sabato 28 aprile 2007

LAURA SCRIVE


Cara Tiziana,
vorrei dare un mio personale contributo di esperienza riguardo all'esempio della bottiglia dato da don Gius, presente nell'articolo di Cesana del tuo blog.

"A un recente Esecutivo della Fraternità don Giussani ha fatto questa osservazione: questa bottiglia non esiste solo perché io la vedo e la tocco. Il fatto che io la veda e la tocchi non è sufficiente a confermarmi della sua esistenza.



JOSEPH E ORIANA, L'INCONTRO DI DUE MENTI ECCELSE

RICORDIAMO ORIANA FALLACI:
Grande giornalista atea ha costantemente lottato per cercare una risposta alla vita.

"Un'atea attraversata da parte a parte dalla spada cristiana. Ha cercato di levarsela sin da quando era piccola. Poi l'ha accettata, persino amata: una ferita da cui sgorgava una fontana di pensieri, passioni, proteste e amore. La sua identità personale e di popolo. L'Occidente e i diritti dell'individuo sempre per lei connessi ai doveri. Dell'Italia diceva che era cattolica o non era. Diceva proprio "cattolica". Non le bastava la definizione di cristiana per descrivere la sua cultura. Ci è capitata questa profetessa: insopportabile e magnifica. Siamo stati fortunati. Con lei era impossibile dormire, far finta di non sapere che razza di malattia mortale sia la diffusione dell'islam e la fragilità compiaciuta dei nichilisti di casa nostra."










Caute indiscrezioni sull'incontro sono circolate in ambienti riservati, a Roma e negli Usa. Ma, al di là di questo, nient'altro è filtrato anche se non è difficile ipotizzare che il Papa e la Fallaci abbiano affrontato - malgrado le diverse sfumature - un tema caro ad entrambi: la difesa dell'Occidente.




Sempre più furibonde con l'islam, ma anche crudeli contro l'Occidente che ha rinunciato al cristianesimo e abbracciato il niente.
(In questo post troverete qualche articolo del settimanale "Libero" (il solo che mi permette una ricerca in archivio non disponibile su altri quotidiani) sul rapporto intenso e straordinario fra la scrittrice Oriana Fallaci e Papa Benedetto.)



PELAGIANESIMO



il "pelagianesimo", come degenerazione moralista e volontarista del cristianesimo, è il grave pericolo contro cui si è battuta per anni CL, con Il Sabato e 30 Giorni, il rischio contro cui don Giussani ha sempre ammonito: "il pelagianesimo è l’eresia propria del tempo di oggi", è l’opposto del cristianesimo spiega in "Dal temperamento un metodo".

UNA TRAGEDIA SENZA SENSO


Un gruppo di giovani universitari cosi' commenta la tragedia "senza senso" americana

venerdì 27 aprile 2007

RIFLESSIONI A PROPOSITO DI ADULTI ALL'OPERA REFLECTIONS ABOUT ADULTS AT WORK









Tre artisti ci parlano della stessa realta' con visioni diverse.
Anche noi siamo chiamati a vivere le circostanze testimoniando a chi vogliamo appartenere

L'articolo qui sotto e' veramente da leggere.
Ci aiuta a posizionare lo sguardo e soprattutto valorizza la persona.
Con questo articolo si comprende meglio la propria vita il senso del nostro fare.
Ogni azione,ogni nostra azione puo' essere grande o non significare nulla.
Per questo a volte ha piu' senso il lavoro silenzioso.Ha senso e significato il lavoro della mamma che lava i piatti e pulisce il sederino al bimbo.
Ha senso la fatica di alzarsi ogni giorno di ricominciare.Quando si recupera il senso allora si che e' possibile stare di fronte al proprio figlio che dopo anni ancora non parla,o che non ti cammina,o che non vede.... o soltanto non ti corrisponde.
È questo su cui noi soprattutto dobbiamo aiutarci.
"Gli amici di Giovanni" ci spronano ogni giorno,ci richiamano ,a dare un senso al nostro agire.

L'articolo di Cesana e' scritto anche in inglese per dare a tutti la possibilita' di leggerlo


giovedì 26 aprile 2007


SOSTA OBBLIGATORIA CASA CENTONZE
dopo la giornata passata insieme con il gruppo degli "amici di Giovanni "abbiamo fatto sosta .
Palermitani,veronesi,svizzeri , bergamaschi,milanesi.
Stanchi ,Francesco dolorante,oggi ci scrive(La mia schiena da oggi va molto meglio)(lui l'incontro l'ha fatto con la fisioterapista ed era venuto da Palermo)Adelino scrive(il rientro - come dici tu - è stato effettivamente piuttosto faticoso, ma avendo il cuore colmo di letizia e di tutto quanto abbiamo vissuto in quei due giorni, il cammino è stato meno duro.)accaldati ,assetati ma lieti.
Non abbiamo fatto nulla di particolare ,ma lo stare insieme ha rigenerato tutti.

LETTURE MATTUTINE




All interno trovate vari articoli

mercoledì 25 aprile 2007





Ciao
questi sono i primi due primo piano ricevuti
attendo anche i vostri


NON UN "CRITERIO" DA APPRENDERE, MA UNO "SGUARDO" DA IMPARARE


NON POTEVA MANCARE QUEST'ARTICOLO SUL BLOG ALZA LO SGUARDO!!!!
...Non basta pertanto aver affermato più volte un criterio, per esempio che bisogna cercare il bene che c’è in ogni cosa, perché poi, andando via con questo criterio, dall’indomani, diventiamo capaci di trovare tutto il bene che c’è nelle cose. Il «criterio» non basta. Si tratta di uno sguardo, di uno sguardo che non si finisce mai di imparare.....

25 APRILE SAN MARCO


AUGURI MARCO CAGGIONI,MARCO SACCAGGI e A TUTTI QUELLI CHE LEGGONO IL BLOG

LA LIBERTA' RELIGIOSA E' UNA CONQUISTA DI CIVILTA',NON E' UN DIRITTO RELATIVIZZABILE

IL BUONISMO CI PORTA AD ACCETTARE TUTTO!SIAMO ORMAI DISPOSTI NELLA NOSTRA POVERA ITALIA A RINNEGARE TUTTE LE NOSTRE TRADIZIONI E LENTAMENTE CI ABITUIAMO AD ACCETTARE OGNI NOTIZIA CON INDIFFERENZA,FRA UNO SPAGHETTO E L'ALTRO.
I NOSTRI BAMBINI.I NOSTRI FIGLI NON SI MERAVIGLIANO PIU' DI NULLA PERCHE' NEMMENO NOI SAPPIAMO PIU' QUANDO CERTE IMMAGINI APPARTENGONO ALLA FINZIONE E QUANDO ALLA REALTA'!!
IN TURCHIA ALCUNI ADDETTI DI UNA CASA EDITRICE SONO STATI UCCISI.
LA TURCHIA E' UNO STATO CHE HA DOMANDATO DI FAR PARTE DELLA COMUNITA' EUROPEA!!!
FRA POCO SARANNO EUROPEI!!! FORSE VARREBBE LA PENA CHE ANCHE I GENITORI DEI FIGLI COSI' DETTI NORMALI INCOMINCIASSERO A PREOCCUPARSI UN PO' DEL LORO FUTURO!!

In una regione orientale della Turchia gli addetti di una casa editrice che pubblicava libri religiosi, tra i quali la Bibbia, sono stati assaliti, sgozzati e uccisi o lasciati moribondi da un gruppo di criminali.

LA VOCAZIONE AL SERVIZIO DELLA CHIESA COMUNIONE


Lo scorso anno, dando inizio a un nuovo ciclo di catechesi nelle Udienze generali del mercoledì, dedicato al rapporto tra Cristo e la Chiesa, feci notare che la prima comunità cristiana ebbe a costituirsi, nel suo nucleo originario, quando alcuni pescatori di Galilea, incontrato Gesù, si lasciarono conquistare dal suo sguardo, dalla sua voce ed accolsero questo pressante suo invito: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini!» (Mc l, 17; cfr Mt 4,19). In verità, Dio ha sempre scelto alcune persone per collaborare in maniera più diretta con Lui alla realizzazione del suo disegno salvifico. Nell'Antico Testamento all'inizio chiamò Abramo per formare «un grande popolo» (Gn 12,2), e in seguito Mosè per liberare Israele dalla schiavitù d'Egitto (cfr Es 3, 10). Designò poi altri personaggi, specialmente i profeti, per difendere e tener viva l'alleanza con il suo popolo. Nel Nuovo Testamento, Gesù, il Messia promesso, invitò singolarmente gli Apostoli a stare con Lui (cfr Mc 3,14) e a condividere la sua missione. Nell'Ultima Cena, affidando loro il compito di perpetuare il memoriale della sua morte e risurrezione sino al suo glorioso ritorno alla fine dei tempi, rivolse per essi al Padre questa accorata invocazione: «Io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il qua1e mi hai amato sia in essi e io in loro» (Gv 17,26). La missione della Chiesa si fonda pertanto su un'intima e fedele comunione con Dio.

CARO BENEDETTO TI SCRIVO



martedì 24 aprile 2007

IL FOGLIO 17 APRILE 2007


Giuliano Ferrara e' anche lui colpito dalla figura del nostro Padre terreno.

MEDITAZIONI SETTIMANA SANTA DI PADRE LEPORI

PADRE MAURO DI HAUTERIVE CI HA REGALATO 2 MEDITAZIONI


Padre Mauro ,abate dell'abbazia di Hauterive, mi ha mandato queste meditazioni .
Un bene prezioso per la mia quotidianita'.
Voglio condividere con tutti i lettori del blog questa possibilita'.
Questa meditazione sembra giungermi al momento opportuno.
Troppo spesso mi capita di domandare di aspoettare l'intervento di Cristo e come gli apostoli sulla barca temo.
Tradisco,ho sfiducia in chi puo' tutto."ci lasci soli proprio adesso, adesso che abbiamo bisogno! Quando tutto ci va bene, sei con noi, ci parli, fai miracoli, ci guardi e ci sorridi, e nel buio e nel pericolo ci abbandoni!”.

AVVISO

MANDATEMI UN PRIMO PIANO DEI VOSTRI FIGLI MI PIACEREBBE FAR FARE UNA FOTO CON LA MADONNA ,IL MANTO APERTO E ALL'INTERNO DEL MANTO INSERIRE LE FOTO DEI NOSTRI FIGLI
SE L'IDEA VI PIACE SPEDITE LE FOTO.

INCONTRO A LUGANO CON "AMICI DI GIOVANNI"



(aspettiamo l'intervento di tutti e lo metteremo sul blog)(Francesco, Claudio, Paolo, Massimo,Cristina,....eccc)
Domenica la nostra amica Gloria di Lugano ha organizzato il nostro incontro

DALLA DIFESA DELLA VITA DIPENDE LA QUALITA' DELLA CONVIVENZA UMANA


"L'ospedale è un luogo che potremmo dire in qualche modo 'sacro', dove si sperimenta la fragilità della natura umana, ma anche le enormi potenzialità e risorse dell'ingegno dell'uomo e della tecnica al servizio della vita".

PRIMA DEL REGINA COELI

Cari fratelli e sorelle!
Prima di concludere questa celebrazione, desidero ringraziare tutti coloro che con cura e devozione l'hanno preparata e animata. Rivolgo un saluto affettuoso alle persone anziane e malate che hanno seguito la Santa Messa mediante la radio e la televisione, come pure alle comunità di clausura e a quanti per vari motivi non hanno potuto essere qui e si sono uniti a noi spiritualmente.

lunedì 23 aprile 2007

OMELIA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI


"Nel frattempo ho compreso che uno solo è veramente perfetto e che le parole del Discorso della montagna sono totalmente realizzate in uno solo: in Gesù Cristo stesso. Tutta la Chiesa invece – tutti noi, inclusi gli Apostoli – dobbiamo pregare ogni giorno: rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" (cfr Retract. I 19,1-3). Agostino aveva appreso un ultimo grado di umiltà – non soltanto l’umiltà di inserire il suo grande pensiero nella fede della Chiesa, non solo l’umiltà di tradurre le sue grandi conoscenze nella semplicità dell’annuncio, ma anche l’umiltà di riconoscere che a lui stesso e all’intera Chiesa peregrinante era continuamente necessaria la bontà misericordiosa di un Dio che perdona; e noi – aggiungeva - ci rendiamo simili a Cristo, il Perfetto, nella misura più grande possibile, quando diventiamo come Lui persone di misericordia.

E’ IMPORTANTE (PER NOI) CAPIRE IL PAPA CHE VA DA SANT’AGOSTINO … 21.04.2007



“il cristianesimo, non è un cumulo di proibizioni, ma una opzione positiva…questa consapevolezza oggi è quasi completamente scomparsa”. Insomma la Chiesa è una possibilità di vita più umana, più appassionante e felice di qualunque esistenza senza Cristo.

All interno anche l articolo di Antonio Socci IL PAPA PELLEGRINO DAL SANTO “PECCATORE”

Il viaggio di Benedetto XVI a Pavia ha un significato speciale che provo a spiegare nell’articolo sottostante questa nota. Oggi il mondo cattolico e la Chiesa rischiano – senza neanche accorgersene – di essere di fatto “pelagiani” (l’antica eresia combattuta da Agostino), come Ratzinger – da cardinale – ebbe a ripetere varie volte. Sarà molto interessante leggere gli interventi del Papa.

sabato 21 aprile 2007

TOMMASO




CIAO A TUTTI

sono Tommaso volevo solo dirvi che domani la mia mamma compie gli anni

SPERO che vi ricordiate cosi' smette un po' di studiare !

Adesso attacca i post anche su di me !Ho imparato ad addormentarmi sulla scrivania mi ciuccio il dito e la lascio studiare!

CIAO !CIAO!......

LA DOMANDA DI SIGNIFICATO E' IN TUTTI


Il Giornale - 15 aprile 2007La conversione a piedi nudi di Castelli(Zurlo)
..... sono affascinato dalla figura di Cristo, anche se faccio fatica a pensarlo il figlio di Dio, e ho sempre seguito per ragioni personali le apparizioni di Medjugorje. Non posso pensare che tutti quelli che vanno in Erzegovina siano matti o creduloni. C’è qualcosa, qualcosa di inspiegabile, una scintilla divina, anche se faccio molta fatica a definire il mistero Medjugorje».«La cosa più incredibile dei miracoli - amava ripetere Chesterton - è che qualche volta accadono davvero»...

venerdì 20 aprile 2007

IL NOSTRO POVERO MONDO


IL NULLA STA ABBRACCIANDO L'UOMO
AIUTIAMO I NOSTRI FIGLI E TESTIMONIAMOGLI CHE CRISTO CON LA SUA MORTE E RESURREZIONE HA RIDATO ALL'UOMO IL SIGNIFICATO DELLA VITA

In questi giorni sono stati moltissimi gli avvenimenti dolorosi ,raccappriccianti,che hanno riempito fogli di giornali e dato possibilita' a tutti di raccontare la propria interpretazione.
A fatti avvenuti tutti siamo capaci di sparare a zero su tutto.
E' piu' semplice giudicare gli atti degli altri e soprattutto ci allegerisce la coscienza.
Gli avvenimenti non sono....

giovedì 19 aprile 2007

UDIENZA DEL MERCOLEDI'


...."Clemente riprende finalmente la dottrina secondo cui il fine ultimo dell’uomo è divenire simili a Dio. Siamo creati ad immagine e similitudine di Dio, ma questo è anche una sfida, un cammino; infatti lo scopo della vita, l’ultima destinazione è veramente divenire simili a Dio. Ciò è possibile grazie alla connaturalità con Lui, che l’uomo ha ricevuto nel momento della creazione, per cui egli è già di per sè – già di per sè – immagine di Dio. Tale connaturalità permette di conoscere le realtà divine, a cui l’uomo aderisce anzitutto per fede e, attraverso la fede vissuta, la pratica della virtù, può crescere fino alla contemplazione di Dio. "

IL NON SENTIRSI SOLO APRE LE PORTE ALLA SPERANZA


Consolare vuol dire non fuggire,
restare con
qualcuno a dispetto del disagio profondo
che il dolore e la sofferenza
dell’altro provocano in noi.
Come terapeuta, io riconosco una cosa
fondamentale:
i momenti più intensi non sono quelli dove io mi presto
alle interpretazioni, ma quelli in cui sono
il testimone della
sofferenza più profonda.
Quando io mi assoggetto (acconsento) alla
sofferenza più insostenibile.
Quando io sperimento in me il grado di
intolleranza.
Quando mi obbligo a restare.
Perché per chi
soffre, il fatto di sentire che non è solo,
in questi momenti di
disperazione,
apre la porte alla speranza (a una soluzione che può
venire).

(Pierre Mertens )

mercoledì 18 aprile 2007

LA FAMIGLIA


Nessun uomo si è dato l'essere a sé stesso né ha acquisito da solo le conoscenze elementari della vita. Tutti abbiamo ricevuto da altri la vita e le verità basilari di essa, e siamo chiamati a raggiungere la perfezione in relazione e comunione amorosa con gli altri. La famiglia, fondata nel matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna, esprime questa dimensione relazionale, filiale e comunitaria, ed è l'ambito dove l'uomo può nascere con dignità, crescere e svilupparsi in modo integrale.

AMORE PATERNO

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Nella tenerezza davanti all'immagine di un bimbo appena nato l'infinita distanza dell'azione dell'uomo dal suo destino si colma come pace in un perdono.

RASSEGNA STAMPA


articoli tratti da AVVENIRE 15.04.2007
QUESTI ARTICOLI LI TROVATI CLICCANDO QUI A DESTRA (IL SITO DI CL)
Sorprende il mondo
risvegliandolo alla gioia Angelo Bagnasco, Avvenire
Altro che ideologie:
tutto si gioca in un "sì" Davide Rondoni, Avvenire

Con tenacia difende
l'umano dall'abisso Eugenia Roccella, Avvenire


Ragione e Amore la sintesi possibile Francesco Botturi, Avvenire
«Tedesco di indole,
romano nel cuore» Gianni Cardinale, Avvenire


"Illuminismo cristiano"
che impressiona e seduce Giuliano Ferrara, Avvenire


Allargando la ragione
riscopriamo la realtà Camillo Ruini, Avvenire



Davanti a noi cardinali
si rivelò il nuovo Papa» Luigi Geninazzi, Avvenire
www.cloline.org
Potete cliccare qui sopra e trovare cosi' tutti gli articoli ciao





CONCERTO IN ONORE DEL SANTO PADRE IN OCCASIONE DEL SUO 80° GENETLIACO



Sono convinto che la musica – e qui penso in particolare al grande Mozart e, stasera, naturalmente alla meravigliosa musica di Gabrieli e al maestoso «Mondo Nuovo» di Dvořák – sia veramente il linguaggio universale della bellezza, capace di unire fra loro gli uomini di buona volontà su tutta la terra e di portarli ad alzare lo sguardo verso l’Alto ed ad aprirsi al Bene e al Bello assoluti, che hanno la loro ultima sorgente in Dio stesso.

martedì 17 aprile 2007

lunedì 16 aprile 2007

CAPPELLA PAPALE IN OCCASIONE DELL'OTTANTESIMO GENETLIACO


....sperimentò pure, e non meno fortemente, la presenza di Dio che si oppone a tutte queste forze con il suo potere totalmente diverso e divino: con il potere della misericordia.....
S.S. BENEDETTO XVI

RECITA DEL REGINA COELI


La Pace è il dono che Cristo ha lasciato ai suoi amici (cfr Gv 14,27) come benedizione destinata a tutti gli uomini e a tutti i popoli. Non la pace secondo la mentalità del "mondo", come equilibrio di forze, ma una realtà nuova, frutto dell’Amore di Dio, della sua Misericordia.

E APPARVE IN MEZZO A LORO "GESU' DI NAZARET"


E apparve in mezzo a loro: "Gesù di Nazaret" in libreriaÈ uscito in varie lingue il libro più amato dal suo autore. Joseph Ratzinger vi ha lavorato per molti anni, e ora ne prepara il seguito. Un testo fondamentale anche per capire questo pontificato
ROMA, 16 aprile 2007 – Da oggi, ottantesimo compleanno della nascita e del battesimo di Benedetto XVI, l'attesissimo suo libro su "Gesù di Nazaret" è in vendita nella lingua originale tedesca e nelle versioni italiana, polacca e greca, cui presto seguiranno le traduzioni in una ventina di altre lingue: inglese, francese, spagnolo, portoghese, catalano. olandese, svedese, sloveno, croato, serbo, ceco, slovacco, lituano, ungherese, maltese, coreano. "Gesù di Nazaret" è la prima parte di un'opera in due volumi che Joseph Ratzinger ha ideato molti anni fa come parte di un suo "lungo cammino interiore" alla ricerca del "volto del Signore".

AUGURI BENEDETTO XVI


AUGURI! TUTTI I LETTORI DEL BLOG PREGANO PER LEI E LA SUA MISSIONE.
BUON COMPLEANNO E GRAZIE DEL REGALO CHE CI HA DONATO.

IL CARDINALE ANGELO SCOLA INDICA I TRATTI SALIENTI DI BENEDETTO XVI


Il patriarca di Venezia cardinale Angelo Scola, raffinato teologo e attento osservatore di tutto quello che si muove nella società plurale e del ruolo, in essa, della Chiesa, parla con Alberto Bobbio del Magistero di papa Benedetto XVI.

Due anni con Benedetto
di Alberto Bobbio
su Famiglia Cristiana, 15 aprile 2007

IL MIO LIBRO SU GESU' E' UNA MIA RICERCA,LIBERI DI CRITICARMI


Benedetto XVI nelle pagine dense e meditate, frutto di un «lungo cammino interiore», contesta tutti i tentativi di ridurre la figura di Cristo, presentandolo come un rivoluzionario o un moralista, o come un semplice maestro religioso.

domenica 15 aprile 2007

PICCOLE RIFLESSIONI



Ciao
oggi vi lascio il tempo per leggere gli articoli di questi giorni.
Vi consiglio di non perdere quello della testimonianza di padre Aldo Trento («È stata la grazia di un'amicizia, prima di Giussani, poi di padre Alberto e dei confratelli della San Carlo Borromeo, a salvarmi».)che dopo tanti anni.....