mercoledì 3 giugno 2009

L'INQUINAMENTO MORALE AVVELENA IL MONDO

Benedetto XVI:
Il Papa ha messo in guardia contro i veleni del mondo moderno. L'occasione la messa di Pentecoste. "Possibili nuove Hiroshima".

Il mondo di oggi è «avvelenato» oltre che da un inquinamento atmosferico anche da un inquinamento morale che offusca le menti e i cuori, «con immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l'uomo e la donna» e che finiscono per «intossicare» sopratutto i giovani. Alza la voce Benedetto XVI durante l'omelia dedicata alla Pentecoste, a quel giorno di quasi duemila anni fa in cui - secondo il racconto dei vangeli - lo Spirito Santo discese,sotto forma di fiammelle di fuoco e di vento, su un gruppetto impaurito di discepoli e diede loro la fede, il coraggio, l'anima.

LUGO, INSOPPORTABILE DELIBERA SCALZARE LE CROCI PER LIVELLARE LA MORTE (COME PURE LA VITA)

...In realtà, è inutile girarci attorno, si vogliono scalzare le croci dai luoghi dove riposano i defunti. E lo si fa quasi vergognandosene, citando il verde, l’omogeneità ambientale e la pic¬colezze delle scritte, tutte cose che non hanno nulla a che vedere con l’argomento. Se in passato fosse prevalsa una visione burocratica così fredda, non avremmo, in Italia e nel mondo, i grandi monumenti artistici come le cattedrali, sinagoghe, pagode, moschee, che si fondano sulla fede, sulla creatività dell’uomo, anche sul¬la sua fantasia, che creano cultura, arte, storia.....


CARLO CARDIA
Avvenire 2 giugno 2009

Si pensava, e si sperava, di non dover più leggere notizie del genere. Una delibera comunale di Lugo di Romagna proibisce di porre simboli religiosi sulle lapidi del camposanto. Aggiunge che si può apporre soltanto il nominativo, le date di nascita e di morte, ed esclude qualsiasi dedica o frase che evochino qualcosa del defunto. I caratteri delle scritte, inoltre, devono essere piccoli. Le motivazioni del provvedimento sarebbero peggiori dei divieti. Si vorrebbe evitare di urtare sensibilità religiose diverse dalla cattolica, tutelare la funzione del verde che dovrebbe prevalere sull’edificato, omogeneizzare la visuale riducendo tutto ai minimi termini.

sabato 30 maggio 2009

IN ITALIA LA QUESTIONE EDUCATIVA E' UN'EMERGENZA

....È Lui il Maestro alla cui scuola riscoprire il compito educativo come un’altissima vocazione alla quale ogni fedele, con diverse modalità, è chiamato. In un tempo in cui è forte il fascino di concezioni relativistiche e nichilistiche della vita, e la legittimità stessa dell’educazione è posta in discussione, il primo contributo che possiamo offrire è quello di testimoniare la nostra fiducia nella vita e nell’uomo, nella sua ragione e nella sua capacità di amare. Essa non è frutto di un ingenuo ottimismo, ma ci proviene da quella «speranza affidabile» (Spe salvi, 1) che ci è donata mediante la fede nella redenzione operata da Gesù Cristo. In riferimento a questo fondato atto d’amore per l’uomo può sorgere una alleanza educativa tra tutti coloro che hanno responsabilità in questo delicato ambito della vita sociale ed ecclesiale......

Benedetto XVI:
In un tempo in cui è forte il fascino di concezioni relativistiche e nichilistiche della vita e la legittimità stessa dell’educazione è posta in discussione, il primo contributo che possiamo offrire è quello di testimoniare la nostra fiducia nella vita e nell’uomo


Discorso ai vescovi italiani (28 maggio 2009)
«In Italia la questione educativa è un'emergenza»

mercoledì 27 maggio 2009

L'ESPERIENZA DELLA FAMIGLIA UNA BEL

Scrivi qui il riassunto del POST

L'ESPERIENZA DELLA FAMIGLIA UNA BELLEZZA DA CONQUISTARE DI NUOVO

...Per questo dobbiamo smettere di sognare «sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno di essere buono» . Questo serve prima di tutto a noi che non siamo diversi dai più. Dolorosamente constatiamo come fra noi vi siano molti amici che non riescono a essere saldi di fronte alle numerose difficoltà esterne e interne che attraversano. E quanto a noi, non è sufficiente conoscere la vera dottrina sul matrimonio per resistere a tutte le sfide della vita. Ce lo ha ricordato sempre il Papa: «le buone strutture aiutano, ma da sole non bastano. L’uomo non può mai essere redento semplicemente dall’esterno» .....


Incontro organizzato dal Centro Culturale di Milano
In occasione della Settimana della Cultura 2009 della Diocesi di Milano
20 maggio 2009
di Julián Carrón
UN NUOVO INIZIO
La famiglia è negli ultimi tempi al centro del dibattito pubblico. Il tentativo di regolare nuove forme di convivenza diverse dal matrimonio concepito come rapporto definitivo e fecondo tra un uomo e una donna ha scatenato una appassionata discussione. Non è qualcosa di totalmente nuovo, piuttosto è il culmine di un processo cominciato anni fa.
Questo dibattito ha messo in evidenza, da una parte, che tutta la propaganda di una mentalità contraria alla famiglia attraverso i media (cinema, televisione, stampa) pur avendo a disposizione mezzi così potenti non ha impedito che tante persone continuino a fare una esperienza positiva della famiglia.

DOMENICHE DI PRIME COMUNIONI L’EVENTO ZITTITO MUOVE IL CUORE DI MOLTI

E tristi quegli adulti che guardandoli non si ricordano – in questo maggio ferito da crisi e violenze – della loro prima comunione. Che non è solo un rito, non è solo una festa. È il gesto decisivo della intera esistenza. Più di tanti altri che ora sembrano, sui media, i gesti necessari, i gesti per vivere bene, o per scampare da vari tipi di crisi. Vedendo ora i nostri figli e questi bambini chiari come il vento, noi adulti ci si ricordi di che nutrimento abbiamo scelto per la nostra vita, e per quella dei nostri bambini.

Se la vanità, l’oro che arrugginisce nei cuori, le chiacchiere inconsistenti delle ideologie e delle mode. O il corpo di Dio.

DAVIDE RONDONI
Avvenire 24 maggio 2009
I n queste domeniche c’è un appuntamento che coinvolge migliaia e migliaia di italiani. Ma non ne troverete traccia nei media. Ci sarà un appuntamento importantissimo. Un vero evento, che batte per profondità, per vastità e per numero di persone coinvolte ogni altro evento o supposto evento di cui le cronache si riempiono. Che batte ogni piazza riempita da show di vario genere. Che batte ogni comizio. Che coinvolge più di ogni campionato. Ma non ne parlano i giornali. Perché, si sa, i giornali e le tv parlano solo di una parte di realtà. Della realtà che interessa a coloro che comandano e fanno le tv e i giornali. E della realtà che (sempre loro) pensano interessi agli altri. Insomma sta succedendo una cosa che coinvolge un sacco di gente, un sacco di famiglie, un evento che ha perfino, per così dire, un bell’impatto economico. Ma non ne parlano i media. Ne parlano molto le persone. Anche i bambini. Fervono i preparativi, come si dice. Intendo le prime comunioni. Appuntamenti delle domeniche di maggio in ogni città e in ogni borgo d’Italia. Evento che muove i cuori e le azioni di centinaia di migliaia di italiani in questi giorni. Di chi è genitore, e di chi è parente. E di chi è amico. Di chi è catechista. E di chi è parroco. Un sacco di gente, davvero. Ma di cui non troverete traccia sui media.
Non troverete traccia nemmeno dei protagonisti, tutti questi piccoli bellissimi nei loro otto, nove anni. Tutti questi bambini non più piccoli, già ragazzini. Che – ecco l’evento – mangeranno Gesù. Un evento che potrebbe fare notizia,

DITTATURA DEL RELATIVISMO”: STORIA DI UNA FRASE CLAMOROSA

“Nel momento in cui tutto umanamente sembra perduto, allora è il tempo dello Spirito Santo: che conduce al nulla i potenti di questo mondo e trova vie impensate per mostrare agli uomini la divinità della Chiesa, della sua opera di santificazione e di santità”.
Così è stato.

antonio socci

Viene dal cardinale Giuseppe Siri in una straordinaria intervista del 1970 dove preconizza la necessità per la Chiesa di guardare agli uomini della Chiesa dell’Est europeo…
C’è un’espressione – “dittatura del relativismo” – pronunciata dal cardinale Ratzinger il 18 aprile 2005, alla messa “pro eligendo romano pontefice”, che è passata alla storia e che entusiasmò anche laici come Giuliano Ferrara e Marcello Pera. Sintetizza il pensiero del cardinale bavarese sul momento che viviamo ed è anche il “programma” per il quale proprio lui fu scelto come nuovo papa.

Le sue parole suonavano così: “Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero... La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde - gettata da un estremo all’altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all’individualismo radicale; dall’ateismo ad un vago misticismo religioso; dall’agnosticismo al sincretismo e così via”.

venerdì 22 maggio 2009

IL SACRO MANTO DI SAN GIUSEPPE


Gli amici di Firenze desideravano avere la preghiera del sacro manto .
La trovate all'interno cliccando continua.
Ciao a tutti e grazie per l'ospitalita'
Si tratta di un particolare omaggio reso a san Giuseppe, per onorare la sua persona e per meritare il suo Patrocinio.

Si consiglia di recitare queste Orazioni per trenta giorni consecutivi,in memoria dei trent'anni di vita vissuti da San Giuseppe in compagnia di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Sono senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a San Giuseppe.
Santa Teresa di Gesù ha detto: "Chi vuol credere, faccia la prova, affinché si persuada". Per propiziarci più facilmente l'aiuto di San Giuseppe, è bene accompagnare queste preghiere con la promessa di un'offerta per il culto del Santo.
È bene avere anche un pio pensiero per le Anime del Purgatorio ed accostarsi ai Santi Sacramenti, in spirito di penitenza e di propiziazione. Con la stessa premura con la quale noi asciughiamo le lacrime del povero che ha bisogno di aiuto, possiamo sperare che San Giuseppe asciugherà le nostre lacrime. Sarà così che il Manto del suo Patrocinio si stenderà pietoso sopra di noi e ci sarà di valida difesa contro tutti i pericoli, perché possiamo giungere tutti, con la grazia del Signore, al porto della salvezza eterna.San Giuseppe ci sorrida propizio e ci benedica sempre. San Giuseppe, conforto dei tribolati, prega per noi!

giovedì 21 maggio 2009

AVVISI

MESSAGGIO
Cari amici
il viaggio a Lourdes e' stato un momento di grande commozione che e' andato ben oltre la circostanza che ci ha fatti incontrare nel dono dei nostri figli. La Madonna protegge noi e i nostri figli e il miracolo che ogni giorno accade se dici
amo "quel si" e' la conversione del nostro cuore.


Credo che nel mese di giugno potremo trovarci per un momento di convivenza per quanti potranno, per poi rivederci al Meeting.

P.S.
Stiamo raccogliendo dei soldi per pagare una macchina per una nostra famiglia in
difficolta'. Chiediamo a tutti un libero contributo per questa esigenza.

Per quanto riguarda il libero contributo per la famiglia citata da Paolo, e' possibile fare un bonifico al conto di Famiglie per Accoglienza.
Questi i dettagli:
INTESTATARIO: Associazione Famiglie per Accoglienza
IBAN: IT74F0558401623000000016804
Causale: Fondo Solidarieta' Amici di Giovanni.

Un avviso importante.
Mercoledi' 20 MAGGIO Elisa Pace, la figlia dei nostri amici Serena e Simone Pace,
subira' un delicato intervento chirurgico.
Ricordiamoci di dire una preghiera per affidare loro e tutti noi alla Madonna.


Continuiamo a pregare per Elisa che ha superato l'intervento ma ancora e' in terapia intensiva

Vi allego la foto di gruppo di Lourdes.

A presto
Massimo

ANTEPRIMA MEETING 2009

Come già annunciato a conclusione della passata edizione, il Meeting 2009 dal titolo “La conoscenza è sempre un avvenimento”, pone al centro del dibattito la dinamica attraverso cui l’uomo entra in contatto con la realtà. Costruzione arbitraria del soggetto o conoscenza come avvenimento, quindi qualcosa che accade sempre secondo modalità divergenti?
In ogni percorso di conoscenza vi è l’irruzione del “nuovo”, capace di innescare un processo. Nuovo non solo come “qualcosa”, ma anche come “qualcuno”: è infatti solo attraverso la testimonianza dell’altro, quando si entra in contatto con una umanità diversa, che il “senso del vivere” si rende conoscibile. Perciò ragione ed affettività si uniscono in un legame inscindibile.

MAMMA DI ANNA

Oggi e' morta la mamma di Anna moglie di Paolo Arosio
Siamo vicini a tutti loro con la preghiera.

PER CONFERMARCI NELLA NOSTRA FEDE

Quando il papa fu lì tra noi, quando udimmo e ascoltammo le sue parole di compassione e di saggezza, quando fummo spettatori della sua testimonianza di fede, non era più in questione cosa avrebbero detto i giornali, ma di cosa aspettava il nostro cuore. Mentre accanto al Papa partecipavo ai vari avvenimenti, non ero presente alla televisione, era chiaro che si andava al cuore del problema. Il problema, il nocciolo della questione era Dio e l’uomo cambiato nell’incontro con Cristo, e l’uomo cambiato da questo incontro può costruire un mondo più umano.



di Vincent Nagle 21/05/2009
Fin dal mese di novembre sono stato coinvolto tangenzialmente con la vista del Papa in un incontro con il patriarca Fouad e alcuni sacerdoti. Nell’incontro si percepì un’atmosfera un po’ tesa quando venne espressa con calore la posizione degli oppositori. L’opposizione si basava sul paragone fra la visita di Benedetto XVI e quella di Giovanni Paolo II del 2000. La visita di Giovanni Paolo II si era svolta in un momento di celebrazioni, un momento pieno di speranza in special modo per la comunità cristiana. Il processo di pace basato sugli accordi di Oslo, una strada verso la realizzazione dello stato palestinese, aveva fatto notevoli progressi. Anche se si era in stallo c’era e i palestinesi sentivano di essere sulla strada giusta.

UDIENZA DEL MERCOLEDI' 20 MAGGIO

S.S.BENEDETTO XVI
UDIENZA GENERALE
Piazza San Pietro
Mercoledì, 20 maggio 2009

Pellegrinaggio in Terra Santa
Cari fratelli e sorellle,
mi soffermo quest’oggi a parlare del viaggio apostolico che ho compiuto dall’8 al 15 maggio in Terra Santa, e per il quale non cesso di ringraziare il Signore, perché si è rivelato un grande dono per il Successore di Pietro e per tutta la Chiesa. Desidero nuovamente esprimere il mio “grazie” sentito a Sua Beatitudine il Patriarca Fouad Twal, ai Vescovi dei vari riti, ai Sacerdoti, ai Francescani della Custodia di Terra Santa. Ringrazio il Re e la Regina di Giordania, il Presidente d’Israele e il Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, con i rispettivi Governi, tutte le Autorità e quanti in vario modo hanno collaborato alla preparazione e al buon esito della visita. Si è trattato anzitutto di un pellegrinaggio, anzi, del pellegrinaggio per eccellenza alle sorgenti della fede; e al tempo stesso di una visita pastorale alla Chiesa che vive in Terra Santa: una Comunità di singolare importanza, perché rappresenta una presenza viva là dove essa ha avuto origine.

HA APERTO UNA STRADA I POTENTI LO SEGUIRANNO?

pellegrino dall’umile, intelligente coraggio, Egli ha voluto essere il protagonista petrino della Chiesa tutta. Allo Yad Vashem ha coinvolto da subito, nel suo dolore, la «Chiesa cattolica, vincolata agli insegnamenti di Gesù e protesa ad imitarne l’amore per ogni persona» che «prova profonda compassione per le vittime qui ricordate». La forza del suo silenzio in quella voragine di dolore e la sua struggente invocazione perché il nome di nessuna vittima dell’abominevole sterminio nazista vada perduto non ha voluto essere solo quella di Joseph Ratzinger, ma ben più potentemente quella di tutti i cristiani chiamati, al di là dei loro limiti, alla fraterna solidarietà con il popolo eletto.

Calcando le orme del Dio incarnato, “passo”, morto e risorto, il Pontefice ha confermato i “suoi” e abbracciato i fratelli ebrei e musulmani di quelle terre martoriate. Con l’energia caparbia di chi costruisce con mattoni nuovi


Cardinal Angelo Scola

Parla il ministro Sandro Bondi
Una lezione di realismo. Questo sono stati gli otto giorni di Papa Benedetto in Terra Santa. Con intrepido coraggio ha messo mano alle brucianti contraddizioni di quella terra addolorata, con la caparbia energia di chi non si rassegna perché sa di poter costruire con nuovi mattoni. Ha rischiato in prima persona, senza calcoli mondani di successo o insuccesso. Il suo viaggio era a-priori “politicamente scorretto”.

mercoledì 20 maggio 2009

PAPA' MINO GARDI

E' morto il papa' di Mino Gardi
Giovedi' nella parrocchia di san Tommaso alle ore 14.30 ci saranno i funerali.
Ricordiamo i nostri amici nelle preghiere.