venerdì 28 gennaio 2011

PRESENTAZIONE LIBRO "VIVI" IN BELGIO

Cara Tiziana
Siamo stati insieme a Fabio Cavallari a Udine Trieste Pordenone e Siena per la presentazione del libro VIVI.
Si è parlato anche di Giovanni e abbiamo parlato molto di voi con Fabio.E' stata un'esperienza molto bella che ci ha consentito di testimoniare il Mistero che ci interpella quotidianamente attraverso i nostri bambini.
Ti invio la locandina per la presentazione del libro che terremo in terra belga il 10 febbraio prossimo.Ti abbraccio con tantissimo affetto. Un saluto particolare a Giovanni

Mariangela
GRAZIE MARIANGELA UN BACIONE A GIULIA.

Un libro per essere tale deve percorrere i passi dei suoi protagonisti, entrare in connessione sentimentale con il soggetto che vuole raccontare. Così, come nei passi del viandante, Fabio Cavallari sta portando la sua ultima pubblicazione “Vivi – Storie di uomini e donne più forti della malattia”, (Edizioni Lindau) nelle città e dentro il popolo della penisola italica. Un viaggio dove speranza e fatica si fondono dentro le narrazioni raccolte.
L’autore racconta le storie di otto persone affette da rare malattie genetiche o stati estremamente invalidanti, con lo scopo di portare avanti una battaglia per il diritto alla cura contro quella che si potrebbe definire la prassi dell’abbandono. Sono migliaia i cittadini che ogni giorno, nonostante malattie rare, patologie sconosciute, chiedono attenzione dalle istituzioni. Spesso pretendono semplicemente un pieno diritto di cittadinanza. I malati non vogliono vedere i propri familiari diventare dei martiri, non vogliono pesare sulla sofferenza dei propri cari; attendono spesso un segno, un gesto di comprensione.
Chi vuol vivere non fa notizia, non riempie le pagine dei giornali ma esiste, è presente, chiede attenzione, il rispetto della propria individualità. Dentro l’esperienza quotidiana, faticosa, dolente, talvolta amara, c’è la voglia di onorare il senso stesso dell’esistenza. Ognuno con una modalità differente, con il portato che la propria storia personale ha generato. A governare ogni esperienza, a sostenere ogni lotta, l’unico antidoto: il pensiero affettivo. La parola speranza finisce di essere una chimera solo quando accanto alla persona e alla famiglia coinvolta, una compagnia riesce a farsi carico della fatica, quando una rete di amicizia si palesa dentro il vissuto del sofferente, del disabile, di colui che non può autonomamente parlare o muoversi.
Così, dopo Roma, Cagliari, Milano, Bologna, Udine e tante altre città italiane “Vivi” approda, il 10 febbraio anche a Bruxelles , città dove vivono per lavoro, i genitori di Giulia, una delle protagoniste del libro. Un’altra pagina, quella della piccola, che merita una narrazione particolare, uno sguardo attento e sincero. Giulia, affetta da una seria anomalia celebrale, secondo una certa cultura dominante, non sarebbe dovuta neppure nascere, eppure oggi, sconfessando ogni letteratura medica, manifesta la sua presenza con gioia e tenacia. Un’altra storia, un altro ventaglio di riflessioni che attraverso di lei consentono di aprire un varco sul mondo della disabilità e dell’integrazione.

giovedì 27 gennaio 2011

IL SENSO RELIGIOSO, VERIFICA DELLA FEDE

FEBBRAIO 2011 I
Presentazione del libro di Luigi Giussani
IL SENSO RELIGIOSO, VERIFICA DELLA FEDE
DI JULIÁN CARRÓN

IL SENSO RELIGIOSO, VERIFICA DELLA FEDE

«Quando miro in cielo arder le stelle; / Dico
fra me pensando: / A che tante facelle? / Che fa
l’aria infinita, e quel profondo / Infinito seren?
che vuol dir questa / Solitudine immensa? ed io
che sono?» (G. Leopardi, Canto notturno di un
pastore errante dell’Asia, vv. 79-89). Questa poesia
di Giacomo Leopardi esprime in modo mirabile
l’esperienza in cui si svela il senso religioso
dell’uomo. L’impatto dell’io con la realtà scatena
la domanda umana. Vi è cioè in noi una
struttura nativa che, nell’impatto col reale, viene
inesorabilmente messa in moto, così da mobilitare
tutto il dinamismo della nostra persona.
Nella misura in cui vive, nessun uomo può
evitare certe domande, a prescindere dalla propria
appartenenza etnica o culturale: «“Qual è
il significato ultimo dell’esistenza?”, “Perché
c’è il dolore, la morte, perché in fondo vale la
pena vivere?”. O, da un altro punto di vista: “Di
che cosa e per che cosa è fatta la realtà?”». Il
senso religioso - ci ha insegnato sempre don
Giussani - si identifica con la natura del nostro
io in quanto si esprime in queste domande,
«coincide con quel radicale impegno del nostro io
con la vita, che si documenta in queste domande»

IN ERITREA ARRESTATI 100 CRISTIANI

Le forze di sicurezza hanno effettuato due raid nei primi giorni del 2011 all’Asmara e nel Nord del Paese
di Simona Verrazzo
Tratto da Avvenire del 26 gennaio 2011

Più di cento cristiani sono stati arrestati dalle forze di sicurezza eritree tra Nata­le e l’inizio del 2011. A riferirlo è il quotidiano sito Internet Chri­stian Post, che a sua volta ri­prende la ong Open Doors. La repressione, che viene definita una delle più grandi mai fatte nel paese africano, è avvenuta nelle settimane a cavallo tra dicembre e gennaio nei dintorni della ca­pitale Asmara e nella città di Nakfa, nel nord, in occasione delle festività natalizie

DE NIGRIS SCRIVE AD ENGLARO

ci aiuti a pacificare gli animi
Il prossimo 9 febbraio sarà la Giornata nazionale degli stati vegetativi «Vorremmo che non si contrapponesse libertà di scelta a diritto di cura»
di Enrico Negrotti
Tratto da Avvenire del 26 gennaio 2011
Una giornata dedicata alla pacificazione per il bene delle persone in stato ve­getativo e delle loro famiglie. È quanto auspica Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la ricerca sul coma «Gli amici di Lu­ca» di Bologna, nella lettera aper­ta inviata a Beppino Englaro, in vista della giornata nazionale de­dicata agli stati vegetativi, decre­tata dal governo e fissata per il prossimo 9 febbraio.

2011 SIAMO NELL'ERA DELLA TECNOLOGIA AVANZATA!!!!!E L'UOMO E' SEMPRE PIU' SOLO


......questo l’inconcepibile dramma toccato ad Annunziata Librere e alla figlia Cinzia che sono costrette, da ormai quattro settimane, a restare nel loro appartamento di via Pordoi, a Pistoia, perché nessuno provvede a riparare l’unico mezzo che permetta loro di uscire........
Madre e figlia disabili bloccate in casa
La vicenda a Pistoia: a Natale si è rotto il montacarichi ma non viene nessuno ad aggiustarlo E le due non escono da allora















di Benedetta Innocenti
Tratto da Avvenire del 26 gennaio 2011
Rimanere in casa segregate per quasi un mese, perché il montacarichi si è rotto e non permette più il trasporto della carrozzina. È questo l’inconcepibile dramma toccato ad Annunziata Librere e alla figlia Cinzia che sono costrette, da ormai quattro settimane, a restare nel loro appartamento di via Pordoi, a Pistoia, perché nessuno provvede a riparare l’unico mezzo che permetta loro di uscire. La madre (con problemi fisici) e la figlia di 36 anni (costretta su una sedia a rotelle per malattia congenita) hanno preso contatto con gli organi di competenza per chiedere aiuto per le necessità primarie e, soprattutto, per l’assistenza tecnica che consenta la riparazione del mezzo.


martedì 25 gennaio 2011

SPOSARSI IN CHIESA NON E' UN DIRITTO

....Il matrimonio celebrato dagli sposi, quello di cui si occupa la pastorale e quello messo a fuoco dalla dottrina canonica, sono una sola realtà naturale e salvifica, la cui ricchezza dà certamente luogo a una varietà di approcci, senza però che ne venga meno l’essenziale identità. L’aspetto giuridico è intrinsecamente legato all’essenza del matrimonio. Ciò si comprende alla luce di una nozione non positivistica del diritto, ma considerata nell’ottica della relazionalità secondo giustizia».......


di Massimo Introvigne

24-01-2011 la bussola quotidiana
Il 22 gennaio si è inaugurato l’anno giudiziario del Tribunale della Rota Romana. In questa occasione, come gli è consueto ogni anno, Benedetto XVI ha proposto importanti considerazioni sul tema del diritto canonico. Quest’anno il Papa è intervenuto sui rapporti fra dimensione giuridica e dimensione pastorale: un tema tutt’altro che astratto ma che ha un’immediata e diretta applicazione nel campo dei matrimoni e della loro nullità, cioè nel settore cui attengono la maggior parte delle cause trattate dalla Rota Romana.

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA 45a GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

........Si prospettano traguardi fino a qualche tempo fa impensabili, che suscitano stupore per le possibilità offerte dai nuovi mezzi e, al tempo stesso, impongono in modo sempre più pressante una seria riflessione sul senso della comunicazione nell’era digitale. Ciò è particolarmente evidente quando ci si confronta con le straordinarie potenzialità della rete internet e con la complessità delle sue applicazioni. Come ogni altro frutto dell’ingegno umano, le nuove tecnologie della comunicazione chiedono di essere poste al servizio del bene integrale della persona e dell’umanità intera. Se usate saggiamente, esse possono contribuire a soddisfare il desiderio di senso, di verità e di unità che rimane l’aspirazione più profonda dell’essere umano........

.......La presenza in questi spazi virtuali può essere il segno di una ricerca autentica di incontro personale con l’altro se si fa attenzione ad evitarne i pericoli, quali il rifugiarsi in una sorta di mondo parallelo, o l’eccessiva esposizione al mondo virtuale. Nella ricerca di condivisione, di “amicizie”, ci si trova di fronte alla sfida dell’essere autentici, fedeli a se stessi, senza cedere all’illusione di costruire artificialmente il proprio “profilo” pubblico........
.......Anzitutto dobbiamo essere consapevoli che la verità che cerchiamo di condividere non trae il suo valore dalla sua “popolarità” o dalla quantità di attenzione che riceve. Dobbiamo farla conoscere nella sua integrità, piuttosto che cercare di renderla accettabile, magari “annacquandola”. Deve diventare alimento quotidiano e non attrazione di un momento. La verità del Vangelo non è qualcosa che possa essere oggetto di consumo, o di fruizione superficiale, ma è un dono che chiede una libera risposta. Essa, pur proclamata nello spazio virtuale della rete, esige sempre di incarnarsi nel mondo reale e in rapporto ai volti concreti dei fratelli e delle sorelle con cui condividiamo la vita quotidiana. Per questo rimangono sempre fondamentali le relazioni umane dirette nella trasmissione della fede!......

Verità, annuncio e autenticità di vita nell’era digitale
Cari fratelli e sorelle,

in occasione della XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, desidero condividere alcune riflessioni, motivate da un fenomeno caratteristico del nostro tempo: il diffondersi della comunicazione attraverso la rete internet. È sempre più comune la convinzione che, come la rivoluzione industriale produsse un profondo cambiamento nella società attraverso le novità introdotte nel ciclo produttivo e nella vita dei lavoratori, così oggi la profonda trasformazione in atto nel campo delle comunicazioni guida il flusso di grandi mutamenti culturali e sociali.

lunedì 24 gennaio 2011

CHIARA MANNINO

Carissimi amici
dovremmo avervi avvisato tutti che l'intervento di Chiara si è concluso positivamente, se abbiamo dimenticato qualcuno chiediamo perdono.
Ovviamente restano in sospeso le analisi post-operatorie e tutto ciò che ne consegue, perciò continuiamo ad affidarci al Signore ed alla competenza dei sanitari.
Domani dovrebbero dimetterla.
In questi giorni la vostra amicizia tenera e salda ci ha con-fortati, ci ha dato veramente forza.
Abbracciamo ciascuno di voi e invochiamo tanta benedizone per i vostri cari.
Con affetto
Paolo e Barbara

giovedì 20 gennaio 2011

QUEI PICCOLI "IMPERFETTI"CHE SBOCCIANO COME FIORI

La buona notizia: più adozioni di bimbi disabili di Lucia Bellaspiga, “Avvenire”, venerdì 14 gennaio 2011

Più quattordici per cento in un solo anno. Non parliamo di titoli in Borsa o proiezioni partitiche, parliamo di famiglie italiane che hanno adottato un bambino straniero con seri problemi di handicap. E allora il balzo è esponenziale, di quelli che oggi dovrebbero riempire le prime pagine di tutti i giornali: erano 561 nel 2009, sono stati 639 nell’anno appena trascorso. Eccola allora la bella notizia, quella che secondo il cinismo mediatico non varrebbe la pena raccontare (good news no news, se la notizia è buona, non è una notizia…), e invece soffermiamoci sulle parole fino a renderle concrete, sillabiamole lentamente fino a vedere sotto i nostri occhi la realtà mentre accade: non una, non dieci, ma seicentotrentanove coppie di giovani italiani hanno chiesto, consapevolmente, di diventare genitori di bambini disabili venuti da lontano, piccoli sconosciuti e ‘imperfetti’ – come li considererebbe parte della mentalità corrente – semplicemente da crescere e amare.


UDIENZA DEL MERCOLEDI'

......“State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi” (1Ts 5, 16-18; cfr. Ef 6,18). La preghiera cristiana, partecipazione alla preghiera di Gesù, è per eccellenza esperienza filiale, come ci attestano le parole del Padre Nostro, preghiera della famiglia – il “noi” dei figli di Dio, dei fratelli e sorelle – che parla al Padre comune. Porsi in atteggiamento di preghiera significa pertanto anche aprirsi alla fraternità. Solo nel “noi” possiamo dire Padre Nostro. Apriamoci dunque alla fraternità, che deriva dall’essere figli dell’unico Padre celeste, ed essere disposti al perdono e alla riconciliazione......




Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani










Cari fratelli e sorelle,
stiamo celebrando la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, nella quale tutti i credenti in Cristo sono invitati ad unirsi in preghiera per testimoniare il profondo legame che esiste tra loro e per invocare il dono della piena comunione.

È provvidenziale il fatto che, nel cammino per costruire l’unità, venga posta al centro la preghiera: questo ci ricorda, ancora una volta, che l’unità non può essere semplice prodotto dell’operare umano; essa è anzitutto un dono di Dio, che comporta una crescita nella comunione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il Concilio Vaticano II dice: “Queste preghiere in comune sono senza dubbio un mezzo molto efficace per impetrare la grazia dell’unità e costituiscono una manifestazione autentica dei vincoli con i quali i cattolici rimangono uniti con i fratelli separati: «Poiché dove sono due o tre adunati nel nome mio [dice il Signore], ci sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20).” (Decr. Unitatis Redintegratio, 8).

SOCCI

.......A un certo punto Alessandra le ha chiesto: “Ma tu, Cate, vuoi bene a Gesù?”. Non aveva neanche finito la domanda che Caterina, con quella prontezza che si ha solo per le cose che ardono nel cuore, le ha risposto con i suoi occhioni che si riempivano di lacrime: “ A!!! A!!!”.

Dalla sua croce, commossa e ardente come è sempre lei, Caterina ha rinnovato questa appassionata dichiarazione d’amore al Salvatore …


Cari amici,

tanti di voi mi scrivono per chiedermi di Caterina. Questa manifestazione di vicinanza e di affetto è davvero toccante per me, anche se non riesco – purtroppo – a rispondere a tutte le mail.

E anche se le mie risposte sono un po’ vaghe, perché non me la sento di entrare nei dettagli delle condizioni di salute.

Tuttavia voglio raccontarvi un piccolo episodio di ieri da cui potrete capire qualcuno dei problemi di Caterina, ma anche la sua stupefacente consapevolezza.

mercoledì 19 gennaio 2011

L'ESSERE UMANO E LA MALATTIA

.....Fabio Cavallari ha raccolto in Vivi (Lindau) storie di "uomini e donne più forti della malattia", persone che hanno smentito con la loro energia vitale diagnosi che sembravano senza appello, in genere grazie all’aiuto di una famiglia affettuosa e di gruppi di volontari che le hanno sostenute e aiutate. Ma anche grazie a medici — per lo più donne — che hanno saputo sperare con loro, vedere al di là delle diagnosi infauste.....











.....Nell’originalità irriducibile di ogni vissuto qui raccontato si può rintracciare un elemento comune: l’importanza degli affetti, dell’amore della famiglia. Da soli è impossibile superare lo scoramento, la fatica, l’esclusione. Nessuno dei parenti, soprattutto madri e mogli, si lamenta del destino che gli è toccato, ma rivela di averne scoperto la ricchezza, se non addirittura la serenità. L’unico disagio di cui tutti si lamentano è l’assurda trafila burocratica a cui devono sottostare per avere pochi aiuti, quasi sempre insufficienti, da parte dell’istituzione sanitaria......


L’osservatore Romano – 17 Novembre 2010
L’editoriale di Lucetta Scaraffia

Dopo duemila anni, la dignità di ogni essere umano è di nuovo messa in questione proprio dai quei progressi tecnoscientifici che a parole vorrebbero invece migliorare le condizioni di vita dell’umanità. Le persone che si trovano a vivere situazioni di malattia grave, in molti casi, non vengono più considerate degne dello stesso rispetto delle altre. Lo abbiamo visto in questi ultimi anni, in cui siamo stati invasi da libri, interviste, film finalizzati a diffondere l’idea che in alcune condizioni la vita sarebbe indegna di essere vissuta.


martedì 18 gennaio 2011

PREGHIAMO OGGI RICORDANDOCI IN PARTICOLARE DI CHIARA FIGLIA DEI NOSTRI AMICI E MAMMA DI UNA BELLISSIMA BIMBA

Carissimi
oggi Chiarà sarà ricoverata e mercoledì la opereranno.
Affidiamola a nostro Signore e alla intercessione della Santa Vergine.Desideriamo riportare una preghiera molto bella di Don Giussani:

PREGHIERA DELLA TRISTEZZA E DELLA STANCHEZZA
Le due grazie che il Signore dona sono:
la tristezza e la stanchezza.
La tristezza perché mi obbliga alla memoria
E la stanchezza mi obbliga alle ragioni del perché faccio le cose.

Fa’ o Dio che una positività totale guidi il mio animo,
in qualsiasi condizione mi trovi,
qualunque rimorso abbia,
qualunque ingiustizia senta pesare su di me,
qualunque oscurità mi circondi,
qualunque inimicizia, qualunque morte mi assalga,
perché Tu che hai fatto tutti gli esseri sei per il bene,
Tu sei l’ipotesi positiva su tutto ciò che io vivo.


Un caro abbraccio a tutti

Paolo e Barbara

lunedì 17 gennaio 2011

PAPA BENEDETTO TORNA A PARLARCI DEL PURGATORIO

....Già, quel 'finito' in cui siamo immersi e rischiamo di annegare, presi nella trama di necessità, urgenze, ambizioni, avidità. Attenti a tutto fuorché a ciò che è l’essenziale: cioè che la morte, nostra, e dei nostri figli e di chi amiamo, non sia per sempre. Ci importa, di questo? Presi dagli affanni quotidiani, a questa domanda ritorniamo spesso solo da vecchi, o malati, o quando un lutto lacerante strappa via tutto ciò di cui vivevamo......


Il male va preso sul serio come la vita (o la morte) eterna
di Marina Corradi
Tratto da Avvenire del 13 gennaio 2011
Benedetto XVI ha parlato del purgatorio.

Di come secondo la mistica santa Caterina da Genova sia non un fisico luogo di tormenti, ma piuttosto un fuoco interiore: la sofferenza dell’anima che percepisce quanto è lontana da Dio. Non uno spazio dunque, ma una condizione. Qualcosa di simile all’immagine di Platone, ricordata dal Papa nella Spe salvi, secondo la quale un giorno le anime staranno nude davanti al giudice.

UN UOMO

.....Allora la beatificazione di Karol Wojtyla impone anzitutto questa domanda: cosa ha voluto dire Dio all’umanità del XX e del XXI secolo mandando un uomo così?.....
.....La sera del 16 ottobre 1978 quando quell’uomo giovane e vigoroso si affacciò col suo sorriso alla terrazza di San Pietro, infrangendo subito tutti i cerimoniali, con la libertà e la serena forza di chi è stato destinato fin dalla nascita a una missione grandiosa, tutti, perfino i più lontani dalla Chiesa, capirono che era accaduto qualcosa di inaudito.......
.....Ebbene quest’uomo dalla vita leggendaria, che ha percorso tutti i continenti, era la prova vivente che l’amicizia di Gesù rende più uomini e non meno uomini. Rende più autentici, più liberi, più umani, più ragionevoli, più felici.......

Antonio Socci
“Libero”, 15 gennaio 2011

Per noi cristiani non sono gli ecclesiastici a fare i santi, ma è Dio (la Chiesa semplicemente li riconosce e invita a farsi loro amici). I santi sono anzitutto uomini veri, la cui persona è resa affascinante, autentica, meravigliosa dall’amicizia con Gesù.
La loro vita però è un messaggio accorato di Dio a una certa generazione, a un’epoca e poi – più ampiamente – anche a tutte le altre.

sabato 15 gennaio 2011

APPUNTI SCUOLA DI COMUNITA CON JULIAN CARRON 12 GENNAIO 2011

.....Diventare una presenza, diventare testimoni, il che non toglie la libertà, ma
aiuta mettendo davanti all’altro una presenza che chiarisca la strada: «Guarda, guarda come la vita si compie». Perché è così che possiamo diventare padre e madre, cioè testimoni, come dice San
Paolo: «Non padroni della vostra fede, ma collaboratori della vostra gioia». Questo è essere padre,perché diventiamo una presenza che attira perché corrisponde. Mettiamo davanti ai figli una bellezza fatta carne (non un discorso), una vita vissuta in modo così sovrabbondante che il figlio può avere davanti l’ipotesi realizzata della proposta che voi siete per lui. Capisco che è più immediato il possesso che diventare testimoni. Ma il possesso non è scambiabile con questa attrattiva della testimonianza di qualcosa che rende la vita più chiara; ciascuno deve decidere. Non confondiamoci, voler bene al figlio è questo: nessuno ha un amore più grande di colui che dà la vita. E cosa è dare la vita? Mettere davanti una presenza così. Con questo finiamo il nostro percorso.......

Testo di riferimento: L. Giussani, Si può vivere così?, Rizzoli, Milano 2007, pp.417-441.
• “Ballata dell’amore vero”
• “The Fields of Athenry”
Gloria
Con questo capitolo arriviamo alla fine del percorso che era partito dalla fede e che ha la sua espressione ultima nella verginità.

giovedì 13 gennaio 2011

IL RATZINGER ARRABBIATO:METAMORFOSI DI UN PAPA

Evitando quel calcolo e proponendo le esigenze della libertà religiosa nella forma più organica e ampia Benedetto ha reso evidente la non appartenenza della Chiesa di Roma ad alcun blocco continentale o ideologico e la sua decisione a rivendicare quella libertà non a proprio esclusivo vantaggio, ma a nome di ogni fede.

di Luigi Accattoli
Tratto da cronache di Liberal dell'11 gennaio 2011

Ha detto tutto, non ha taciuto nulla, non ha cercato accomodamenti: un Papa davvero globale e a tutto tondo quello che abbiamo ascoltato ieri sulla libertà religiosa.

Ha nominato i Paesi che la violano, a partire da quelli delle recenti stragi di Ognissanti (Iraq) e di Capodanno (Egitto). Ha chiesto al mondo di agire a difesa dei cristiani. È stato concreto, si direbbe tagliente, nei riferimenti. Ha spronato il Pakistan ad abrogare la legge sulla blasfemia e ha ricordato «il tragico assassinio del Governatore del Punjab» - un musulmano favorevole a quell'abrogazione - che «mostra quanto sia urgente procedere in tal senso».

SCONTRO GENERAZIONALE: RAGAZZI DATEVI DA FARE

....Un dirigente di una grande azienda mi ha raccontatodi essere rimasto senza segretaria lo scorso mese di agosto: su dieci giovani disoccupate interpellate per occupare quel posto nessuna ha accettato. «Dobbiamo andare in vacanza», «Proprio in agosto dovevate chiamarmi?», «Sto partendo per il mare». Alla fine come segretaria ha assunto una albanese, bravissima, che parla quattro lingue e ha una voglia matta di darsi da fare. E allora forse il modo migliore per aiutare davvero i giovani è provare a dare loro una scossa.....



Stop alla retorica del "dobbiamo pensare ai giovani". Il futuro va conquistato. Ma l’aria che tira è da disoccupati con puzza sotto il naso: l’87% non accetterebbe come primo lavoro un posto qualunque
di Mario Giordano
Tratto da Il Giornale dell'11 gennaio 2011

mercoledì 12 gennaio 2011

TE DEUM PER I SEGNI PIU' CHIARI DEI NOSTRI CHIASSOSI DUBBI

....Mi piaceva camminare tutto il giorno, né in fretta né adagio, seguendo un cammino segnato, scavato dai passi dei pellegrini nei secoli. Io che ho sempre pensato che si vive da soli, ho scoperto che è bello camminare insieme, quando si condivide una meta. Quest’anno per me di eventi non eclatanti, di abitudini care e di modesti, affrontabili dolori, resta sotto il segno forte del Cammino: quei pochi giorni a Pasqua, intensi più di mesi. E non posso scordare, nel mio personale Te Deum per l’anno 2010, l’apparire improvviso davanti a noi della meta, della cattedrale. Mi è sembrata cosa non umana, ma montagna invece, castello di rocce e di guglie. Che cose straordinarie sanno fare gli uomini, ho pensato, quando sono innamorati di Dio.....

Marina Corradi ripercorre un anno alla ricerca dei luoghi del sacro in Europa. La cattedrale di Santiago e le altre cose straordinarie che sanno fare gli uomini quando sono innamorati di Diodi Marina Corradi
Tratto da Tempi del 7 gennaio 2011

BENEDETTO XVI DIFFICOLTA' PER LE FAMIGLIE NELL'EDUCARE ALLA FEDE

...A questo proposito, ha ricordato che con il Battesimo “i genitori e i padrini s’impegnano ad accogliere il neo-battezzato sostenendolo nella formazione e nell’educazione cristiana”, che costituisce “una grande responsabilità, che deriva da un grande dono”.

Per questo, prima di concludere ha voluto “incoraggiare tutti i fedeli a riscoprire la bellezza di essere battezzati e appartenere alla grande famiglia di Dio, e a dare gioiosa testimonianza della propria fede, affinché essa generi frutti di bene e di concordia”....

In occasione della Festa del Battesimo del Signore battezza 21 neonati

La famiglia è minacciata da più parti e incontra molte difficoltà nell’educare alla fede.

Lo ha detto Benedetto XVI nell’omelia della Messa, presieduta questa domenica nella Cappella Sistina, in occasione della Festa del Battesimo del Signore, durante la quale ha battezzato 21 neonati, figli di dipendenti vaticani, 13 bimbi e 8 bimbe.

Il Battesimo di Gesù al fiume Giordano da parte di Giovanni, celebrato dalla liturgia odierna a conclusione del periodo liturgico del Natale, si colloca in una “logica dell’umiltà e della solidarietà”, ha detto il Santo Padre.

CHESTERTON ERA UN SANTO?

....Uno dei frutti del nascente movimento verso questo brillante scrittore, un interesse decisamente unico è una preghiera, nata in ambiente anglofono ma che già circola negli ambienti chestertoniani di tutto il mondo e tradotta anche in italiano, che parla esplicitamente della fede, della speranza e della carità di Chesterton come fatti evidenti ed utili a tutti coloro che lo hanno in qualche modo incontrato......


di Marco Sermarini
Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 7 gennaio 2011

E' uscito da qualche settimana il volume "The Holiness of G. K. Chesterton", frutto della conference dello scorso anno della Società Chestertoniana Inglese sulla "santità" di Gilbert Keith Chesterton (1874 - 1936), lo scrittore inglese convertito al cattolicesimo autore de I Racconti di Padre Brown e di un vasto numero di pubblicazioni in cui fede e ragione sono coniugate costantemente in reciproco accordo.

domenica 9 gennaio 2011

MASSIMO MANDA GLI AUGURI

Davvero tanti auguri Claudio!
e che piacere vedervi in foto.
Da un po' di tempo seguo il tuo blog, Tiziana. Non puoi immaginare che sollievo nei giorni un po' bui leggere i tuoi commenti, le notizie (anche vostre).
Un abbraccio.
Massimo Guerrini

sabato 8 gennaio 2011

BAMBINI CON SPINA BIFIDA LA PROVOCAZIONE DEL PAPA

.....L’informazione medica corretta è certamente importante. Il Papa visitando i piccoli malati di spina bifida al Gemelli ha dato un segnale che richiama all’essenziale. Ogni creatura umana è voluta e amata da Dio, e nessuno può arrogarsi il diritto di decidere che la sua vita è di serie B e può essere soppressa. «Dio – ha detto il Papa ai bambini del Gemelli – si è fatto come voi bambino per dirvi che vi è sempre accanto e per dire a ciascuno di noi che ogni bambino porta il suo volto»......


Bambini con spina bifida, la «provocazione» del Papa
Versione adatta alla stampa
di Massimo Introvigne
Tratto da La Bussola Quotidiana il 6 gennaio 2011

LETTERA DI UN PAPA'

.....Mi fai sentire banale in questo continuo credere che ciò che sto guardando è vita, vita a tutti gli effetti e con tutti i diritti. Mi fai sentire sprecato in questo continuo correre come un matto a spezzettare il mio tempo tra mille figli di cui uno attaccato al fiato artificiale di una macchina? Mi fai sentire fallito in questo quotidiano sacrificio del mio corpo, della mia stanchezza, della mia mente, ma anche dei miei figli, della vita con la mia sposa, delle passeggiate, della Messa quotidiana, dei miei familiari, sull’altare della condivisione che mi ha fatto padre di un bimbo disabile che altri non hanno potuto crescere in famiglia?......



L'accorata lettera del papà di un bimbo di 7 anni, costretto all'immobilità dalla nascita, tracheotomizzato nei giorni in cui in tv dilagavano i predicatori del «diritto di morire»Tratto da Avvenire del 6 gennaio 2011

venerdì 7 gennaio 2011

sabato 1 gennaio 2011

BUON ANNO


AUGURI!
non voglio mettere frasi fatte o citazioni particolari ma un pensiero che possa raggiungere il cuore di tutti i miei lettori.
L'augurio che posso estendere a tutti ,proprio a tutti e' di poter vivere questo nuovo anno in letizia.
La letizia puo' convivere con gioia e dolore,con malattia,con nascite e morti.
Gesu' e' nato ma non e' un fatto lontano e' possibile vivere la sua presenza nella quotidianita' gioiosa e faticosa.
Per qualche giorno non so se riusciro' a scrivere stiamo partendo con un po' di amici per Lourdes.
Forse questa volta ce la facciamo!!!!
Auguri a tutti i miei figli vicini e lontani,a tutti i miei nipoti,e a tutti voi!