lunedì 31 marzo 2008

NECROLOGIO

10.10.1922/31.03.2008
Ha saputo cucire nel silenzio,nel rispetto e nella preghiera rapporti certi.
E' stata amata,voluta bene da tutti quelli che la circondavano.
Ieri,domenica della Divina Misericordia, ha voluto ricevere il Corpo del Signore e questa notte in punta di piedi


ROSA GABURRI IN CAGGIONI


E' tornata alla casa del Padre.
i figli:Claudio,Tiziana e Paolo
le nuore:Tiziana,Gianpaolo,e Fabrizia
i nipoti:Francesco con Alessandra,Simona,Marco con Simona,Lorenzo con Sabina,Antonio, Giovanni, Virginia Margherita,Michele,Benedetta,Veronica Pietro e Rachele
i pronipoti:Michele,Anna,Habib e Tommaso
oggi la piangono ma sono lieti perche' certi di saperla felice accanto a suo marito Antonio e a Dio.

(i funerali si svolgeranno alle ore 14 martedi' 1 Aprile nella chiesa parrocchiale di Biumo inferiore a Varese piazza 26 maggio)

E' MORTA NONNA ROSI

Questa notte dal sonno e' passata al sonno eterno la cara nonna ROSI.
Il figlio Claudio con Tiziana con i figli Francesco Simona Marco Lorenzo Antonio
Giovanni con le nuore Alessandra Simona e Sabina con i nipoti Michele Anna Habib Tommaso ringrazia tutti quelli che gli saranno vicini con le loro preghiere.

LE PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DEL REGINA CÆLI , 30.03.2008


Cari fratelli e sorelle!

Durante il Giubileo del 2000, l’amato Servo di Dio Giovanni Paolo II stabilì che in tutta la Chiesa la Domenica dopo Pasqua, oltre che Domenica in Albis, fosse denominata anche Domenica della Divina Misericordia. Questo avvenne in concomitanza con la canonizzazione di Faustina Kowalska, umile Suora polacca, nata nel 1905 e morta nel 1938, zelante messaggera di Gesù Misericordioso. La misericordia è in realtà il nucleo centrale del messaggio evangelico, è il nome stesso di Dio, il volto con il quale Egli si è rivelato…..


L'ORGOGLIO DELLA FEDE IN GESU' DA SPIRITO LIBERO

Basta con le infamie miranti a screditarmi con l’obiettivo di attaccare il Papa

La mia replica ai cristiancomunistislamici, adoratori del relativismo e del politicamente corretto, che avrebbero voluto che mi convertissi al cattolicesimo mantenendo una valutazione positiva dell’islam


Magdi Cristiano Allam

Cari amici,
Vi propongo la versione integrale della mia seconda e spero ultima lettera al Direttore Paolo Mieli, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, in cui chiarisco il mio pensiero sulle critiche infondate, infamanti e strumentali sollevate da taluni dopo la mia conversione al cattolicesimo. Voglio precisare che da parte del Corriere della Sera non c’è stata alcuna censura ma che per ragioni di spazio non è stato possibile pubblicare la versione integrale della lettera.

SE ANCHE IL CORRIERE NEGA LA FEDE A MAGDI ALLAM

ANTONIO SOCCI
Libero 27 marzo 2008
Perché il Corriere della Sera ha "censurato" Magdi Allam? Dico "censurato" con le virgolette perché si tratta "solo" di un taglio (circa un terzo) del suo articolo. Tuttavia stupisce scoprire che quella "lettera aperta al Direttore" sul suo battesimo amministrato dal Papa (un fatto che sta facendo il giro del mondo e sta suscitando un vespaio di polemiche), domenica scorsa non è stata pubblicata "nella sua versione integrale", ma "solo parzialmente", come lo stesso Allam segnala nel suo sito. Francamente sembra una gaffe storica, un incidente memorabile.

Oltretutto la parte "omessa" è molto significativa (come vedremo) e avrebbe colorato diversamente l'evento.

BUONA PASQUA ANCHE A VOI

Famiglia Saccaggi Grazie spero proprio che siate riusciti a riposarvi e soprattutto
a trascorrere giornate con una temperatura piu' umana.
Non riusciamo quest'anno a venire a Cincinnati .
Spero proprio che possiate stare vicino e sostenere Simona Marco
Tommaso e il mio prossimo nipotino.
Siete nominati nonni adottivi.






PER L'ANONIMO CHE HA POSTO IL SUO COMMENTO

Il tuo commento e' stato accettato .
In genere da questo blog sono tutti accettati a meno che contengano materiale non idoneo.
Non essendoti presentato ,se non come anonimo,non metto in luce il tuo commento.
Se vuoi invece che la tua diversa posizione possa far nascere una discussione
presentati
ciao Tiziana

domenica 30 marzo 2008

IL RUOLO PUBBLICO DI UNA FEDE PRIVATA


di Giorgio Vittadini 27/03/2008 © Il Giornale
Lo scorso fine settimana alcuni eventi hanno fatto breccia nel “già saputo” presente, come sempre, ad ogni ricorrenza, gettando una luce nuova sul significato della Pasqua. Tra i tanti ne ricordiamo due, apparentemente non legati fra loro.

La scoperta dell’avvenimento cristiano e la consapevolezza di aver ricevuto una grazia avrebbero dovuto suggerire a Magdi Allam di manifestare più la sua gioia per la nuova vita che una polemica nei confronti della religione da cui proviene. Ci permettiamo di dirglielo. Così come ci permettiamo di dire che, proprio prevedendo le reazioni dovute alla notorietà del personaggio, qualcuno nella Chiesa avrebbe dovuto suggerire ad Allam di praticare l’antica virtù cristiana della prudenza.

Religione - sab 29 mar
di Michele Brambilla
Tratto da Il Giornale del 29 marzo 2008

IL GIORNO PIU' BELLO DELLA MIA VITA

"Gesù non consiglia di soprassedere dal diventare cristiano se è pericoloso, scrive Socci. Gesù promette il centuplo e la vita eterna a chi lo segue e prevede anche persecuzioni. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. E poi "chi perderà la sua vita per causa mia, la salverà".
di Domenico Bonvegna

La settimana scorsa durante la Veglia Pasquale in S. Pietro Benedetto XVI battezza 7 catecumeni, uno è speciale si tratta di Magdi Allam, giornalista-scrittore di origine egiziana, vicedirettore del Corriere della Sera. Lui, fustigatore dell'oltranzismo musulmano, a 56 anni, ha «abiurato» l'islam per abbracciare la fede cattolica.

IL CRISTO DISSOTTERRATO

ANNO XII NUMERO 302 - PAG IV IL FOGLIO QUOTIDIANO SABATO 22 DICEMBRE 2007
di Piero Vietti
Un missionario italiano ha ricostruito la diocesi di Siberia cancellata da Stalin
Ecco la rivoluzione un po’ russa e un po’ emiliana di don Ubaldo Orlandelli
Al posto delle chiese, Stalin costruiva latrine pubbliche. Prima Ubaldo cominciò come diacono, poi fece una piccola rivoluzione La sua diocesi è grande circa
trentatré volte l’Italia e abbraccia sette fusi orari.

sabato 29 marzo 2008

ANONIMO HA LASCIATO UN COMMENTO

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "INTERVISTA AL MAESTRO JEFFREY TATE": Grandissimo Tate. Lo seguo da tanti anni: uno dei migliori.
CIAO
BEN TORNATI DAL MESSICO.
BOSTON E CINCINNATI HANNO UN ALTRO CLIMA?
I NONNI VI ASPETTANO IN ITALIA
FINITE IN FRETTA LA SCUOLA

DA' A OGNUNO LA SUA MORALE


Piperno:«Per me i brigatisti sono moralmente ottime persone anche se hanno ucciso»
di Berlicche
Mio caro Malacoda, “è più criminale chi rapina una banca o chi la fonda?” dice un vecchio adagio antiborghese, nato come battuta e spesso utilizzato per giustificare gli espropri proletari.

A leggere i commenti dei giornali italiani di questi tempi sui conti del Liechtenstein, sembra che i criminali siano coloro che la banca la usano. È più immorale non far nascere un bambino o farlo nascere per poi abbandonarlo in un orfanotrofio, luogo notoriamente pieno di pedofili, come dice l’ex senatrice Franca Rame? È più disonesto il politico che prende la tangente per far costruire un ospedale o l’infermiere che prende lo stipendio senza lavorare?

IL MISTERO IMPERFETTO DELLA PICCOLA MARY ANN


L'azione creativa della vita del Cristiano consiste nel preparare la propria morte in Cristo. È un'azione continua in cui i beni di questo mondo sono utilizzati al massimo, sia quelli positivi sia quelli che Père Teilhard de Chardin chiama "diminuzioni passive". La diminuzione di Mary Ann era estrema, ma lei era preparata, grazie a una naturale intelligenza e a una educazione appropriata, non solo a sopportarla, ma a costruire su di essa. Era una ragazzina straordinariamente ricca.
La sua prognosi era di sei mesi, ma visse dodici anni, abbastanza perché le suore le insegnassero ciò che solo poteva avere importanza per lei. La sua fu un'educazione alla morte, ma non condotta in maniera invadente. Le sue giornate furono piene di cani e di vestitini per la festa, di suore e di sorelle, di coca-cola e panini, e dei suoi molti e diversi amici - da Mr. Slack e Mr. Connolly a Lucius, il giardiniere; da pazienti malati come lei a bambini portati alla Casa per farle visita e ai quali, quando andavano via, veniva forse detto di pensare quanto dovessero essere grati a Dio per aver dato loro una faccia perfetta. Ma c'è da chiedersi se qualcuno di loro fosse altrettanto fortunato di Mary Ann.Published on Tempi (http://www.tempi.it)
di Flannery O’ Connor

Le storie di bambini devoti tendono a essere false. Probabilmente perché vengono raccontate da adulti, che vedono virtù dove i loro soggetti vedrebbero solo una pratica linea di condotta; o forse perché tali storie sono scritte per edificare, e quel che è scritto per edificare finisce in genere per far sorridere. Da parte mia, non ho mai avuto un grande interesse per le storie di ragazzini che costruiscono altarini e giocano a fare i preti o di bambine che si vestono da suore, o dei devoti bambini protestanti che, in mancanza di questo equipaggiamento, rischiarano gli angoli dove si trovano.

LADY PRO LIFE


...Dice di aver deciso di mettersi alla guida della “lista pazza” in Veneto «perché per me la politica è quella con la P maiuscola. Non è solo amministrazione, è mettersi dentro le cose con dei valori forti. E il primo è la vita»....
....Mio padre, ultimo di dieci figli, ci diceva sempre: la politica è una cosa bellissima, impegnatevi quando sarete grandi».....

Il record di entusiasmo e di consensi di Maria Luisa Tezza, unico (per ora) assessore alla Vita nascente al mondo.
di Lorenzo Fazzini

Gregario e scalatore, in morte di Valentino Fois

di Daniele Bellasio
Il rapporto molto intimo tra il ciclismo e la fine
Tra il ciclismo e la morte c’è un rapporto così intimo che induce per forza al pudore, anche per non sembrare menagrami verso uno sport che molti amano a più riprese dare ovviamente per defunto. Eppure quelli che hanno voluto la bici continuano a pedalare in faccia ai moralisti scansafatiche che non abbreviano i chilometri e i numeri e i colli delle tappe, ma poi inorridiscono con il ditino alzato per i trucchi del mestiere. E’ che il ciclismo è lo sport della solitudine anche, se non soprattutto, quando si è in gruppo – e si chiama pure plotone, come quello d’esecuzione – ovvero la metafora perfetta del rapporto tra noi e la signoria sua.

IO NON SONO UN CARCIOFO

Una testimonianza,un uomo,un corpo disfatto ma un uomo.
I sani gridano perche' i "non sani" abbiano la possibilita' di decidere l'autoeliminazione.
Qui leggiamo la testimonianza di un uomo che dopo 2 anni di coma (detto irreversibile)comunica ,c'e' e grida voglio vivere.
Che peccato che di fronte ad una notizia cosi' la gente non si soffermi,non presti la dovuta attenzione.
E' piu' interessante il delitto,il cercare i colpevoli,il distrarsi chiacchierando sulle vicende altrui.
Questa notizia interroga tutti noi.
Chi vuole lasciarsi interrogare?
E' faticoso fermarsi,pensare,domandarsi quali sono le fondamenta del nostro vivere quotidiano.
Anticipazione dal Foglio di sabato 29 marzo. Tutta la storia sul numero in edicola

Lo sciopero della fame interrotto, il risveglio, l’appello, il sogno, l’ultimo messaggio, la lettera a Welby e quella a Napolitano. Storia di Salvatore Crisafulli. Catanese, 43 anni, stato vegetativo, intrappolato, felice
“Le marce, i girotondi, le veglie, le fiaccolate siano fatte per invocare la vita e non per sentenziare la morte, per potenziare e sensibilizzare la sanità e la ricerca scientifica, per rendere sopportabile la sofferenza, anche quella terminale, non per giustificare i più disperati e soli con il macabro inganno in una morte dolce, dietro a cui si nasconde solo cinismo e utilitarismo”.
Salvatore Crisafulli, settembre 2006

UDIENZA DEL MERCOLEDI'

Gesù è risorto, è il Vivente e noi lo possiamo incontrare.
Nella Santa Eucaristia, nell’incontro con la sua Parola, possiamo incontrare e conoscere Gesù, in questa duplice Mensa della Parola e del Pane e del Vino consacrati.
Ogni domenica la comunità rivive così la Pasqua del Signore e raccoglie dal Salvatore il suo testamento di amore e di servizio fraterno.


di mons. Tommaso Stenico
Tratto dal blog Umanesimo Cristiano il 27 marzo 2008
Il Papa Benedetto XVI nell’Udienza Generale di mercoledì dell’Ottava di Pasqua, ha incentrato la meditazione sul significato della Pasqua.
Sono molti oggi coloro che agitano il tema della risurrezione di Gesù.
In dibattiti, conversazioni telematiche, ecc. il tema di Cristo risorto è riproposto con accenti talora fortemente dubitativi.

ACCOGLIERE UN CREDENTE NON E' SPOSARNE LE IDEE

La nuova fase di dialogo avviato tra cristiani e musulmani deve continuare. Lo ribadisce il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, rispondendo alle critiche seguite al battesimo di Magdi Allam del professor Aref Ali Nayed, portavoce dei '138 saggi' che con una loro 'lettera' tempo fa si sono fatti promotori del dialogo. «Questo itinerario deve continuare, è di estrema importanza, non va interrotto, ed è prioritario rispetto ad episodi che possono essere oggetto di malintesi», rimarca Padre Lombardi in una lunga dichiarazione alla Radio Vaticana, diffusa contestualmente anche nella Sala stampa della Santa Sede, evidenziando che anche il professor Aref Ali Nayed conferma la volontà di continuare il dialogo.

Conversioni e dialogo • Il portavoce della Sala stampa vaticana: «Il dialogo deve continuare, è di estrema importanza, non va interrotto, ed è prioritario rispetto a episodi che possono essere oggetto di malintesi» • Padre Lombardi: le opinioni di Allam non possono diventare la posizione del Papa
di Pier Luigi Fornari
Tratto da Avvenire del 28 marzo 2008

TUTTI AL ROSSI BAR

“In ogni caso poi la gente sai che cosa vuole, in fondo vuole Natale con la neve”. Natale con la neve, il senso a questa sera, non potrai mai trovare un altro come me, senti che fuori piove senti che bel rumore. Le cose private, allargate dalla sua faccia, le cose normali, intensificate dalla sua voce, le cose che in bocca a Vasco diventano un po’ più inguaiate, almeno.


Vasco entra superbamente nella mezza età a passo di jogging ma restando al centro del rock
di Annalena Benini
Tratto da Il Foglio del 28 marzo 2008

giovedì 27 marzo 2008

COME DIFENDERE I DIRITTI DI CIASCUNO IN UNA SOCIETA? A MISURA DI POCHI?

Riprendiamo a mettere i piccoli al centro della politica: ne vedremo delle belle per tutti, perché o tutti siamo una risorsa o tutti siamo da buttare.

Società - mer 26 mar
di Carlo Bellieni
Tratto da Il Sussidiario.net il 25 marzo 2008

I DISABILI CHIEDONO CURE,NAPOLITANO ROMPA LA CATENA DI INDIFFERENZA

Scioperi per la morte e scioperi per la vita
Tratto da Il Foglio del 25 marzo 2008

Non molto tempo fa Piergiorgio Welby, un uomo molto malato e sofferente, scrisse una lettera a Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, in cui chiedeva il diritto di essere aiutato a morire con la desistenza terapeutica, contro ogni accanimento.

MAGDI ANNUNCIO' IL SUO BATTESIMO E POI CI DISSE:CHI RISCHIA E' IL PAPA

Don Gabriele Mangiarotti è il padrino del figlio del giornalista e l’ha seguito in questi mesi
di Andrea Tornielli
Tratto da Il Giornale del 26 marzo 2008

«Ricordo ancora quel giorno, qualche mese fa, eravamo a casa sua. Magdi prese in disparte suor Maria Gloria e me. Ci disse: “Voglio essere di Cristo”...».

COSI' CL HA CONVERTITO MAGDI E SFIDATO RATISBONA

di Paolo Rodari
Tratto da Il Riformista del 25 marzo 2008

C’è il movimento di Cl dietro la conversione di Magdi Allam al cattolicesimo. Conversione sancita la notte di Pasqua da battesimo, cresima ed eucaristia impartitegli dal Papa, l’assunzione del nome Magdi Cristiano Allam e l’implicita rinuncia alla fede islamica

FERRARA PREFERISCE UN RISCHIO PUBBLICO CHE UNA CERTEZZA PRIVATA PERCHE' FA PIU' POLITICA

l’iniziativa “politico-etica” di Ferrara ha provocato molto di più e di diverso dalla sola radicalizzazione del dibattito. Presto attenzione e reagisco a formule che, nel loro insieme (il “compromesso virtuoso” nel sociale e nel locale, il “libero operare di famiglie, movimenti ecc. ”, opposti alle condotte affermative), rischiano di sottovalutare l’autonomia e la portata, infine la necessità, della dimensione politica pubblica, e della azione esplicita nel quadro della sfera pubblica. La dimensione politica, il Politico, non è solo, né anzitutto, governance; l’agorà non è né la piazza dove si conversa in fine giornata, né dove si fa (opportunamente) mercato, né è disegnata dalle solidarietà organiche.

di Pietro De Marco
Tratto da L'Occidentale il 25 marzo 2008

Le obiezioni di inopportunità, persino di condotta autodistruttiva, rivolte al Giuliano Ferrara della lista “Aborto? No, grazie” sono note.

mercoledì 26 marzo 2008

REGINA COELI

il monito del Santo PadreAngelus/Regina Coeli - mar 25 mar
“Facciamo in modo che l’Alleluia della Risurrezione di Cristo non sia solo una parola ma si imprima davvero in noi”di Gianluca Barile
Tratto dal sito Petrus il 24 marzo 2008

L'APOLOGIA DI UNA CONVERSIONE

...Un pregiudizio secolarista vuole che la conversione, come la fede, debba restare un fatto privato, che in questo si esprima la sua sincerità. Ma è falso. I laici veri conoscono la storia della spiritualità umana e sanno che l’interiorità può essere solo il primo nucleo di una conversione o addirittura il suo esito finale quando il vaglio pubblico di un nuovo modo di vedere il mondo, e di essere nel mondo, approdi alla certezza di fede che la creatura umana appartiene alla terra che abita e al cielo che non conosce. Tutto sta alla libertà e all’inclinazione dell’individuo. Un catecumeno non è prigioniero della trasfigurazione radicale del suo animo, è un uomo libero che liberamente si mette alla sequela di Cristo in comunione con un popolo credente e con i suoi pastori....

Il musulmano e l'acqua santa. Incanto barocco, gesto coraggioso
solo qui di Giuliano Ferrara
Tratto da Il Foglio del 24 marzo 2008

26MILA FIRME PER LA MORATORIA EUROPEA PROCREAZIONE ASSISTITA

mar 25 mar
Intervista a Maria Luisa Di Pietro di Daniela Verlicchi
Tratto da Avvenire del 20 marzo 2008


CIAO TOMMASO MICHELE E ANNA!
IL MESSICO E' BELLO? PROBABILMENTE MOLTO NON VI HO PIU' SENTITI!
COME STATE? I NONNI VI MANDANO UN BACIONE E VI AUGURANO BUONA PASQUA

L'UOMO HA BISOGNO DI VERITA'

....Questa posizione del magistero pontificio solleva molti interrogativi e suscita non poche riserve non soltanto di carattere pastorale ma anche e innanzitutto, in sede filosofica e teologica. Ma “La Verità cristiana non si impone come un potere” ma come oggettività e come tale “purifica la ragione”.....


di Vito Piepoli
La questione antropologica, cioè la domanda sull’uomo o, con altra espressione, l’uomo come domanda, attraversa l’intera cultura contemporanea.

COMMENTO

Oggi ho messo vari spunti di meditazione.

E' importante per me approffondire sempre piu' il significato del vivere.

Ogni occasione che incontro sul mio cammino mi richiama ad una serieta',ad un volerla affrontare cercando le ragioni nel pozzo che ha acqua che disseta.

In questi giorni si e' frastornati da continui slogan che promettono tanto,tutti cercano di appropriarsi di valori che ritengono possano raccogliere maggiori voti.

E' importante cercare di ascoltare gli amici che da anni si stanno impegnando in politica per poter incidere maggiormente sulla societa' e per poter permettere all'uomo di essere piu' uomo.

E' importante anche che ciascuno approffondisca sempre piu' le ragioni del gesto che ci stanno chiedendo.

Ciascuno di noi e' responsabile ciascuno di noi vivendo all'interno della societa' e' uomo politico.

Non dobbiamo delegare,consegnarci ,dobbiamo seguire .

Seguire richiede un lavoro su di me innanzitutto.

Seguire e' domandare costantemente il nostro cambiamento.


IO SONO ZERO DIO E' TUTTO


intervista di Di Dino Boffo a Don Giussani
Avvenire, 13 ottobre 2002

...La mia preghiera è la liturgia e la continuata ripetizione di una formula: Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam. Vieni Santo Spirito, vieni per Maria, renditi presente attraverso il ventre, la carne della Madonna. Questa antica giaculatoria è sintesi di tutta la Tradizione e segna il metodo di Dio per farsi conoscere dagli uomini: l’Incarnazione. Tutto il cristianesimo è lì. Nell’inno suo alla Vergine, Dante parla del “caldo” del ventre della Madonna: pensare che di lì si grida il Mistero è veramente la cosa più misteriosa, e solo nell’esperienza di una comunione vissuta si può cominciare a capire qualcosa di questo mistero di Dio.
Per cui la preghiera è il gesto più ragionevole che l’uomo ingaggiato nella quotidiana lotta per la vita possa compiere: è l’alfa e l’omega di tutto. Io non ho fatto niente, sono uno zero. L’Infinito fa tutto, e da noi non si farebbe niente se non si fosse donato.

«CHI NON UBBIDISCE AL PAPA NON PUÒ DIRSI CRISTIANO»

«Dio permette di rendere il passato strumento per una Sua modalità presente». Cito la lettera che don Giussani, ventitreenne, scrisse al suo amico Angelo Majo, di lui poco più giovane: «"Non rinnegare mai gli ideali della tua gioventù" diceva il marchese di Puena a Carlo V adolescente. Ti assicuro che la giovinezza è tutta nell'infinità dei desideri, e dei sogni che ora scrollano la tua anima magnifica. Ti assicuro che Lui ci dona la possibilità di realizzarli: e che la nostra giovinezza non cessa mai: in liceo mi dicevano: "fuoco di adolescenza": come mai ora mi è cresciuto?... Perdonami, raccomandami alla Madonna, vivi pazzo - "matto" - con letizia».

..."Ricordati che è una illusione sperare in un benessere economico da movimenti contrari - anche se non ne sei persuaso alle leggi di Dio e della Chiesa. Non si può servire a due padroni (Vangelo). Non si può pretendere che la Chiesa benedica il tuo matrimonio o la tua morte, perché ti comoda così e poi sostenere quelli che ne sparlano e la calunniano. Dio non si prende in giro. Credimi, è con tutto il mio solito espansivo affetto che io ti prego: non agire per inqualificabile avversione verso l'Idea Cristiana, non ascoltare chi ti riempire la testa di antipatia e di sfiducia, verso il segno della Croce che è il Segno della Fede dei tuoi vecchi, compi un atto di fede nella tua religione che ti ha battezzato, che ti ha educato, che salverà la tua anima. Ascoltami, amico, se non vuoi avere una tremenda responsabilità: per sempre...." (LUIGI GIUSSANI)

All'interno una lettera di don Giussani del 18 aprile 1948

LA VITTORIA E' DELLA PASQUA E DELL'IMMORTALITA'...

La fedeltà a Cristo è la fedeltà al fatto che il senso della vita c’è, è svelato, è rilevante e svelato per ognuno di noi, dove è impressionante che la condizione della vita sia positiva comunque. Io sono nelle condizioni di poter “calcolare” anche l’apporto che la mia esperienza potrà dare al destino per cui siamo stati fatti, cui siamo stati ordinati. Non è un atto particolare, non è una vittoria particolare, ma è la vera vittoria, che è il gridare la positività della nostra vita, perché la vittoria di Cristo, nella sua morte, viene da questo: la sua lettura della vita non dominata dal male, non dominata dalla difficoltà del linguaggio, non descritta dalla novità di un vocabolario, ma determinata in un modo infallibile - sì, in modo infallibile -, perché è infallibile questo modo, questa positività del nostro tempo, questa positività della nostra esistenza. Che anche un pagano sia chiamato a testimoniare la verità, la vittoria di Cristo nella sua vita, certamente è una cosa che ci occorrerà richiamare. Dobbiamo richiamarcela tutti i giorni tra di noi, tutti i giorni dobbiamo richiamarci la vittoria della sanità, la vittoria della vittoria, la vittoria della resurrezione di Cristo; la vittoria di Cristo, che piegherà il nostro cuore ad essere tramite di quella conoscenza che i nostri compagni di popolo, i nostri compagni di comunità, i nostri compagni di comunione avranno il diritto e il dovere di comunicarci, facendo della positività della vita la salvezza di quello che noi abbiamo sempre voluto. Il problema non è una vittoria come un rilievo dentro una morte, ma è il senso della morte dentro il fervore di una vita. Vi prego di chiamarmi, di darmi, appena potrete, l’occasione di ammirare la vostra fedeltà, la fedeltà della vostra decisione, la fedeltà nella vostra compagnia, la fedeltà nella nostra compagnia, perché questa è la compagnia che salva il mondo.

......Perciò ogni giorno che noi ci alzeremo dal letto - qualunque sia la nostra situazione immediatamente percepibile, documentabile, anche la più sofferente, inimmaginabile - è un bene che sta per nascere ai confini del nostro orizzonte di uomini
Ciò in cui dobbiamo aiutarci, ciò in cui noi dobbiamo sostenerci, ciò in cui noi dobbiamo essere fratelli è questa positività ultima di fronte ad ogni dolore: è una pacatezza che mette nella pace la nostra adesione.

Luigi Giussani
Appunti dagli interventi agli Esercizi spirituali della Fraternità di Comunione e Liberazione.
Rimini, 24 e 25 aprile 2004

martedì 25 marzo 2008

LA BUSSOLA DEL CRISTIANO DI FRONTE ALLA POLITICA

RIPROPONGO QUESTO ARTICOLO DI VITTADINI(tratto dalla rubrica punti di fuga del "il giornale"(l'avevo gia' precedentemente proposto)
Condivido in pieno cio' che scrive e ritengo giusto che ciascuno di noi si confronti con quanto dice.
Certamente il mio voto per il senato terra' conto di quanto ha scritto.
Personalmente il mio voto alla camera lo daro' alla lista di Ferrara.
Dico personalmente perche' non voglio fare del mio voto una campagna elettorale.
Questa lista ,come gia' precedentemente ho detto ,mi ha aiutato a vivere il mio quotidiano riempiendolo di significato in questo momento particolarmente pesante della mia vita.
Ridarmi il significato,le ragioni di cio' che sto vivendo penso che meriti almeno il mio voto.

Il senso religioso appare, così, la radice da cui scaturiscono i valori.

Un valore, ultimamente, è quella prospettiva del rapporto tra il contingente e la totalità, l'assoluto. La responsabilità dell'uomo, attraverso tutti i tipi di sollecitazioni che gli provengono dall'impatto con il reale, si impegna nella risposta a quelle domande che il senso religioso (o il «cuore», direbbe la Bibbia) esprime.


Nel gioco di questa responsabilità di fronte ai valori, l'uomo ha a che fare con il potere.

...Ora, o il potere è determinato dalla volontà di servire la creatura di Dio nel suo dinamico evolversi, servire cioè l'uomo, la cultura e la prassi che ne deriva, oppure il potere tende a ridurre la realtà umana al proprio scopo; e così uno Stato sorgenti; di tutti i diritti riconduce l'uomo a pezzo di materia o cittadino anonimo della città terrena, così come ne parla la Gaudium et spes.

I pezzi sopra citati sono sempre tagliati dal discorso fatto ad Assago da don Giussani.
Ora ritengo che anche altre liste vogliano portare avanti gli stessi valori che propone Ferrara.
Queste liste pero' ,che gia' hanno governato, non mi hanno aiutato in modo cosi' consistente ad approfondire le ragioni delle mie scelte quotidiane.Anche gli amici di questa lista (piu' forte politicamente)in questi anni hanno provocato in me ripensamenti,soprattutto hanno buttato sulle mie spalle il peso della mia scelta lasciandomi frequentemente sola nella ricerca del senso .Ferrara ,da laico,grida che la persona ha valore in quanto persona.
Da laico mi comunica che le mie scelte sono ragionevoli ,da laico sta dando voce pubblica a tutte quelle mamme che con me condividono quotidianamente la scelta di vivere accanto alla disabilita'

All'interno ho messo anche tutto l'intervento fatto da don Giussani nel 1987 ad Assago

lunedì 24 marzo 2008

COMMENTO DI UN ANONIMO

Bellissimo questo video, la canzone e' perfetta...
W il Papa!
Benedetto ti vogliamo BENE!!!


COME JUNO MEGLIO DI JUNO

Una studentessa di Pordenone disubbidisce ai genitori: “Non abortisco, voglio crescere questo figlio con tutto l’amore di cui sono capace”. Il fidanzato sta con lei.
Pordenone. “Voglio questo figlio, voglio allevarlo e crescerlo con tutto l’amore di cui sono capace”. Juno è uscita dallo schermo, vive tra noi. Nel nordest, a Pordenone: una studentessa quindicenne di famiglia “molto ben inserita in società”, come ha raccontato ieri il Gazzettino in una cronaca che riempie di buonumore questa Pasqua.

LA LETTERA LA MIA SCELTA

Sono particolarmente grato a Sua Santità il Papa Benedetto XVI che mi ha impartito i sacramenti dell’iniziazione cristiana, Battesimo, Cresima ed Eucarestia, nella Basilica di San Pietro nel corso della solenne celebrazione della Veglia Pasquale. E ho assunto il nome cristiano più semplice ed esplicito: «Cristiano». Da ieri dunque mi chiamo «Magdi Cristiano Allam».
di Magdi Allam
Il Corriere della Sera del 23 marzo 2008

Caro Direttore, ciò che ti sto per riferire concerne una mia scelta di fede religiosa e di vita personale che non vuole in alcun modo coinvolgere il Corriere della Sera di cui mi onoro di far parte dal 2003 con la qualifica di vice-direttore ad personam. Ti scrivo pertanto da protagonista della vicenda come privato cittadino.

L'EVENTO DELLA RESSURREZIONE SFIDA LA RAGIONE

dom 23 mar
di Don Francesco Ventorino
Tratto da Il Sussidiario.net il 22 marzo 2008
La resurrezione di Cristo come avvenimento reale è la sfida più grande che la Chiesa lancia alla ragione dell’uomo moderno, a tal punto che molti teologi hanno pensato di ridurne lo scandalo interpretandola soltanto come una convinzione soggettiva, che si sarebbe formata inspiegabilmente nella coscienza dei primi discepoli.

VIDEO


IL PAPA LO BATTEZZA


Magdi Allam diventa cattolico
di Diana Alfieri
Tratto da Il Giornale del 23 marzo 2008

Sarebbe passata quasi inosservata, a parte l’emozione, la tensione di loro, i sette catecumeni che dovevano ricevere il battesimo per mano del Pontefice durante la veglia pasquale.

COMMENTO

Siamo in una societa' che ci porta immediatamente a pensare che una adolescente ,una quindicenne,non puo' permettersi di decidere di continuare una gravidanza.
Ritengo che il problema vada ricercato a monte.
Ci sentiamo cosi' moderni,cosi' vicini ai nostri figli tanto da rinunciare con superficialita' al ruolo genitoriale,al compito educativo.
Siamo superficiali e giochiamo con i nostri figli,non li vogliamo contrastare ,noi siamo moderni e vogliamo essere amici loro.
Rinunciamo alla paternita' e alla maternita' poi quando ci troviamo di fronte al nuovo "foruncolo"
vogliamo immediatamente cancellarlo.
Noi adulti con semplicita' ci poniamo di fronte a nostra figlia e per lei vogliamo decidere.
La figlia pero' non sempre e' docile e mallealibile,soprattutto quando ha gia' sperimentato sulla sua pelle cosa possa significare una gravidanza e l'abbando del proprio figlio.
La figlia ha capito che non puo' fidarsi degli stessi genitori.
Ha intuito che le loro proposte non coincidono con il suo desiderio di felicita'
Probabilmente non sara' pronta ad educare ,non ha incontrato maestri nella sua vita.
Ora pero' ha chiaro che desidera questo figlio e lotta contro tutti.
Noi possiamo aiutarla,possiamo pregare ed esserle accanto.
Abbiamo la possibilita' di cominciare a lavorare sulla ripresa dei valori,sul significato della vita.
Lasciamo che i potenti si scannino fra loro e cominciamo la nostra battaglia quotidiana.
Testimoniamo a noi e ai pochi che ci circondano che la vera felicita' non pone le sue radici
nel paese dei balocchi!
Il paese dei balocchi non esiste e non possiamo pensare di poterlo proporre ai nostri figli.


UNA SCELTA CORAGGIOSA DI UNA ADOLESCENTE MATURA

di Eugenia Roccella
Il Giornale del 23 marzo 2008

Eugenia Roccella, gliela darebbe una medaglia a questa ragazzina?

«Non mi sento di dare medaglie a nessuno però è un’adolescente coraggiosa. Nonostante gli ostacoli che incontra è consapevole di potercela fare e ha sviluppato una forza interiore che le permette di lottare per tenere il suo bambino».

domenica 23 marzo 2008

ITALIANBEAT HA LASCIATO UN COMMENTO

Che schifo! Sono indignato dovrebbero licenziare in tronco quel parassita di Santoro, Travaglio e' uno squallido personaggio, la Bonino un delirio.

Questa gente e' moralmente equiparabile ai criminali nazisti.

Stiamo vivendo un'epoca nella quale il Male
si sta manifestando in tutta la sua ferocia.

Che Dio ci salvi.

NELLA PROFONDITA' DELLE COSE

....«Tutti i popoli della terra ti lodino» -, il Signore della storia. Re dell’universo, Signore della storia. Che cosa vogliono dire queste frasi, queste parole, se non che Cristo è già entrato in quella posizione definitiva per cui riprende il possesso originale delle cose, il possesso delle cose secondo il destino Suo originale - perché tutte le cose di Lui consistono -? E questo Suo possesso, questo possesso che Egli riprende di tutto l’universo, di tutta la realtà, come di tutta la storia....,

01/06/2006 TRACCE
Nella profondità delle cose
Luigi Giussani

Appunti da una conversazione di Luigi Giussani al ritiro d’Ascensione dei Memores Domini. Riva del Garda, pomeriggio del 16 maggio 1992

PEZZO TRATTO DA UN ARTICOLO DI FRANCESCO FORTE

.......I dipendenti pubblici sono 3 milioni e 540 mila. Dal 2000 al 2005 hanno avuto un aumento di retribuzioni del 23%, contro l’aumento del 13% dei privati. I dirigenti generali pubblici hanno avuto aumenti di stipendi del 53%, i dirigenti del 28 e i funzionari del 16%. Il vertice burocratico si aumenta gli stipendi, mentre l’assenteismo di statali, parastatali ed addetti d’agenzie pubbliche è il 15%; ed arriva al13% per i comuni le Asl. A ciò si collega l’ottavo handicap: la pressione fiscale passata dal 40, 6 % del 2005 al 43, 2% attuale, che frena la crescita. Un nono handicap: le imposte gravano troppo sui proventi e i costi delle imprese e sugli scambi di ricchezza. Sui proventi delle imprese l’onere, inclusa Irap, è il 40%. I tributi di registro sono il 10%. Così il patrimonio immobiliare è mal gestito, perché il mercato non funziona. Fra contributi sociali ed Irap gli oneri sulle retribuzioni lorde pagate dalle imprese supera il 45%. Il decimo handicap è il costo elevato e il rendimento scadentissimo dei legislatori, che, come sostiene il professor Massimo Ferrara in un breve scritto su “Il fisco”, aumenta l’evasione fiscale e quindi riduce la possibilità di diminuire il peso fiscale su chi paga.....

Quasiasi programma non riesce e non riuscira' a cambiare la mentalita' di un popolo.
Un popolo che ha perso ogni radice non puo' essere rappresentato che da gente non desiderosa di giocarsi per un bene comune.
Ritengo che sia veramente impossibile trovare, all'interno di una societa' dedicata al nulla, i propri rappresentanti nelle liste dei potenti.
La battaglia culturale di Ferrara tende al desiderio di camminare alla ricerca del senso della vita.
Se l'uomo non ritrova il significato nessuna legge lo aiutera' a cambiare atteggiamento.
In questi giorni "la chiesa" ci richiama al grande dono di se' "di Cristo"
Dio ,la sua misericordia,il suo Amore incondizionato per l'uomo non lascia indefferenti nessuno.
L'uomo ha innanzitutto bisogno di sentirsi abbracciato e sostenuto nella fatica quotidiana.
Non e' possibile che un genitore prima richiami il proprio figlio a rinunciare al gelato e poi si tuffi in una montagna di panna montata.
Se il popolo non riprende le sue radici,se non si lavora sull'educazione,sul cambiamento di mentalita' avremo sempre al governo le persone che ci meritiamo (capaci solo di portare il popolo alla deriva)
Penso che una lista che tenda ad un cambiamento radicale di mentalita' sia un piccolo inizio che potra' negli anni portare ad un vero cambiamento.
Se non riprendiamo in mano i valori nessuna economia ci potra' mai arricchire,diventeremo sempre piu' poveri ed indigenti.
Una poverta' ancora piu' grave di quella del dopo guerra.
Una poverta' simile alle sabbie mobili che ci risucchia al suo interno perche' il nulla non ci aiuta a proiettarci verso il futuro.

NELLA TESTIMONIANZA DEL CARDINALE ZEN LA MEMORIA DI UN POPOLO

Molti volti si saranno affacciati nella memoria di Zen, lui che di 'martiri viventi' ne ha conosciuti moltissimi (e ancora ne conosce, giacché l’o­ra della prova non è terminata). Uno, in particolare, ci piace pensare abbia trovato un posto speciale nel cuore e nella me­moria del cardinale: quello di Martina Zhu, una donna di Shanghai talmente provata che i cattolici locali chiamarono 'l’addolorata'. Difficile non immaginare che la sua storia – di incredibile fede e immenso dolore – non abbia proiettato una qualche luce sulle riflessio­ni del cardinale, specie quando – a commento della nona sta­zione (l’incontro di Gesù con le donne di Gerusalemme) – egli invitava a pensare 'alle mam­me di tanti giovani perseguitati e imprigionati a causa di Cri­sto'. Martina Zhu è una di loro. Rimasta vedova con otto figli, ne vide quattro prendere la strada del sacerdozio e farsi ge­suiti. Con l’eccezione di Miche­­le, che si trovava a Roma, tutti furono imprigionati l’8 settem­bre 1955.


Cina - sab 22 mar
di Gerolamo Fazzini
Avvenire del 22 marzo 2008

«Al­l’età di 16 anni mi accu­sarono di essere nelle mani delle potenze capitali­ste straniere, per essere addestrato come agente speciale. Un’accusa grave, in quei tempi di repressione verso la comunità cattolica di Shan­ghai. A motivo di ciò, non ho più potuto fare ritorno nella mia famiglia in Cina».

FORMIGONI SPIEGA IL PERCHE' NO ABORTO

Linee guida della 194, Formigoni spiega il no Aborto - sab 22 mar
I ministri Turco e Pollastrini: una scelta ideologica La replica del governatore: reazioni astiose • «Perché avallare un testo notevolmente diverso da quello che avevamo adottato noi?»
Avvenire del 22 marzo 2008

sabato 22 marzo 2008

GIUSSANI L'ANNO LITURGICO COME ESPERIENZA DEL RISORTO

S’intitola «La familiarità con Cristo» il libro che raccoglie due anni di scritti sul mensile «Tracce» del fondatore di Cl dedicati ai tempi della liturgia

Giorgio Paolucci
Avvenire 20 marzo 2008
MILANO. Dio non lascia mai solo l’uomo. Si rende presente nel mondo attraverso la compagnia di coloro che da duemila anni continuano a seguire la proposta di vita testimoniata da Gesù: la Chiesa. E c’è una modalità con cui questa compagnia si ripropone quotidianamente, con una sapienza che sorprende chi, partecipando alla Messa quotidiana, ne misura la pertinenza con l’ordinarietà dell’esistenza: è la liturgia.

L'ULTIMA DA SANTORO:IL FETO E' COME LA PROSTATA



Libero 22 marzo 2008
di RENATO FARINA

Questo articolo è un tardivo omaggio alla fantasia perversa di una donna che stimavo. Emma Bonino (ma ho capito giusto? mi pare impossibile) mentre si parlava di quella strana cosa che a un certo punto cresce nel ventre di una donna e alla quale dopo un po' di tempo si mette un golfino, mentre insomma si discuteva di bambini non ancora nati ha detto: prostata. (...)

"Famiglie per l'Accoglienza" aderisce alla proposta di moratoria sull'aborto
Lettera su "Il Foglio" del presidente Marco Mazzi a Giuliano Ferrara

Caro direttore,
ho seguito fin dall’inizio con partecipazione la sua battaglia per un moratoria sull’aborto. Alle tantissime adesioni già espresse, desidero aggiungere la mia personale e quella dell’Associazione di cui sono presidente, che riunisce famiglie adottive, affidatarie, "accoglienti" in vari modi verso chi ha bisogno ( anziani, bambini, adolescenti e madri in difficoltà).

AUGURI


AUGURI
LA FAMIGLIA CAGGIONI AUGURA A TUTTI DI POTER VIVERE CON LETIZIA QUESTO GIORNO DI FESTA
CLAUDIO TIZIANA SIMONA FRANCESCO MARCO LORENZO ANTONIO GIOVANNI KARIN ALESSANDRA SIMONA SABINA MICHELE ANNA HABIB TOMMASO

QUI CI VUOLE UN ACCORDO CHOC

di Nicola Porro
Il Giornale del 21 marzo 2008

Ci permettiamo di suggerire a Silvio Berlusconi e Walter Veltroni un accordo choc. Un nuovo, piccolo ma rivoluzionario contratto con gli italiani: una firma congiunta per prosciugare lo stagno dell’antipolitica, per evitare che si crei un clima cupo come quello del 1992, per evitare sprecopoli

IL PRETE DEVE VIGILARE CONTRO LA FORZA DEL MALE

.....Nell’omelia il Papa ha spiegato il significato della lavanda dei piedi e del dono di Gesù nell’incarnazione fino alla croce e alla risurrezione: «Questo insieme – ha detto – diventa la forza risanatrice e santificatrice, la forza trasformatrice per gli uomini, la nostra trasformazione in una nuova forma di essere». E ha sottolineato come questo insieme di «dono» e di «esempio» sia la caratteristica del cristianesimo: «Il cristianesimo, in rapporto col moralismo, è di più e una cosa diversa. All’inizio non sta il nostro fare, la nostra capacità morale. Cristianesimo è anzitutto dono: Dio si dona a noi, non dà qualcosa, ma se stesso. E questo avviene non solo all’inizio, nel momento della nostra conversione. Egli resta continuamente colui che dona. Sempre di nuovo ci offre i suoi doni. Sempre ci precede. Per questo l’atto centrale dell’essere cristiani è l’eucaristia: la gratitudine per essere stati gratificati, la gioia per la vita nuova che egli ci dà»....

ven 21 mar
Benedetto XVI ha iniziato ieri i suggestivi riti del Triduo pasquale. Oggi la liturgia del Venerdì Santo
di Andrea Tornielli
Il Giornale del 21 marzo 2008


venerdì 21 marzo 2008

IL BERGAM PRO LIFE CHE NON AVETE VISTO

IL FOGLIO

Cinquant’anni fa, a Cannes, vinceva “Alle soglie della vita”, sponsorizzato dal governo svedese per contrastare gli aborti e mai distribuito in Italia
Cinquant’anni fa, Ingmar Bergman (1918-2007) ottenne la Palma d’oro per la miglior regia al Festival di Cannes del 1958. Più volte premiato nella sua lunga carriera e autore di pellicole che hanno fatto la storia del cinema, la notizia di quel premio è, però, legata al film che lo ricevette: praticamente sconosciuto (sebbene prodotto, tanto per intenderci, dopo “Il settimo sigillo” e “Il posto delle fragole”). Un’opera quasi inedita, dunque, “Nära livet” (Alle soglie della vita), pellicola in bianco e nero mai distribuita e tradotta in italiano, disponibile nella prima visione, in svedese con sottotitoli in inglese (a tre quarti, il film si interrompe per qualche istante, e un cartello avverte: “Un attimo che giriamo la bobina”).

UNA SOLA ED UNICA COSCIENZA, QUELLA DEL POTERE ?

Editoriale di medicina e persona a cura di F. Achilli

Riportiamo in questo numero della Rassegna stampa, parte del dibattito che ha animato le pagine di importanti quotidiani nazionali, intorno al tema dell’’obiezione di coscienza: in particolare circa la "legittimità" del suo esercizio da parte dei medici.
Ci sembra decisiva una lettura attenta dei documenti proposti.


Da parte nostra alcune osservazioni:

SPANTEGU HA LASCIATO UN COMMENTO

Amica, grazie per questo blog che indica chiaramente cosa gurdare!

AUGURI

AUGURI A TUTTI

Lo Spirito Santo ha suscitato nella
Chiesa, attraverso di lui, un Movimento,
il vostro, che testimoniasse la bellezza di
essere cristiani in un’epoca in cui andava
diffondendosi l’opinione che il
cristianesimo fosse qualcosa di faticoso e
di opprimente da vivere. Don Giussani
s’impegno'allora a ridestare nei giovani
l’amore verso Cristo “Via, Verita'e Vita”,
ripetendo che solo Lui e'la strada verso
la realizzazione dei desideri piu'profondi
del cuore dell’uomo, e che Cristo non ci
salva a dispetto della nostra umanita' ma
attraverso di essa.
(Benedetto XVI)

FRANCY RICORDA AMOS

"Noi tutti ci uniamo a Francy e in questo venerdi' di passione preghiamo per lui per i suoi quattro figli per tutti i suoi cari che quotidianamente devono affrontare il dolore del distacco"
"Il tuo sorriso rimarra' nei miei ricordi per sempre. Ciao Amos. Francy "


giovedì 20 marzo 2008

C'E' CHI VUOLE FARE L'ESAME DI COSCIENZA A PAPA RATZINGER

.....Benedetto XVI ha parlato durante l'udienza generale della Settimana Santa. Quella più centrale di tutte, perché prossima alla Pasqua. E ha paragonato quanto capita ai tibetani e a chiunque sia perseguitato al Nazareno sul Calvario. Ha detto: «Seguo con grande trepidazione le notizie che in questi giorni giungono dal Tibet. Il mio cuore di padre sente tristezza e dolore di fronte alla sofferenza di tante persone. Il mistero della passione e morte di Gesù, che riviviamo in questa Settimana Santa ci aiuta ad essere particolarmente sensibili alla loro situazione. Con la violenza non si risolvono i problemi, ma solo si aggravano. Vi invito ad unirvi a me nella preghiera. Chiediamo a Dio onnipotente, fonte di luce che illumini le menti di tutti e dia a ciascuno il coraggio di scegliere la via del dialogo e della tolleranza»....



di RENATO FARINA
Libero, 20 marzo 2008

C'era un brutto titolo ieri sui siti internet più diffusi. Questo: «Il Papa rompe il silenzio sul Tibet». Come dire: era ora. Si capisce bene a cosa si punta: non a far star meglio il Tibet e a mettere sotto accusa i comunisti cinesi (la parola comunismo non c'è mai), ma a sottoporre a giudizio Ratzinger.

CL LA SFIDA DELLA MISSIONE

: «Dio non permette mai che ac­cada qualche cosa, se non per una nostra maturazione. Anzi, è proprio dalla capacità che ognuno di noi e che ogni realtà eccle­siale ha (famiglia, comunità, parrocchia, Chiesa in genere) di valorizzare come stra­da maturante ciò che appare come obiezione, che si dimostra la verità della fede».










«È questo il sintomo della verità, della autenticità o meno della nostra fede: se in primo piano è veramente la fede o in primo piano è un altro tipo di preoccupazione, se ci aspettiamo vera­mente tutto dal fatto di Cristo, oppure se dal fatto di Cristo ci aspettiamo quello che de­cidiamo di aspettarci, ultimamente ren­dendolo spunto e sostegno a nostri proget­ti o a nostri programmi».



Carrón: vogliamo mostrare al mondo la pertinenza della fede con la vita di tutti

Pubblichiamo l’intervista a don Julián Carrón, presidente della Fraternità di Cl, rea­lizzata da un settimanale spagnolo.
"La Chiesa ha parlato molto di valori sociali dimenticando la fonte, e questo è un errore formativo. Si attirano i giovani solo se si attirano a nostro Signore. Speriamo che almeno chi si dice cattolico legga questo invito del Papa, rimetta al centro la questione educativa. È un dovere della Chiesa insegnare, nel senso più ampio, a formare l'uomo".


Tocca avere un cuore morale, attento alle domande fondamentali.
Il vero laicismo oggi non è la negazione di Dio, ma il vivere come se Dio non esistesse, come se non riguardasse la mia vita.
"Questo è ciò che corrode la società. L'ateismo marxista si poteva combattere, ma si basava su una struttura esistenziale, un'ideologia, permetteva un confronto serio. Oggi non è più possibile perché semplicemente non si cerca il confronto, non interessa, ci si accontenta del proprio modo di vivere, anestetizzando le domande su se stessi, sul futuro.


A colloquio con padre Gianfranco Ghirlanda rettore della Gregoriana
di Monica Mondo
Tratto da L'Osservatore Romano del 19 marzo 2008

I CITTADINI DEVONO SCEGLIERE CHI LI RAPPRESENTA

«Il problema dell’aborto non si risolve con una legge, con una lista o con un’iniziativa, ma tutto può convergere al richiamo di questo altissimo valore». Per i vescovi deve essere incoraggiato tutto quanto può contribuire a limitare la pratica dell’aborto, comprese «le ruote dei conventi che hanno svolto una funzione nel passato e che in forme più aggiornate possono svolgerla anche oggi». La posizione della Chiesa non può però essere letta come funzionale all’attuale momento elettorale: «L’aborto - ha aggiunto Betori - non è una tematica su cui la Chiesa si esprime da oggi: è dal primo secolo che questo contraddistingue la Chiesa rispetto alla società».

La Chiesa italiana non si schiera, neanche in favore delle larghe intese ma auspica che il «sistema elettorale» torni a dare la possibilità ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti.

I vescovi: l’Italia ha diritto a una nuova legge elettoralePolitica - Il segretario Cei: «I cittadini devono scegliere chi li rappresenta. Più sforzi contro l’aborto»
di Andrea Tornielli
Il Giornale del 19 marzo 2008

SVIZZERA EUTANASIA CON IL GAS

Svizzera: eutanasia con il gas
«Choc» a Zurigo • Nel mirino ancora una volta l’associazione di aiuto al suicidio Dignitas: i video usati come prova a discarico. Ma la Commissione nazionale di etica ora vuole fare chiarezza • Sacchetti di plastica riempiti con l’elio per morire • Filmata l’agonia dei malati. Indaga la Procura • Il primo episodio risale al 18 febbraio. Poi sono seguiti altri tre decessi • La Chiesa elvetica: «In gioco la dignità umana»di Federica Mauri
Tratto da Avvenire del 19 marzo 2008

IL MONDO ABBANDONA I TIBETANI

Il mondo abbandona i tibetani alla repressione della CinaCina - mer 19 mar
di Fernando Mezzetti
Tratto da L'Occidentale il 18 marzo 2008

Il Tibet è solo nella ribellione contro Pechino. In Cina, per il senso di identità imperiale Han, i cinesi propriamente detti, nessuno si scalda per il Tibet mentre è in corso la repressione; all’estero, la Realpolitik limita le reazioni dei governi a contenute espressioni verbali, mentre il Vaticano, impegnato in delicati contatti, osserva il silenzio. E nessuno boicotterà le Olimpiadi.

MASSACRO IN CINA

SUA SANTATITA' HA CHIESTO A NOI DI UNIRCI ALLE SUE PREGHIERE

Ormai sembra chiaro a tutti che l’Onu ha sostanzialmente deciso di voltare la testa dall’altra parte, in nome di una realpolitik che sfiora la complicità nei confronti del regime comunista cinese.

Le prove del massacro in Tibet: ma il mondo ancora non si muove Cina - mer 19 mar
di Andrea Mancia
Tratto da cronache di Liberal del 19 marzo 2008

Arrivano in Italia, grazie ad AsiaNews, le prime agghiaccianti fotografie del massacro cinese in Tibet.

APPELLO DEL SANTO PADRE

Seguo con grande trepidazione le notizie, che in questi giorni giungono dal Tibet. Il mio cuore di Padre sente tristezza e dolore di fronte alla sofferenza di tante persone. Il mistero della passione e morte di Gesù, che riviviamo in questa Settimana Santa, ci aiuta ad essere particolarmente sensibili alla loro situazione.

Con la violenza non si risolvono i problemi, ma solo si aggravano. Vi invito ad unirvi a me nella preghiera. Chiediamo a Dio onnipotente, fonte di luce, che illumini le menti di tutti e dia a ciascuno il coraggio di scegliere la via del dialogo e della tolleranza.


Benedetto XVI
Dall'Udienza generale, 19 marzo 2008

mercoledì 19 marzo 2008

PURO CINISMO TRAVESTITO DA PENNACCHIO IDEOLOGICO

di Giuliano Ferrara
Il Foglio del 17 marzo 2008

Facciamo un po’ di semiologia spiccia, interpretazione dei segni. Scrive Adriano Sofri nel suo pamphlet “contro Giuliano” che “moratoria”, l’estensione di quel termine dalla pena di morte all’aborto, è un furto con destrezza.

TIBET



TIBET - CINA
Dalai Lama “preoccupato” per la violenza in Tibet, frutto della repressione cinese
Il leader spirituale del buddismo tibetano e capo del governo in esilio invita i manifestanti a non ricorrere alla violenza e chiede a Pechino di rispondere “con il dialogo” alle richieste di chi protesta. Secondo fonti non confermate, negli scontri sarebbero morte 10 persone.


TIBET

Se la Cina è convinta che dietro agli scontri avvenuti in Tibet negli scorsi giorni vi è la mano del Dalai Lama “perché ha chiuso i confini, impedisce ogni comunicazione da e per Lhasa e non concede l’ingresso di osservatori internazionali? Chi è innocente non ha paura di un giudizio indipendente; anzi, ne può soltanto guadagnare”. E’ la risposta data da Penpa Tsering, direttore del Centro di ricerca parlamentare tibetano, al primo ministro cinese Wen Jiabao, che questa notte ha accusato “la cricca del Dalai Lama” delle violenze scoppiate in Tibet negli ultimi giorni.

Attivista tibetano: se è colpa nostra, Pechino inviti osservatori internazionali

di Nirmala Carvalho
Rispondendo al premier cinese Wen Jiabao – che ha accusato “la cricca del Dalai Lama” per gli scontri avvenuti nei giorni scorsi in Tibet – il direttore del Centro di ricerca parlamentare tibetano ricorda la campagna decennale di odio nei confronti del Tibet lanciata da Pechino ed accusa: la situazione peggiora di giorno in giorno, i poliziotti sparano a vista.

TIBET

Il sangue del Tibet sulla Pechino dei Giochi
di Bernardo Cervellera
A pochi mesi dalle Olimpiadi di Pechino, il governo cinese in allerta sopprime con carri armati e soldati le richieste disperate dei giovani tibetani. La Cina raccoglie quello che ha seminato: in quasi 50 anni, non ha mai dato alcuna speranza alla popolazione del Tibet, ampliando invece il controllo e il genocidio.


martedì 18 marzo 2008

INTERVISTA AL MAESTRO JEFFREY TATE

18 marzo 2008

genio musicale con la spina bifida, sul Foglio di domani
I STILL AM, SONO ANCORA VIVO
"Non sarei qui se mia madre avesse disposto dello screening prenatale. Un anno fa stavo per morire, è meraviglioso svegliarsi ogni mattina"
E’ come se attraverso la musica cercasse di ristabilire l’eguaglianza perduta e impossibile. A venticinque anni Jeffrey Tate è diventato medico. A trentacinque era un direttore d’orchestra. A quarantacinque anni ha assunto la guida della Royal Opera House di Londra. Tate è uno dei più grandi musicisti del nostro tempo. Ma non può dirigere in posizione eretta, la spina bifida lo costringe a stare seduto. Tate è un po’ Yitzhak Perlman, uno dei più rinomati violinisti viventi che a causa della poliomielite deve aggrapparsi alle stampelle per camminare, e un po’ Michel Petrucciani, il folletto del jazz che veniva preso in collo nel tragitto tra il retro palco e il pianoforte. Oggi Tate è direttore musicale del prestigioso Teatro San Carlo di Napoli.

di Giulio Meotti

CIAO TOMMASO




BRANI DI DON LUIGI GIUSSANI

Brani di don Luigi Giussani a tre anni dalla morte
Oh Madonna, tu sei la sicurezza della nostra speranza!

di Luigi Giussani

Madonna dei pellegrini, Caravaggio, chiesa di Sant’Agostino, Roma

SPOSTATA LA TOMBA DI DON GIUSSANI

In occasione dello spostamento della tomba di don Giussani vi propongo una meditazione breve da lui scritta.

“Avvenga di me secondo la tua parola”.
Per i nostri morti questo si è attuato definitivamente.
Essi sono nella dolce casa per cui l'uomo nasce,
alla quale l'uomo è chiamato.
Adesso vedono il rapporto che c'è fra quella dolce casa definitiva ed eterna
e il segno fragile, ma reale di essa, che è la compagnia in cui sono vissuti.

E chiedono a noi, dopo l'esperienza fatta, di essere generosi, vigili, sensibili,
impegnati senza paura del sacrificio nel vivere questo anticipo della dolce casa a cui siamo incamminati.Ci supplicano di poter dire con maggiore verità quello che cantiamo sovente:
"Troppo perde il tempo chi ben non t'ama".

Essi lo sanno. Senza paragone più che prima. E per questo ci incitano che
"avvenga di noi secondo la sua parola".
Ci aiutano a dire l' Angelus con profondità di attenzione
(Don Giussani)

IL PAPA "BASTA CON LE VIOLENZE IN IRAK

Chiara critica allo «scompaginamento» portato dalla guerra nella società
di Andrea Tornielli
Tratto da Il Giornale del 17 marzo 2008
«Popolo iracheno, solleva la tua testa!». Benedetto XVI ha lanciato un appello e un grido richiamando all’attenzione della comunità internazionale la tragica situazione dell’Irak.

GENOCIDIO STRISCIANTE

Medio Oriente - lun 17 mar
di Luigi Geninazzi
Avvenire del 16 marzo 2008

Chi s’interessa di loro? Chi di­fende i nuovi perseguitati a causa della fede? Chi si preoccupa della sorte dei cristiani in Medio Oriente?
Sono domande non più eludibili all’indomani della tragica morte del vescovo iracheno di Mo­sul che ci ha messo sotto gli occhi il martirio quotidiano della Chie­sa caldea, una delle comunità cri­stiane più antiche ed ora più du­ramente messe alla prova.

CUORE DI MAMMA:PERDE IL FIGLIOLETTO ALLATTA ALTRA BIMBA

"Desidero proprio mettere in evidenza questo articolo.Fra tanti fatti ,crudeli,riemerge il vero cuore dell'uomo.
Questa donna ,che improvvisamente si e' vista morire il figlio tanto atteso,non si ripiega sul suo dolore ma si spalanca all'accoglienza gratuita del bisogno di un altro bimbo che lotta per la vita solo perche' gia' orfano di madre."

di Dino Frambati
Avvenire 16 marzo 2008

Il destino ha intrecciato le storie di due madri genovesi. Barbara, che ha perso il figlio di appena cinque giorni, ha deciso di allattare Chiara, figlia di Daniela, stroncata da un ictus al settimo mese di gravidanza

IO DURO PERCHE' FACCIO;AVEVA AFFERMATO ROMANO PRODI

il 28 dicembre 2007, parlando con alcuni giornalisti.
Non l'avesse mai detto.
Dopo quella profezia ottimistica, per il Governo di centro sinistra - che ha sempre avuto una salute cagionevole - la situazione e' letteralmente precipitata: prima l'emergenza rifiuti in Campania, poi le dimissioni del Ministro della Giustizia Clemente Mastella e l'abbandono della maggioranza da parte dell'Udeur.
Un'agonia politica che ha avuto il suo epilogo la sera di giovedl 24 gennaio 2008, quando il Senato ha sfiduciato l'esecutivo.

Una crisi senza rimedio, visto che - dopo il tentativo fallito da Franco Marini - il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sciolto le Camere, e ha fissato nuove elezioni per il 13 e il 14 aprile. Ma che cosa ha fatto in venti mesi il Governo guidato da Romano Prodi in tutte quelle materie che Benedetto XVI ha definito "non negoziabili"?
......."Di fronte a fatti cosi' eloquenti, si impongono alcune considerazioni. La prima: il Governo Prodi ha progettato una serie di attentati alla legge naturale e alla liberta' di parola della Chiesa, che non si sono concretizzati solamente per la sua fine prematura. Dunque, la caduta del Governo Prodi e' stata provvidenziale.
Secondo: e' la prima volta nella storia repubblicana che e' il governo (e non il Parlamento) a farsi direttamente promotore di iniziative cosl numerose di marca anti-cattolica. Terza e ultima considerazione: il giorno in cui ognuno di noi dovra' andare a votare, sara' bene non dimenticare questi venti mesi di autentico assedio ai valori che contano. La minaccia continua."

Converra' che a parlare siano i fatti
Mario PALMARO
IL TIMONE - Marzo 2008
Governo PRODI: per non dimenticare
Vita, morte e nessun miracolo dell' esecutivo di centro sinistra.
Dalla tutela della vita umana e della famiglia naturale ai rapporti con la Chiesa: un
bilancio fallimentare.

Il Timone ha raccolto per voi le prove.

lunedì 17 marzo 2008

VARESE NELL'AZIENDA CHE ASSUME SOLO DOWN


Varese - In questi stanzoni spartani, fra facce asimmetriche e dentature ubriache, il chirurgo plastico non saprebbe da che parte cominciare. I ragazzi, quelli disabili e quelli cosiddetti normali, non ci fanno caso. Seguono altre linee, altri pensieri, un’altra concentrazione: le mani maneggiano cavi e connettori, li inguainano, li passano sotto una macchina che congiunge i pezzi. I down, una decina, controllano un po’ tutte le fasi della produzione.

CIAO TOMMASO


QUANTA NEVE! SEI CONTENTO?CIAO I NONNI

DOMENICA DELLE PALME



"QUANDO L'IMPEGNO SOCIALE NON DEGENERA IN IDEOLOGIA"

.....Non basta far del bene: per evitare che l’impegno sociale degeneri in ideologia c’è bisogno di più. Occorre cercare e scoprire qualcuno nella cui esperienza si vede una corrispondenza alle esigenze del cuore. Ciò che oggi si rifiuta o, spesso, si dimentica è l’unica cosa veramente necessaria....

di Giorgio Vittadini

Non qualunque impegno sociale è un adeguato impegno per l’uomo.E’ infatti singolare scoprire come movimenti politici quali Hamas e Hezbollah o leader come Chavez e Morales, arrivati al potere o a un vasto consenso elettorale anche grazie ai loro interventi in ambito sociale, non tenendo in considerazione l’arco dei bisogni e dei desideri umani per difendere interessi materiali particolari, si espongono al rischio di commettere soprusi e violenze.

VOLANTINO COMPAGNIA DELLE OPERE

Elezioni Politiche 13-14 aprile 2008
Una politica a servizio
della persona
e del bene comune

Il nostro Paese deve riprendere il suo cammino, pena una grave crisi che ne può
compromettere il futuro economico, sociale e anche umano. È un compito
che anzitutto riguarda tutti noi, prima che la politica. Infatti, come ha affermato
Benedetto XVI, “anche le strutture migliori funzionano soltanto se in una comunità
sono vive delle convinzioni che siano in grado di motivare gli uomini a una libera
adesione all'ordinamento comunitario” (Spe Salvi). Ci interessa la politica vera,
come disse Don Giussani alla Dc lombarda riunita ad Assago venti anni fa, “quella
che difende una novità di vita nel presente, capace di modificare anche l’assetto
del potere” e dunque di “favorire uno Stato che sia veramente laico, cioè al servizio
della vita sociale secondo il concetto tomistico di bene comune”.

CORDES "LA VERA ELEMOSINA? RENDERE DONO LA NOSTRA VITA


di Salvatore Mazza
AVVENIRE del 15 marzo 2008

Non solo dare. Perché nel­l’aiutare chi è nel bisogno il cristiano «deve dare se stes­so ». E, così, «trasmettere l’amore ri­cevuto da Dio».
Quasi alla fine della Quaresima, con il cardinale Paul Jo­sef Cordes, presidente del pontificio Consiglio Cor Unum, torniamo al cuore della riflessione proposta da Benedetto XVI per questo tempo li­turgico. Il porporato, in questa inter­vista ad Avvenire, sottolinea l’impor­tanza di guardare al «fare il bene» con gli occhi del cuore, perché l’indigen­te spesso «si trova nella porta accan­to ». E, alla vigilia della Giornata loro dedicata, esorta i giovani a non la­sciarsi «corrompere dall’egoismo spietato della nostra società».

IL PAPA CELEBRA LA DOMENICA DELLE PALME

Il Papa esorta la Chiesa ad avere un "cuore giovane", non "ostacolato da pregiudizi" né "abbagliato da interessi". Lo ha detto nell'omelia della messa delle Palme, invitando i cattolici ad abbandonare la "superbia che abbaglia e spinge lontani da Dio". "Dobbiamo imparare - ha esortato papa Ratzinger - a vedere con un cuore giovane, che non è ostacolato da pregiudizi e non è abbagliato da interessi.

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR - "Arrivederci a Sydney". Da piazza San Pietro il Papa ha rivolto un "saluto particolare ai giovani del mondo e, ricordato il legame particolare tra Giovanni Paolo II e le Giornate mondiali della gioventù, ha apprezzato i "preparativi" per l'appuntamento che si svolgerà in Australia dal 15 al 20 luglio e ringraziato i vescovi australiani e i loro collaboratori "per tutto il lavoro che stanno compiendo con tanto impegno" e ha espresso gratitudine alle autorità australiane "per il generoso sostegno offerto a questa importante iniziativa".

ANGELUS REGINA COELI DOMENICA

il Pontefice ha invitato gli oltre 50.000 fedeli presenti a domandarsi se in questa epoca "la nostra fede e' abbastanza pura ed aperta, cosi' che a partire da essa anche i 'pagani', le persone che oggi sono in ricerca e hanno le loro domande, possano intuire la luce dell'unico Dio, associarsi negli atri della fede alla nostra preghiera e con il loro domandare diventare forse adoratori pure loro? La consapevolezza che l'avidita' e’ idolatria raggiunge anche il nostro cuore e la nostra prassi di vita? Non lasciamo forse in vari modi entrare gli idoli anche nel mondo della nostra fede?", si e' chiesto con voce grave il Papa.

Il Papa esorta la Chiesa “a cacciare i mercanti dal Tempio” dom 16 mar
Dopo la morte di Monsignor Rahho alza il suo grido per l’Iraq: “Basta la violenza!”. Ai giovani appuntamento alla Gmg di Sydney
di Gianluca Barile

IL PAPA IERI HA RACCOLTO LE CONFESSIONI DI SEI GIOVANI

Se il cristianesimo, infatti, non è l’esperienza di una gioia per l’anima, e se da nessuna parte si trova qualcosa che plachi la sete dell’anima, tanto varrebbe giocarsela e venderla al miglior offerente.

Non c’è niente di meglio che avere a che fare con Gesù

DAVIDE RONDONI

domenica 16 marzo 2008

CERTI FRAGORI CERTI SILENZI

Ho perso perché il progetto era chiassoso e perdente fin dall’inizio, non è di questo che deve o vuole nutrirsi l’umanità sopravvissuta al ventesimo secolo, e forse – penso – hanno ragione i Sofri e i cattolici, non si devono piantare chiodi, cercare egemonie, imporre alcunché, bisogna sciogliere nodi, impratichirsi in nuove arti liberali che non hanno niente a che vedere con la guerra, nemmeno con la guerra culturale.

Chiara Lubich, esempio di una spiritualità intimista che è lezione per noi laici
Noi laici, o quel che ne resta, siamo fragorosi e impudichi, se facciamo una battaglia di idee è sui giornali che nasce, sui giornali che muore; eppoi ci presentiamo alle elezioni o in tv, coltiviamo lo spazio pubblico come fosse il nostro orto casalingo, ci rispecchiamo in categorie obsolete come vittoria o sconfitta, consumiamo le nostre vite senza tempo per osservarle, senza tempo per scrutare nel profondo quelle degli altri, senza tempo per viaggiare nel mistero dei carismi personali, del carisma di una chiesa, nel carisma di un popolo. Siamo frettolosi, noi laici secolari o quel che ne resta.

sabato 15 marzo 2008

L'AMORE E' QUELLO CHE CAPISCE COME UN ROSSETTO POSSA CAMBIARE IL MONDO

Ricordando che la cattedrale è il luogo in cui Dio abita la città, suggerisce il valore dell’incontro tra un’espressione così significativa della società civile e la Chiesa. Marcos Zerbini racconta la gratitudine per l’incontro tra il movimento dei Trabalhadores sem terra e CL attraverso la gratitudine verso alcune persone.

Riceviamo, e con grandissima gioia pubblichiamo la cronaca di come davanti all'arcivescovo di San Paolo del Brasile Julián Carròn abbia accolto in Comunione e Liberazione il movimento dei Senza Terra guidato da Cleuza Ramos e Marcos Zerbini.(centro culturale Lugano)

CRISTIANO HA LASCIATO UN COMMENTO

Hai perfettamente ragione. Nessuno vuol parlare del fatto che l'aborto e' l'uccisione di una vita umana. Ci girano attorno, vogliono imporre l'idea che una persona e'contraria solo per remore religiose. Il che non e' vero guardando allo stesso Giuliano Ferrara o a un altro grande pensatore laico come Norberto Bobbio che era un convinto oppositore dell'aborto.
Anche io votero' per la lista di Giuliano Ferrara. Non ho mai votato a destra e lo votero' solo ed esclusivamente per questo tema. Gli va riconosciuto un coraggio e una onesta' intellettuale che nelle altre liste non si intravvedono. Da tutte le altre parti ci sono solo interessi di casta e tante frasi e slogan prefabbricati. Lui e' l'unico ad avere il coraggio di una grande battaglia contro l'assopimento forzato delle coscienze.



GRANDI SENZ'ANIMA Pdl e Pd SONO PARTITI POTERE SENZA IDENTITA'

di Ferdinando Adornato

LIBERAL del 14 marzo 2008

Aldo Moro non troverebbe posto nel Parlamento di oggi. Certamente non nel Pdl né nel Pd. Al massimo potrebbe essergli offerto un posto da “professore indipendente”, una sorta di fiore all’occhiello utile a compensare la ben più significativa quantità di candidature assai poco eccellenti.

venerdì 14 marzo 2008

UN FATTO CHE ABBRACCIA TUTTO


Prima di tutto, c’è il fatto. Imponente. Cinquantamila persone tra la piazza e la cattedrale di San Paolo, dove il cardinale Odilo Scherer ha spalancato le porte per evitare che restassero sotto il diluvio. Cinquantamila facce, cuori, storie. Un movimento: i Senza Terra. Con i suoi responsabili, Cleuza e Marcos Zerbini.
Che in quella cattedrale, domenica 24 febbraio, hanno consegnato se stessi e la loro storia a un altro: «Padre Carrón anni fa, quando incontrò don Giussani, affidò il suo movimento alle mani di don Giussani. Oggi noi, del movimento Senza Terra di San Paolo, lo vogliamo affidare alle sue mani, perché incontrando Comunione e liberazione abbiamo incontrato tutto quello che avevamo bisogno di incontrare».


COMUNICATO

Il nostro Paese deve riprendere il suo cammino, pena una grave crisi che ne può compromettere il futuro economico, sociale e anche umano. È un compito che anzitutto riguarda tutti noi, prima che la politica. Infatti, come ha affermato Benedetto XVI, «anche le strutture migliori funzionano soltanto se in una comunità sono vive delle convinzioni che siano in grado di motivare gli uomini a una libera adesione all'ordinamento comunitario» (Spe Salvi).

BENEDETTO XVI COS'E' LA VITA? ESSERE ATTESI, ESSERE DESIDERATI

..... che cosa è la vita? che cosa è la morte? come vivere? come morire? San Giovanni, per farci meglio capire questo mistero della vita e la risposta di Gesù, usa per questa unica realtà della vita due parole diverse, per indicare le diverse dimensioni di questa realtà “vita”: la parola bíos e la parola zoé. Bíos, come si capisce facilmente, significa questo grande biocosmo, questa biosfera che va dalle singole cellule primitive fino agli organismi più organizzati, più sviluppati; questo grande albero della vita, nel quale tutte le possibilità di questa realtà bíos si sono sviluppate. A questo albero della vita appartiene l’uomo; egli fa parte di questo cosmo della vita che comincia con un miracolo: nella materia inerte si sviluppa un centro vitale; la realtà che noi chiamiamo organismo......

Qui si può consultare il testo integrale dell'omelia
nella santa messa nel XXV anniversario del Centro internazionale giovanile San Lorenzo, chiesa di San Lorenzo “in piscibus”, Via Pfeiffer, Roma, V Domenica di Quaresima, 9 marzo 2008, dalla quale citiamo:

NOI VOGLIAMO PROMUOVERE LE POLITICHE CHE FAVORISCONO LA VITA

"«Che nessuna donna debba essere obbliga­ta ad abortire. È l’aborto che colpevolizza le donne - man­da a dire a quanti lo criticano - non la mia campagna che è piena di vita»."
gio 13 mar
AVVENIRE del 13 marzo 2008

Non è una campagna, né sarà, se sarà, un impegno parlamentare finaliz­zato ad abrogare la 194 e men che meno a puntare l’indice contro le donne che abortiscono, ma un impegno a promuovere politiche che favoriscono la vita, con punti programmatici precisi e concreti.

GENOVA BIMBO UCCISO PER UN REALITY

gio 13 mar
Dopo "Napoli, bimbo ucciso perché malato" • Tra le clienti del ginecologo suicida c’era dunque la protagonista di un reality show. Il famoso dramma dell’aborto, che perfora coscienze abissali dentro le quali maschi e femmine antiabortisti non hanno diritto di guardare, stavolta si è risolto in una richiesta di riservatezza, in un aborto clandestino che coinvolge nella catena di morte, oltre al bambino, lo stesso ginecologo.
SOLO QUI di Giuliano Ferrara

il FOGLIO del 13 marzo 2008

PERCHE' VOTO LA LISTA DI FERRARA

Parto dal volantone di pasqua.











Caravaggio c'e' ed e' colui che sostiene la lanterna per dare la possibilita' ai soldati di poterlo meglio riconoscere.
C'e' e' fra quelli che lo condannano fra quelli come noi che si lascia prendere dalla folla,trascinare,che come noi non ha tempo di fermarsi e di domandarsi "cosa sto facendo?"Chi sto seguendo?

In questo momento della mia vita mi sento pero' meglio rappresentata dal personaggio che urla che tenta di scappare che sa che Cristo gli e' amico ma e' confuso,perso,solo.

IL MISTERO DI CRISTO E DEL SUO ESSERE UMANO

VOLANTONE COMUNIONE LIBERAZIONE PASQUA 2008


L’importanza della Presa di Cristo nella parabola umana ed artistica di Caravaggio è così bene individuata dalle parole di Roberto Longhi, che val la pena riascoltarle: «Caravaggio chiarì il suo genio torturato e intrepido nella Presa di Cristo nell’Orto, dove, contro la citazione antica del manto che avvolge quasi in un dittico la testa di Cristo e di Giuda, il gruppo, schiarito dal lampione oscillante, sembra incrinarsi come un calice di vetro oscuro entro l’orrore notturno».
Dipinta per la collezione dei fratelli Mattei alla fine del 1602, la tela mette in campo un’inedita figura di Cristo, le cui mani, intrecciate in segno di resa, contrastano vivamente con la mano prepotente di Giuda che ghermisce il Maestro in un abbraccio impetuoso.
I profondi legami del cardinale Girolamo Mattei - cui l’opera era probabilmente destinata - con i Frati Minori Osservanti sembrano giustificare la sottolineatura del tema dell’obbedienza di Cristo, così cara alla spiritualità dell’Ordine.
La tragicità dell’evento è magistralmente narrata dalla figura del giovane che fugge urlante e con le mani alzate al cielo, alle spalle di Cristo.
Il Vangelo di Marco racconta, infatti, che, per lo spavento, un giovane, avvolto soltanto da un mantello, fuggì dal Getsemani, mentre le guardie cercavano di trattenerlo per la veste.
Ma Caravaggio non sembra accontentarsi di mettere lo spettatore sulla strada dell’orrore di quanto andava accadendo; egli racconta anche qualcosa di sé. Il personaggio che, in punta di piedi e con il braccio alzato a reggere la lanterna, cerca con ogni mezzo di fare luce sulla scena è infatti un autoritratto del pittore, che si è significativamente dipinto tra le guardie convenute per catturare il Maestro.
La figura di Caravaggio con la lanterna in mano rimanda in modo singolare alle rappresentazioni del filosofo cinico Diogene, raffigurato con una lampada alla ricerca di se stesso. Caravaggio si ritrae dunque qui tutto intento a svelare al tempo stesso il mistero di Cristo e quello del suo essere uomo.

giovedì 13 marzo 2008

PREGHIAMO PER CHIARA LUBICH

Preghiamo per Chiara Lubich
Cari amici, vi invito tutti a pregare per Chiara Lubich, gravemente ammalata. Domandiamo alla Madonna, da lei amata come sorgente della vita che non muore, di ottenerle il dono di una sempre più intensa immedesimazione con Cristo, vivendo con Lui nella sofferenza l’offerta totale di sé al Dio che è amore.

Julián Carrón

ELEZIONI 2008

«Il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società non è della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità: si tratta di un compito della più grande importanza, al quale i cristiani laici italiani sono chiamati a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo».
Benedetto XVI
Elezioni 2008
Ciò che abbiamo di più caro

CATTOLICI CON IL BOLLINO MA SENZA CORAGGIO

«Famiglia cristiana» attacca Casini: cattolico col bollino ma senza coraggio
di Gian Maria De Francesco

Tratto da IL GIORNALE del 12 marzo 2008

Distinguere i politici attenti ai valori religiosi non è difficile. È un po’ come per le banane della pubblicità: basta guardare l’etichetta, cioè lo scudocrociato. Per Famiglia Cristiana, il settimanale dei frati paolini, tutto questo però non è sufficiente.

E in un editoriale intitolato «Cattolici col bollino ma senza coraggio» ha bacchettato anche il partito di Pier Ferdinando Casini e Savino Pezzotta dopo non aver risparmiato critiche né al Pd né al Pdl.


«Di fronte all’unica forza che afferma espressamente la sua ispirazione cristiana - si legge nell’articolo - ci saremmo aspettati qualcosa di diverso e più innovativo per allontanare il dubbio di una buona occasione (forse l’ultima?) sciupata malamente».

A DIVENTARE UN IO NON SI IMPARA DA SOLI

Un coltissimo professore di Pechino mi spiegava come, a suo parere, la differenza tra il suo mondo e il nostro dipendesse essenzialmente dalla diversa struttura dei due imperi: quello cinese, appunto, e quello romano, che a suo parere ha stabilito in modo decisivo la fisionomia del mondo occidentale. L’impero cinese, mi diceva, si è basato sugli amministratori e non sulle leggi e sull’esercito, come quello romano. I romani hanno dato uno statuto giuridico al concetto di «persona», mentre i cinesi non l’hanno mai fatto. In risposta, gli ho ricordato la frase del Vangelo: «Cosa darà l’uomo in cambio di sé stesso?». Lui ha annuito e ha detto che proprio qui stava la differenza tra i due mondi.

La coscienza individuale non si crea in modo automatico, va costruita e insegnata. Alle radici dell’Occidente c’è l’idea di persona a cui i romani hanno dato status giuridico. Altre civiltà, come quella cinese, non l’hanno fatto
di Luca Doninelli

CREMAZIONE QUANDO L'UOMO VUOLE SPARIRE

Anche la dispersione delle ceneri ripete in fondo questo messaggio – se non di nichilismo – di depressione sociale, di profonda insoddisfazione esistenziale: non ho vissuto come volevo, almeno le mie ceneri finiscano nei luoghi che avrei desiderato amare. Altro che «morale laica», il Nord Italia ricco e industriale pretende qui che siano rispettate le sue ultime volontà: non solo la resurrezione dei corpi nell’aldilà non esiste, ma è meglio che non rimanga più nemmeno un segno del corpo nell’aldiqua. E così sia.
di Roberto Beretta
AVVENIRE del 11 marzo 2008

Volessimo fare i colti, potremmo sfoderare la classica sentenza : «Cupio dissolvi», anelo ad essere annullato. Sciolto. Annientato.

ANCHE PER GIUDA CI SAREBBE PERDONO SE AVESSE FATTO PENITENZA

quanto ci unisce gli uni agli altri non è tanto la comune natura umana, ma quella misericordia ricevuta dall'Alto, di cui tutti, piccoli e peccatori, siamo bisognosi e nella quale siamo tutti fratelli e beneficati. A ben guardare l'aveva chiaramente espresso proprio il vescovo Ambrogio, quando aveva invocato, pensando a quanti incontrava nel suo ministero episcopale: "Concedimi di provarne compassione e di non rimbrottarli altezzosamente, ma di gemere e piangere, così che, mentre piango su un altro, io pianga su me stesso". Era a tutti intimamente unito dalla misericordia ricevuta in dono.

Religione - mar 11 mar
Ambrogio di Milano una guida sicura verso la conversione
di Cesare Pasini

L'Osservatore Romano del 10-11 marzo 2008

UNA DEMOCRAZIA DI CREDENTI

....Una democrazia di credenti, appunto. Non è il nostro caso. Lo scetticismo dell’antica sapienza italiana impedisce a Berlusconi e Veltroni di attingere gli stessi risultati che sono a portata di mano dei candidati. I nostri leader invidiano quelle frasi brevi, quei discorsi in cui quasi tutto è implicito, la grammatica già conosciuta, e solo l’accento cambia con il tempo e le occasioni diverse.....

...Anche il coniuge accanto ha un significato religioso. È il testimone diretto di un sacramento rispettato. È la sentinella di una promessa privata che ha incidenza pubblica. Uno dei problemi di Hillary è che il suo, di coniuge, provoca un misto di attrazione, perché è sexy, e di repulsione, perché l’idea di rivederlo ciondolare negli uffici che furono teatro delle sue gesta erotiche sconcerta il pubblico. I democratici clintoniani si augurano che Bill tenga serrata la patta dei pantaloni fino al momento del voto. Hillary dovrà fare uno sforzo supplementare per superare l’handicap. Infatti suo marito dopo le elezioni in Ohio e in Texas, con la brillante rimonta della moglie, è scomparso dal podio.....

Una democrazia di credenti
Politica - mar 11 mar
Il dibattito televisivo sulla politica estera americano si è concluso con una schiacciante vittoria per l'ex Fist LadyL'Arcitaliano di Giuliano Ferrara
Tratto da Panorama del 7 marzo 2008