domenica 9 agosto 2009

MIGUEL MANARA


Miguel Mañara

Quest’anno ad inaugurare il Meeting il 23 di agosto sarà la rappresentazione dell’opera di Oscar V. Milosz, interpretato dall’attore Gigio Alberti, con la regia di Otello Cenci, musiche originali di Roberto Andreoni e Marina Valmaggi e opere pittoriche di Franco Vignazia.


di Otello Cenci

La trama
Siviglia. È notte inoltrata. Nella cella del Convento della Caridad Padre Miguel non riesce a prendere sonno. Tra ricordi e sogni rivive quegli incontri che gli hanno cambiato la vita. Don Fernando, l’anziano uomo d’armi che osò riprenderlo in pubblico con toni aspri e, nello stesso tempo, abbracciarlo come un figlio. Girolama, la giovane donna e sposa che infiammò il suo cuore di amore vero. L’abate che gli insegnò il valore del tempo e la forza del perdono. Lo storpio, nel quale riconobbe Cristo e per il quale invocò il miracolo. Diversi luoghi, persone diverse accomunate da uno stesso sguardo. Uno sguardo severo e allo stesso tempo dolce, dal quale Manara è rimasto più volte affascinato. Accadimenti straordinari a cui si è abbandonato fiducioso accettando i cambiamenti e i rischi che questi comportavano. Gli stessi fatti di sempre, gli eventi del passato visti sotto una diversa prospettiva, che disvela un disegno fino ad allora nascosto.

Il tema
‘Si, Girolama, dite il vero; non sono come ero. Vedo meglio; e pure non ero cieco; ma era la luce, forse, che mancava: perchè la luce esterna è cosa da poco; non è essa che ci illumina la vita. Voi avete acceso una lampada nel mio cuore.’ Questo brano del Miguel Manara, credo esemplifichi in maniera efficace il significato del titolo di quest’anno del Meeting. Tutti i sei quadri di quest’opera parlano di avvenimenti che conducono, a volte trascinano, avanti il protagonista nella sua interminabile ricerca. Ricerca di qualcuno o qualcosa che dia senso e gusto alle giornate che si ripetono. Così, specchiandosi nell’irrequieto desiderio di felicità del Don Giovanni spagnolo di Oscar Milosz, ci si commuove per quegli incontri a volte bruschi, a volte dolci che stravolgono e sorreggono il suo cammino. In questi personaggi, ciascuno rivede le persone particolarmente care e importanti della propria storia e riassapora il loro abbraccio sincero e incondizionato. Per questi motivi, pur essendo una storia ambientata in una Spagna rinascimentale, sarà facile per il pubblico immedesimarsi. Il motore delle azioni e l’intreccio che ne consegue, sono le stesse per gli uomini di tutti i tempi: l’attesa di qualcosa che colmi l’abisso della vita e la grazia di un incontro con una Presenza che dona nuova luce alle ‘solite cose’ di tutti i giorni.

Lo spettacolo
Lo spettacolo inaugurale del Meeting è per sua natura un evento. Un evento perchè presenta in prima assoluta, una nuova produzione che apre una settimana eccezionalmente ricca di contenuti culturali ed artistici internazionali. Un evento perchè è l’occasione per iniziare a confrontarsi con il tema della manifestazione attraverso il linguaggio scenico. Un evento perchè vi prendono parte ogni anno tremila persone. Quest’anno l’allestimento prevede la presenza di oltre 50 artisti tra attori, acrobati coro e orchestra. Grazie ai dipinti di Franco Vignazia e a grandi proiezioni realizzate su quattro differenti fondali, gli spettatori sono introdotti nei paesaggi e negli ambienti di Siviglia della metà del 1600. I costumi di Ilaria Ariemme e le musiche originali di Marina Valmaggi e Roberto Andreoni completano il panorama di un viaggio che auspico suggestivo e intenso.



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