ideologica, né biologica né storicistica. Un uomo che conosce perché ama: abbracciando le persone e le circostanze della vita, quelle felici e quelle dolorose, vuole giudicare tutto nella continua ricerca del significato ultimo per cui la realtà è fatta.
O protagonisti o nessuno
domenica 24 agosto 2008 - sabato 30 agosto 2008
La ventinovesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli intitolata O protagonisti o nessuno vuole riflettere sul concetto di persona. La parola protagonista, che è una accezione positiva del concetto di persona, è molto usata nella nostra società; per questo motivo dobbiamo tenere nella giusta considerazione il contesto storico in cui viviamo.
martedì 18 agosto 2009
IL 15 AGOSTO E' MORTO IL PAPA' DI RENATA
E' triste dover salutare per l'ultima volta i nostri cari ma siamo certi che un giorno ci riincontreremo.
Renata ti siamo vicini e con voi preghiamo per il tuo caro papa'.
Renata ti siamo vicini e con voi preghiamo per il tuo caro papa'.
E' MORTO IL PAPA' DI MARTA
Siamo vicini a tutti voi per la repentina morte del babbo.
Ci uniamo in preghiera a tutti voi .
Ciao Marta Michele Marco e Carlo.
Ci uniamo in preghiera a tutti voi .
Ciao Marta Michele Marco e Carlo.
TRA QUALCHE GIORNO TOMMASO E MATTEO CON IL BABBO VERRANNO IN ITALIA A TROVARE NONNI E ZII
DON GIANNI BAGET BOZZO UN CATTOLICO IN CARNE ED OSSA

Don Gianni si lasciò trascinare dalla passione per la Chiesa e per l’umanità fin dove nessun altro avrebbe osato. Nel bene e nel male, è un grande testimone di fede del nostro tempo
di mons.Luigi Negri*
Per certi aspetti conoscevo in modo approssimativo don Gianni Baget Bozzo; ricordo fra gli altri un bellissimo, intensissimo incontro con lui e don Luigi Giussani, qualche convegno cui abbiamo partecipato insieme, qualche incontro, anche se frettoloso, al Meeting per l’Amicizia fra i popoli, ma ho frequentato molto il suo pensiero.
domenica 16 agosto 2009
CASTEL GANDOLFO 15 08 2009 BENEDETTO XVI

L'unica fretta sia quella per seguire Dio"
La fede è un viaggio in un "mare spesso burrascoso" che non deve interrompersi neanche "al momento dell'oscurita"', ma deve anzi procedere con una "sacra fretta" di aderire al progetto divino, mentre "nient'altro deve creare fretta nella nostra vita".
Questo uno dei passaggi dell'omelia di papa Benedetto XVI nella messa celebrata questa mattina per l'Assunzione nella parrocchia di San Tommaso di Villanova a Castel Gandolfo.
Ricordando un episodio della vita di Maria, la sua corsa da Elisabetta dopo l'Annunciazione, il Papa ha sottolineato come, udito il richiamo divino, la Madonna "percorre una nuova strada e intraprende subito il cammino fuori dalla propria casa, lasciandosi condurre solamente da Dio". "La grazia dello Spirito santo - ha detto papa Ratzinger - non comporta lentezze". Da quel momento Maria, seguendo Gesu' "nella sua vita nascosta e in quella pubblica, fino ai piedi della croce" "vive la sua costante ascesa a Dio, aderendo anche nel momento dell'oscurità al suo progetto".
FESTA DELL'ASSUNTA
Benedetto XVI prega per i sacerdoti
Angelus dell'Assunta da Castel Gandolfo
Benedetto XVI affida i sacerdoti del mondo intero alla protezione di Maria assunta in cielo, dedicando loro l'Angelus di Ferragosto recitato dal cortile del palazzo apostolico di Castel Gandolfo. "Nel cuore del mese di agosto, tempo di ferie per molte famiglie, la Chiesa celebra la solennità dell'Assunzione, - ha detto il Papa -. Invito i sacerdoti a ravvivare l'amore e la venerazione per la Vergine".
Angelus dell'Assunta da Castel Gandolfo
Benedetto XVI affida i sacerdoti del mondo intero alla protezione di Maria assunta in cielo, dedicando loro l'Angelus di Ferragosto recitato dal cortile del palazzo apostolico di Castel Gandolfo. "Nel cuore del mese di agosto, tempo di ferie per molte famiglie, la Chiesa celebra la solennità dell'Assunzione, - ha detto il Papa -. Invito i sacerdoti a ravvivare l'amore e la venerazione per la Vergine".
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