giovedì 28 aprile 2011

GLI INGANNI DELLA COMUNICAZIONE

...Tutto questo piace molto ed è universalmente accettato, tanto che se qualcuno osasse dire il contrario sarebbe immediatamente messo a tacere sotto una salva di “maschilista”, “razzista”, “dittatore” e altre simili espressioni. Il concetto di uguaglianza non è forse stato la bandiera di molti moti rivoluzionari del (relativamente) recente passato?.....


.....Ma anche ammettendo che queste cose non fossero vere, potremmo ugualmente dire che siamo tutti uguali solo per qualche vago elemento che abbiamo in comune? Sarebbe come dire che un aeroplano e una barca sono uguali perché tutti e due hanno il timone; che un elicottero e un minatore sono uguali perché tutti e due hanno le pale; che un transatlantico e Venezia sono uguali perché tutti e due hanno i ponti; che una bicicletta ed una porta sono uguali perché tutte e due hanno il campanello;......


....E per il lavoro è la stessa cosa. Per alcuni un lavoro ripetitivo è la scelta ideale, per altri è una noia mortale. Per alcuni lo stipendio fisso è fonte di tranquillità, per altri è una frustrazione. Alcuni amano il lavoro sedentario, altri hanno bisogno di essere sempre in movimento. Alcuni sono a loro agio lavorando da soli, altri hanno bisogno di sentirsi parte di un gruppo.....

.....L’accettazione del fatto che siamo in realtà profondamente diversi aiuterebbe la causa della pace più che qualunque manifestazione, accordo e legislazione.
Siamo tutti diversi. Per grazia del Cielo......




di Sergio Zicari letto
L’espressione “siamo tutti uguali” è una di quelle che vanno molto di moda nella società del politically correct. Fa molto “democratico” ed è considerata dimostrazione di una certa dose di umiltà, cosa questa che piace molto ad una cultura nemica di ogni voce fuori dal coro. La troviamo sotto ogni forma e varietà nelle pagine dei giornali, nelle conversazioni private, nei pubblici dibattiti, nelle emittenti radio e televisive. La sua presenza è universale e viene tirata fuori per qualunque argomento, come un coniglio dal cilindro del mago.

LA RAGIONE DI BENEDETTO SMASCHERA LE BUGIE DI DARWIN

...“La creazione come tale rimane buona- conclude Benedetto XVI - la vita rimane buona, perché all’origine sta la Ragione buona, l’amore creatore di Dio. Per questo il mondo può essere salvato. Per questo possiamo e dobbiamo metterci dalla parte della ragione, della libertà e dell’amore – dalla parte di Dio che ci ama così tanto che Egli ha sofferto per noi, affinché dalla sua morte potesse sorgere una vita nuova, definitiva, risanata.... ”


di Carlo Bellieni
Tratto da Il Sussidiario.net il 26 aprile 2011

Nell’Omelia della Notte di Pasqua, Benedetto XVI ha toccato una corda scoperta del pensiero postmoderno: “Il racconto della creazione ci dice, dunque, che il mondo è un prodotto della Ragione creatrice.

E con ciò esso ci dice che all’origine di tutte le cose non stava ciò che è senza ragione, senza libertà, bensì il principio di tutte le cose è la Ragione creatrice, è l’amore, è la libertà. Qui ci troviamo di fronte all’alternativa ultima che è in gioco nella disputa tra fede ed incredulità: sono l’irrazionalità, l’assenza di libertà e il caso il principio di tutto, oppure sono ragione, libertà, amore il principio dell’essere? Il primato spetta all’irrazionalità o alla ragione?”. La corda scoperta sta nel fatto che la vulgata di moda sui giornali e sui libri di scuola è quella di assolutizzare il criterio opposto: il marchio profondo dell’irrazionale nel mondo.


mercoledì 27 aprile 2011

MESSAGGIO URBI ET ORBI DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

PASQUA 2011

“In resurrectione tua, Christe, caeli et terra laetentur – Nella tua risurrezione, o Cristo, gioiscano i cieli e la terra” (Lit. Hor.).

Cari fratelli e sorelle di Roma e del mondo intero!

Il mattino di Pasqua ci ha riportato l’annuncio antico e sempre nuovo: Cristo è risorto! L’eco di questo avvenimento, partita da Gerusalemme venti secoli fa, continua a risuonare nella Chiesa, che porta viva nel cuore la fede vibrante di Maria, la Madre di Gesù, la fede di Maddalena e delle altre donne, che per prime videro il sepolcro vuoto, la fede di Pietro e degli altri Apostoli.

lunedì 25 aprile 2011

AUGURI MARCO BUON ONOMASTICO

Tanti auguri da tutti noi!
Ma BabySandro e' troppo bello!!!

IL PAPA IN TV SI CONFESSA E CI SPIEGA L'ALDILA'

di Sabrina Cottone

Ieri pomeriggio su Raiuno Benedetto XVI ha dialogato con i telespettatori che gli hanno posto sette quesiti. "Anche a me vengono le stesse domande", ha replicato a una bambina. "Gesù dimostra che la materia è destinata all’eternità

Anche a me vengono le stesse domande» confessa candido su Raiuno Benedetto XVI. Per la prima volta nella storia un Papa è davanti alle telecamere a rispondere ai punti interrogativi della gente comune, che poi alla fine sono gli stessi su cui lui studia e medita da sempre. Il Sommo Pontefice, il Santo Padre, il grande teologo, l’esimio professore si impegna al massimo per farsi piccolo e semplice. Rassicura Elena, sette anni, e la sua vita da bambina sconvolta dal terremoto in Giappone: «Gesù sta dalla vostra parte, noi siamo con te».

commento sul tuo post "VITTORINO CI MANDA GLI AUGURI GRAZIE AUGURI ANCHE A TUTTI VOI"

Che la Resurrezione diventi esperienza , sia vivo in noi il grido di una domanda sincera a chi esaudisce il nostro desiderio .
Buona e Santa Pasqua nella vera gioia di Cristo risorto

LORENZO

QUI RADIO LONDRA "OGGI E' MORTO GESU'

sabato 23 aprile 2011
Giuliano Ferrara

QUI RADIO LONDRA VIDEO FERRARA – Puntata del venerdì santo per il programma condotto da Giuliano Ferrara, Qui Radio Londra. E Ferrara si è doverosamente soffermato sulla figura di Gesù Cristo. La puntata comincia con immagini sullo sfondo di una Via Crucis al Colosseo condotta da Papa Ratzinger, poi Ferrara comincia: “Oggi è morto Gesù Cristo” dice “che risorgerà domenica, ha vinto la Sua battaglia per tutti coloro che hanno la fede, la battaglia contro la morte e il peccato”. Questa puntata, che affronta il mistero della fede, è l’occasione per Ferrara di presentare il recente nuovo libro del Papa, “Gesù di Nazaret”.
Perché il Papa ha sentito il bisogno di scrivere un libro su Gesù, chiede Ferrara. Il Papa, spiega Ferrara, è arrivato al secondo volume di un libro molto Bello su Gesù, ma perché il Papa scrive un libro su Gesù. Per affermare qualcosa di molto preciso: nel mondo con temporaneo si tende a dire Gesù è tutto spirito, tutto bontà, ma i primi a tradirlo sono gli uomini di Chiesa. ” Invece Gesù ha fondato la Chiesa e la Chiesa è il corpo mistico di Gesù”. Gesù, prosegue Ferrara, è un personaggio storico ma è anche un’altra cosa, è sopra la storia. Poi si paragona alla Sua Figura: io la fede non ce l’ho, dice, però mi permetto di dire che Gesù vive anche nella cultura, nella riflessione, nel tentativo di comprendere con la ragione che nel mondo esiste anche il mistero, questa è una riflessione di tutti, non solo di chi ha la fede.

LA FORZA DI GESU' (LA VITA,LA MORTE, QUEI SETTEMILA RAGAZZI E CATERINA

.....Dalla sua faticosa croce Caterina partecipa alla salvezza del mondo. “La Bellezza salverà il mondo”, annunciava Dostoevskij, e lei è parte di questa Bellezza.
Diversi di quei ragazzi presenti a Rimini nei mesi scorsi mi avevano scritto, colpiti e commossi dalla storia di Caterina e dal suo sorriso, dal suo canto, dai suoi amici e dall’amore del suo ragazzo che è più forte della morte e dello tsunami.
Per molti di loro Caterina è diventata una sorta di eroina, ben più ammirabile dei miti e dei mitomani imposti dai media, dalla politica, dai giornali.
Ma la forza di Caterina è la stessa che ha portato loro lì a Rimini, che fa fiorire la primavera, che dà senso alla vita, che ha ispirato a Michelangelo la Pietà, che commuove i cuori e muove le galassie. La forza di Colui che ha vinto il mondo e ha vinto la morte.....


...Dice Péguy che quando vedi una gemma ti sembra una cosa tanto piccola e fragile che sembra insignificante confrontata alla grande foresta.
Eppure senza quella gemma tutta quella foresta secca non sarebbe che legna da ardere, non sarebbe che un cimitero. Non avrebbe alcuna speranza......

Antonio Socci
Da “Libero”, 24 aprile 2011
Tutti nel mondo, in questi mesi, vedono tumulti, catastrofi e caos. Analisti e media brancolano nel buio. Tutto dà segno di disfacimento. Un invisibile tsunami ci sta travolgendo.
Eppure io conosco i segni di una primavera nascosta. Ma bisogna volgere lo sguardo altrove. Bisogna accorgersi di qualcosa che sta accadendo nel silenzio, lontano dai riflettori.
Come quando stava crollando l’impero romano e sembrava vi fossero solo le rovine e le orde barbariche e i lupi che infestavano ogni luogo: invece qualcuno silenziosamente stava piantando il seme di una nuova civiltà e della città di Dio.

UNA SPIRITUALITA' NUOVA E ANTICA

Una spiritualità nuova e antica
di Alberto Melloni in “Corriere della Sera” del 22 aprile 2011

Per una serie di concatenazioni il prete è oggi una delle questioni più spinose per il cattolicesimo romano. Costruito al Concilio di Trento con un profondo restyling della sua precedente fisionomia,esso è stato il fulcro di un potere e di un’attenzione secolare, che s’è esaurita ben prima che il calo delle vocazioni, iniziato col secolo XIX, certificasse la necessità di una metamorfosi diagnosticata
male e curata peggio. Dopo la ricerca ansiosa di una «teologia del laicato» , al fondo simmetrica e subalterna a una visione clericale della Chiesa come potere, il Vaticano II ha riportato al centro dell’ecclesiologia non la nozione, ma l’esperienza della comunione. Eppure, se si eccettuano alcuni passaggi della costituzione sulla liturgia di grande lucidità, non è riuscito a far derivare dalla teologia «eucaristica» del vescovo una figura del prete. E in Italia la pubblicità dell’ 8 per mille— studiata con finezza nel saggio Chiesa e pubblicità. Storia e analisi degli spot 8x1000 di don Dario Viganò (Rubbettino) — fornisce una radiografia affettuosa e spietata delle conseguenze che gravano sul prete, del quale si suggerisce una comprensione comunque periferica rispetto alla trasmissione della fede di cui è custode chi presiede una comunità per sacramento e non per leadership. Durante
il pontificato di Wojtyla s’è inserita in questo panorama mutevole e difficile l’idea che non più dai seminari, ma dai movimenti potesse venire un «nuovo» clero (e, se mai, un nuovo episcopato postmontiniano).Un prete meno solitario, ma per natura sua «brandizzato» : e che dunque, quando arriva a posti di potere, deve dimostrare che non sta lottando per la promozione del proprio marchio.
E al tempo stesso un prete dentro le tempeste più varie (per i Legionari di Cristo i crimini tragici del fondatore, per altri le disinvolture affaristiche dei condiscepoli) vede il proprio compito singolare compromesso da un sospetto finemente nebulizzato. Cosa accada di specifico e di sano dentro questo mondo è invece più difficile da capire. — per questo il volume, in uscita il 16 maggio, La casa, la terra, gli amici. La Chiesa nel terzo millennio (San Paolo, pp. 136, € 13) di monsignor Massimo Camisasca, rivolto ai membri della fraternità sacerdotale San Carlo a Roma, dove vivono e lavorano tanti preti di Comunione e Liberazione, offre molti spunti. Camisasca è noto soprattutto
per la sua storia di Cl, ufficialissima nelle menzioni e nelle omissioni. Qui lo troviamo in una diversa veste: quella di formatore che spiega ai suoi fratelli il senso di una vita comune come fondamento di una spiritualità del prete nuova e antica. Le tre figure del titolo servono a illustrare le sfide e i problemi della vita interiore alla luce di un’esperienza personale e decisiva, l’amicizia e il
discepolato di don Luigi Giussani, che Camisasca capisce bene non possa essere comunicato se non tornando al nodo di fondo di quell’incontro, e cioè alla comunicazione della centralità di Cristo. È significativo che, al pari di tante esperienze spirituali del Novecento, nate insofferenti verso le forme antiche, anche in questo caso siano le strutture di fondo della spiritualità monastica latina che
tornano: quelle dell’amicitia monastica che assume il microcosmo cenobitico come prova e riprova della lotta interiore; quelle della casa dalla quale— per lungo tempo, racconta l’autore — manca una cappella perché sia netto il fatto che il Cristo può essere solo accolto, non posseduto: e che alla fine la crea per spiegare nell’adorazione che «la missione non è altro che il dilatarsi del nostro
silenzio» . Com’è ovvio, emergono almeno due nodi connessi alla parte spirituale della vicenda nata attorno a Giussani: il primo che Dio debba far parte «del nostro essere e del nostro benessere» ,chiave di volta dell’idea che l’esperienza religiosa non solo possa trovare il proprio senso sotto la croce, ma debba essere comunicata come qualcosa di disponibile alla confessione di fede; il secondo discende dall’idea che «ciò che è iniziato con Gesù non è ancora compiuto» , ma vede questo compiersi non nel mistero del cosmo e dell’umanità, ma nel destino di un vissuto cristiano solo esternamente specifico. Questioni che s’intrecciano con una visione più ampia: perché il rischio dello spiritualismo «sentimentale» , giustamente denunciato come incombente ad un cristianesimo delle affettuosità, è sempre bilanciato dal fatto che la vita cristiana non può esistere se non nel tempo e dunque «nel sacrificio di molte esperienze e di molti errori» . Solo tornando in modo lucido e limpido al fondamento che salva, perché intimo e del tutto altro rispetto ai balbettii della preghiera che non sa nemmeno cosa chiedere se non ciò che le è stato consegnato, si può dunque compiere la promessa di cui l’Evangelo è teste e pegno.

domenica 24 aprile 2011

GRAZIE BRUNELLA



Solo per oggi
(Preghiera di Papa Giovanni XXIII)

Solo per oggi crederò fermamente,
nonostante le apparenze contrarie,
che la Provvidenza di Dio si occupi di me
come se nessun altro esistesse al mondo.
Solo per oggi avrò cura del mio aspetto;
non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,
non criticherò nessuno,
non pretenderò di migliorare nessuno se non me stesso.
Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti
a qualche buone lettura ricordando che,
come il cibo è necessario al corpo,
così la buona lettura alla vita dell’anima.
Solo per oggi non avrò timori.
Non avrò paura di godere
ciò che è bello e di credere alla bontà.
Solo per oggi mi farò un programma:
forse non lo seguirò a puntino ma lo farò
e mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.
Posso ben fare per dodici ore ciò che mi sgomenterei
se pensassi di doverlo fare per tutta la vita..
un grande abbraccio a voi tutti ,una primavera serena,una Pasqua di pace,
brunella e company

GRAZIE AUGURI ANCHE A TUTTI VOI

A TUTTI I MIGLIORI AUGURI DI UNA SANTA PASQUA

MARIO E GIUSY

sabato 23 aprile 2011

GRAZIE ANNA AUGURI ANCHE A TUTTI VOI

Una Pasqua lieta e santa

alla casa tutta quanta!

Un saluto a voi, Caggioni,

e a Giovanni … tre bacioni!

Anna e Giuliano

LE COSE DIFFICILI

Gianni Rodari

E’ difficile fare le cose difficili:
parlare a un sordo
mostrare una rosa a un cieco.
Bambini imparate a fare le cose difficili:
dare la mano a un cieco
cantare per un sordo
liberare gli schiavi
che poi saranno liberi di andare.

venerdì 22 aprile 2011

AUGURI SIMONA BUON COMPLEANNO

AUGURI! Buon compleanno da tutti noi!
Da Bergamo Varese Boston e Bologna

VITTORINO CI MANDA GLI AUGURI GRAZIE AUGURI ANCHE A TUTTI VOI

Allora ho domandato a don Giussani:

Ma io tutto il tentativo che ho fatto

in tutto questo tempo ... è

stato voler imparare seguendoti.

Se tutto questo che io ho imparato è una gabbia,

allora come posso vivere costantemente davanti a

questo avvenimento? Quel lavoro che ho costruito

intorno al mio io può diventare una

gabbia e resto così imprigionato proprio dall’esito

della mia passione, che era imparare.

Don Giussani mi rispose: “Sì, quello che dici è vero;

a meno che quello che sai non ti venga ridonato

da uno presente”.

Tracce marzo 2011 inserto l'evidenza dell'esperienza.


Cari amici

la Pasqua ,anche nel segno limitato di uno presente,

sia l'incontro con la Presenza di Cristo,

che ci ridoni oggi il cammino fatto in tanti anni.


Auguri Vittorino e famiglia

mercoledì 20 aprile 2011

LA GUERRA CONTRO GESU'

Era il libro a cui stavo lavorando quando – il 12 settembre 2009 – Caterina si sentì male ed entrò in coma.
Da allora i motivi che lo hanno reso urgente sono aumentati: non a caso ho dedicato il mio lavoro ad Asia Bibi e a tutti i cristiani perseguitati e il primo capitolo riporta il magnifico testamento spirituale di Shahbaz Bhatti.
Ma non è solo un libro sui cristiani perseguitati, Più ancora è un libro sull’odio che aumenta contro Gesù e sull’attacco ideologico che da duecento anni si è scatenato contro la storicità delle cronache evangeliche (un attacco al cuore del cristianesimo come ha più volte ripetuto Benedetto XV).
Perché sembra che il Mondo proprio non sopporti che il Re dei cieli si sia davvero fatto uomo, che ci abbia visitati, abbracciati, guariti, che sia stato qui sulla terra e ci abbia fatto incontrare i suoi occhi e che continui – re umile e potente – a illuminare la nostra vita e a guarirla con la sua carezza.

martedì 19 aprile 2011

QUANDO I GENITORI DIVENTANO IMPRENDITORI DEI LORO FIGLI

“Il Germoglio”, l’associazione di genitori/imprenditori di figli” diversamente molto abili”

Lavorano il legno , realizzano tappeti, borse, oggetti , intrecciano il midollino per farne cesti e vassoi. Sono i ragazzi del “germoglio” ,l’associazione di volontariato di Cava de’ Tirreni , in provincia di Salerno, creata da un gruppo di genitori impegnati a garantire ai figli disabili l’inserimento nel lavoro tramite l’artigianato. Padri e madri si alternano nei turni: preparano da mangiare o arrivano col ragù già fatto, li assistono nelle attività manuali . “E’ come stare in paradiso, qui siamo in pace” dicono i genitori . A dieci anni dalla sua fondazione i tempi sono maturi per il progetto “dopo di noi” , dice Anna Nunziante , la mamma coordinatrice del “ germoglio “. Tra poco inizieranno i lavori per la ristrutturazione di “Villa Maria Cristina d’Amico” donata all’associazione a Cava de’ Tirreni . Un luogo dove garantire un futuro dignitoso e assistito ai figli, quando non ci saranno più i genitori. Un luogo dove offrire ospitalità anche temporanea a persone con disabilità fisica e psichica. “ Il germoglio” fa parte della Fondazione di comunità per il Sud, la rete di associazioni , appena nata ,che offre risposte integrate ai bisogni della comunità .

VIA CRUCIS 2011 (testo): Le meditazioni dell’agostiniana Maria Rita Piccione per la Via Crucis che sarà presieduta da Bened

Osservatore Romano 16 aprile 2011
Le meditazioni delle quattordici stazioni della Via Crucis – che sarà presieduta da Benedetto XVI al Colosseo la sera di Venerdì Santo, 22 aprile – sono state scritte da suor Maria Rita Piccione, O.S.A., preside della Federazione dei monasteri agostiniani d’Italia. I testi sono preceduti da una presentazione, una introduzione e una preghiera iniziale che sarà recitata dal Papa.
Presentazione
“Se uno vedesse da lontano la patria e ci fosse di mezzo il mare, egli vedrebbe dove arrivare, ma non avrebbe come arrivarvi. Così è di noi… Scorgiamo la meta da raggiungere, tuttavia c’è di mezzo il mare di questo secolo… Ora, affinché avessimo anche il mezzo per andare, è venuto di là colui al quale noi volevamo andare… e ci ha procurato il legno con cui attraversare il mare.

lunedì 18 aprile 2011

VOLANTINO PUBBLICATO DAI RAGAZZI DI RIO DE JANEIRO

RIO DE JANEIRO «Il Mistero presente, la vittoria sul male»

11/04/2011 - In un quartiere di Rio un ragazzo entra armato nella sua ex-scuola e uccide 12 bambini. Gli amici di Cl, scossi da una tragedia che «fa gridare dalla rabbia», pubblicano un volantino. Dove si mettono nelle mani di due testimoni della fede. Ecco il testo


...«Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede» (1 Cor 15,14s). La fede cristiana sta o cade con la verità della testimonianza secondo cui Cristo è risorto dai morti. Se si toglie questo, si può, certo, raccogliere dalla tradizione cristiana ancora una serie di idee degne di nota su Dio e sull’uomo, sull’essere dell’uomo e sul suo dover essere - una sorta di concezione religiosa del mondo -, ma la fede cristiana è morta. Gesù in tal caso non è più il criterio di misura; criterio è allora soltanto la nostra valutazione personale che sceglie dal suo patrimonio ciò che sembra utile. E questo significa che siamo abbandonati a noi stessi. La nostra valutazione personale è l’ultima istanza. Solo se Gesù è risorto, è avvenuto qualcosa di veramente nuovo che cambia il mondo e la situazione dell’uomo. Allora Egli, Gesù, diventa il criterio, del quale ci possiamo fidare. Poiché allora Dio si è veramente manifestato.
Benedetto XVI

L’avvenimento non identifica soltanto qualcosa che è accaduto e con cui tutto è iniziato, ma ciò che desta il presente, definisce il presente, dà contenuto al presente, rende possibile il presente. Ciò che si sa o ciò che si ha diventa esperienza se quello che si sa o si ha è qualcosa che ci viene dato adesso: c’è una mano che ce lo porge ora, c’è un volto che viene avanti ora, c’è del sangue che scorre ora, c’è una risurrezione che avviene ora. Fuori di questo «ora» non c’è niente! Il nostro io non può essere mosso, commosso, cioè cambiato, se non da una contemporaneità: un avvenimento. Cristo è qualcosa che mi sta accadendo. Allora, perché quello che sappiamo - Cristo, tutto il discorso su Cristo - sia esperienza, occorre che sia un presente che ci provoca e percuote: è un presente come per Andrea e per Giovanni è stato un presente. Il cristianesimo, Cristo, è esattamente quello che fu per Andrea e Giovanni quando gli andavano dietro; immaginate quando si voltò, e come furono colpiti! E quando andarono a casa sua... È sempre così fino adesso, fino in questo momento!
Luigi Giussani

Per questo preghiamo per le vittime e per le famiglie che hanno perso i loro amati figli unendoci in preghiera al nostro Arcivescovo don Orani e a tutta la Chiesa di Rio de Janeiro.

La scuola di Rio de Janeiro dove è avvenuta la tragedia.
Lo tsunami del Giappone ci ha lasciato tutti senza parole, davanti a tanto mistero non si riesce a dire nulla. Ma, sebbene sembri assurdo, ancora si poteva avere un sollievo finale nel dire che la forza della natura nella storia sempre si fa sentire e si afferma. Ma un giovane di 23 anni che entra in una scuola e spara all’impazzata e ammazza 12 bambini, questo forse è peggio di uno tsunami. Ti fa gridare dalla rabbia. Ti fa ribrezzo. Non c’è proprio un senso, se non il male.

BRAVO BURRO


.....E poi c’è Manuel, il bambino per cui la frase “La fede muove le montagne” vuole letteralmente dire ciò che significa, Manuel e il suo rispetto per il coraggio di un piccolo asino, il burro del titolo, Manuel e il vedere nelle storie di grandi uomini ripetute a scuola solo storie, senza vita e coraggio, se vita e coraggio non attraversano la realtà. E soprattutto c’è il rapporto di Manuel col padre, e qui sta la grandezza e la novità diversa del libro. Un padre ubriacone che in un qualsiasi racconto, o realtà di oggi, sarebbe stato allontanato dai servizi sociali. Tollerato, accettato e continuamente perdonato dal padrone per amore del figlio Manuel e di una auspicabile redenzione. Compreso, rispettato e amato dal figlio da sempre, ben prima della sua redenzione finale. Un altro mondo. Grande avventura, ricca di speranza, commovente, allegra, epica.......

A prova di bambino (e non solo) - Ho letto Bravo, Burro! di John Fante
Un libro bellissimo, un'avventura di fantasia, attraversata da situazioni e storie reali, che ci trasporta in un Messico favolistico, assieme al protagonista Manuel e al suo asino coraggioso
Di Annalena Valenti
inMamma Oca
10 Feb 2011
Il più bel libro, di recente pubblicazione, che leggo da molto tempo. Per bambini? Per ragazzi? Decidetelo voi, io sono del parere di Lewis, la divisione per fasce d’età è un vezzo editoriale. Diciamo da quando un bambino comincia a leggere con sicurezza in poi. Ma non chiamatela, come leggo nell’introduzione al libro, “letteratura minore”. Meglio, nel panorama della letteratura infantile di produzione odierna, questa sì per minori, dove la parola più che un’età sta a indicare uno stato di inferiorità, (per cui pare scontato che un minore certe cose non le capisca e lo si debba istruire e ammaestrare), difficilmente un bambino trova storie in cui potersi immedesimare, racconti e avventure affascinanti che gli aprano gli occhi sulla terra e sul cielo. Storie che resistano al tempo.

LA BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PALO II


A prova di bambino - Ho letto “La Beatificazione di Giovanni Paolo II”
Un libro dedicato ai bambini, “La Beatificazione di Giovanni Paolo II”, arricchito da bellissime fotografie e dalle parole di papa Wojtyla
Di Annalena Valenti
inMamma Oca
02 Apr 2011
Un bellissimo libro, con molte fotografie, agile, 48 pag., e dal prezzo davvero contenuto (sei euro), in un originale formato quadrato 15x15. Dedicato soprattutto, ma non solo, ai bambini, esordisce con l’annuncio, da parte di Benedetto XVI, della Beatificazione del suo amato predecessore: “Siamo felici!”. Il libro ripercorre brevemente la vita di Karol Wojtyla: lo sport, il teatro, il seminario, la sua elezione a Papa, i viaggi apostolici con tanto di numeri e pallini rossi segnaletici che hanno fatto e faranno la felicità di certi bambini curiosi.

HABEMUS PAPAM

Papam è un film ben fatto... Anche i cardinali sono raccontati con una simpatia affettuosa, uomini semplici che giocano a carte e a pallavolo... Non c'è acrimonia nel film... Chi guarda pure sorridendo non può non vedere però che questa Chiesa non è quella reale ma quella che Moretti immagina... Nello sguardo di Moretti la Chiesa è fatta solo dagli uomini, e Dio è il grande latitante... Brava gente rispettosa che però non sa a che santo votarsi. Il film il cui pubblico, uscendo dalle sale dirà: carino e intelligente. Attenzione però a quella profonda dimenticanza, a quel non saper veder l'essenziale in questa vecchia Chiesa, che tuttavia sopravviverà anche a Freud e ai suoi eredi".


Habemus Papam: Nanni Moretti si dimentica una piccola grande cosa
I commenti dei giornalisti e degli scrittori alla pellicola di Nanni Moretti Habemus Papam, che non è irriverente e rende bene il lato umano della Chiesa. Ma l'azione divina non esiste e così si scivola nel relativismo
Di Benedetta Frigerio
inAttualità
15 Apr 2011

lunedì 11 aprile 2011

AI PARTECIPANTI AL CORSO SUL FORO INTERNO PROMOSSO DALLA PENITENZIERIA APOSTOLICA

UDIENZA
25.03.2011
... in un’epoca di relativismo e di conseguente attenuata consapevolezza del proprio essere, risulta indebolita anche la pratica sacramentale ...Nel nostro tempo caratterizzato dal rumore, dalla distrazione e dalla solitudine, il colloquio del penitente con il confessore può rappresentare una delle poche, se non l’unica occasione per essere ascoltati davvero e in profondità. Cari sacerdoti, non trascurate di dare opportuno spazio all’esercizio del ministero della Penitenza nel confessionale

LA STORIA DI CHIARA

.....Chiara ha una fede incrollabile da sempre, da prima ancora di sapere della malattia. È a Dio che si è aggrappata per resistere, e lo chiama "socio". «I momenti nei quali la morfina non basta più, i medici sono impotenti e il dolore mi fa impazzire, io ho comunque la sensazione che tutto sia sotto controllo, perché il mio "socio" mi è accanto. Ma è difficile. Istintivamente ho sempre amato l'armonia, ma lei (così Chiara chiama la sua malattia ndr) sta demolendo la mia struttura fisica. Mi guardo allo specchio e dico "Oddio, anche oggi ho perso un pezzo di me". Allora, ho imparato a lavorare su quello che mi resta»......




Le è stata diagnosticata una malattia rara e incurabile. «Mi guardo allo specchio e dico: "Oddio, anche oggi ho perso un pezzo di me"», racconta. «Allora ho imparato a lavorare su quello che mi resta». Così ha scritto un diario, «Crudele Dolcissimo amore», che ha incantato critica e pubblico. E ha toccato nel profondo Cinzia TH Torrini, la regista di «Elisa», che ne ha voluto redigere la prefazione
di Stefania Zizzari

Chiara è soltanto un nome.
M. è soltanto l'iniziale di un cognome.
Chiara M. è soltanto un "mucchietto di niente", come si definisce lei. E invece Chiara M. è l'autrice di un libro «Crudele, dolcissimo amore», edito San Paolo, che non passa inosservato. Che entra nell'anima, la graffia e non la lascia più.
Chiara M. è una giovane donna di Trento, infermiera professionale, alle prese da anni con una malattia rara e incurabile, che giorno dopo giorno come un tarlo sta dolorosamente rosicchiando il suo corpo.
Eppure, in mezzo a tanta sofferenza fisica e psicologica, Chiara non molla. Non può più scrivere? Si fa realizzare un timbro per firmare i suoi libri. Non può più mostrare le mani? Si fa cucire dei bellissimi guanti, intonati al colore dei suoi abiti. Il dolore e la frustrazione sono sempre più forti? Lei sorride. Di un sorriso che è luce per le decine e decine di amici che negli anni ha conquistato con le sue corrispondenze in tutto il mondo.



sabato 9 aprile 2011

SOCCI: Per la Littizzetto il premio di Napolitano, per i preti che si fanno in quattro nel servire i più poveri il dileggio…

.....Io non ho mai visto un solo intellettuale di sinistra lavare un barbone. Invece i preti, le suore e i cattolici che lo fanno sono tantissimi.
Sono persone che fin da giovani hanno deciso di donare totalmente la loro vita, per amore di Gesù Cristo.
rinunciato a una propria famiglia, vivono nella povertà (i preti, titolati con studi ben superiori alla media, vivono con 800 euro al mese) e servono l’umanità per portare a tutti la carezza del Nazareno......

Antonio Socci , da “Libero”, 7 aprile 2011
I cattolici sono indignati con Rai 3. Si sentono bersagliati ingiustamente e si sono stancati di subire in silenzio.
Prendo a simbolo un giovane prete, che chiamerò don Gianni, un bravissimo sacerdote che – fra le altre cose, insieme ad altri – si fa in quattro e dà letteralmente la vita, per aiutare immigrati, emarginati, “barboni” e tossicodipendenti.
L’ultimo episodio che ha fatto indignare lui e molti altri come lui, è stata l’incredibile invettiva contro la Chiesa fatta da Luciana Littizzetto a “Che tempo che fa”, domenica sera (che sta pure su Youtube) ( al 6° minuto http://www.youtube.com/watch?v=nshUj4wTrk0 (rosa ).


giovedì 7 aprile 2011




La gita a Sfruz e' andata molto bene.Giovanni si e' ben inserito grazie al lavoro di Betti e alla collaborazione di alcuni bambini anzi amici che hanno fatto a gara per aiutarlo
Nei percorsi lunghi Giovanni ha utilizzato la carozzina che si e' rivelata utile per la socializzazione.
Nessuno e' stato indotto a stare per forza con lui si e' lasciato tutto alla liberta' di ognuno


Con gli amici fedeli tutti insieme mangeremo la pizza per continuare la bella e spontanea amicizia


A Trento poi le maestre hanno offerto a tutti i bimbi un buon gelato

BUON COMPLEANNO BENEDETTA 24 ANNI

AUGURI BENEDETTA!BUON COMPLEANNO DA TUTTA LA FAMIGLIA degli ZII

MICHELE

ciao,
domenica passata Michele e' stato benedetto chierichetto, domenica passata ha aiutato a messa per la prima volta.
ti mando una foto di domenica all'uscita dalla chiesa, e' stato bravissimo
ciao Ale

congratulazioni caro Michele!.Dopo le ore passate ad aspettare l'udienza del Papa i ragionamenti e i pensieri che in quelle ore hai comunicato , la compostezza
che hai mantenuto per tutto il tempo ero certa che anche questo impegno l'avresti affrontato con serieta' .
ciao tesoro la nonna ti aspetta e ti sta organizzando una vacanzina simile a quella dell'anno scorso ma con un nuovo itinerario.

mercoledì 6 aprile 2011

VITTORINO RACCONTA LA SUA ESPERIENZA

Carissima Tiziana
intervengo sulla questione dei figli disabili a scuola per dire due cose
1) attenzione che anche se uno ha diritto al rapporto 1 a 1 ossia un insegnante di sostegno per un ragazzo grave,
formalmente il monte ore degli insegnati di sostegno viene assegnato alla scuola e non ai singoli ragazzi disabili.
Quindi per non fare una lotta tra poveri io e mia moglie d'intesa con il dirigente scolastico a suo tempo avevamo fatto questo accordo :
mio figlio aveva 12 ore dell'insegnate scolastico e 12 ore dell'assistente comunale, e quindi il suo monte ore scolastico era coperto.
C'era anche il vantaggio che l'assistente comunale quando mio figlio era malato lo assisteva anche a casa.
Questa triangolazione tra scuola famiglia e Comune ha funzionato e tutti eravamo contenti, nel senso che anche altri ragazzi usufruivano delle ore
di Emanuele, anche se ne avevano diritto a meno.
2) Io se posso cerco di evitare cause e discussioni violente, ma con i l dialogo e l'insitenza al dialogo si sono vinte anche titubanze legittime di maestre
nell'accogliere mio figio grave a scuola e soprattutto è stata valorizzata la presenza di mio figlio con tutti i ragazzi normali,
facendolo conoscere personalente a gruppetti e con vari metodi.
3) non sono le pretese dei genitori o le rigidezze della scula che devono prevalere, ma davvero il bene di tutti i ragazzi disabili e non , e la collaborazione genitori e maestri.
vittorino

LEDHA CHIEDE E ASPETTA LE SCUSE DA PARTE DEL DIRETTORE DI PANORAMA


Panorama: aspettiamo delle scuse

Dopo la copertina dell’ultimo numero del settimanale che presenta le persone con disabilità come bugiarde e scroccone, LEDHA chiede e aspetta le scuse da parte del direttore di Panorama.
Pinocchio in carrozzina con di fianco la scritta rossa “Scrocconi”. Il messaggio è chiaro ed inequivocabile. Le persone con disabilità sono dei parassiti che vivono sulle spalle dei contribuenti: mentono sulle loro condizioni pur di ottenere soldi e benefici dallo Stato. Un messaggio confermato dall’articolo, annunciato come prima puntata, in cui si
riportano dati tutti tesi a dimostrare come legioni di persone, anche conniventi con la criminalità organizzata, approfittano della generosità o della dabbenaggine dello Stato per portarsi a casa l’agognata pensione di invalidità o l’indennità di accompagnamento. Un articolo che inneggia ai grandi sforzi e risultati dell’Inps per contrastare questa piaga della società italiana.
LEDHA è convinta che sia giusto eliminare fenomeni di parassitismo e di malcostume nel campo della certificazione dell'invalidità civile, una lotta che però non si fa con i controlli a tappeto come è avvenuto in questi mesi, ma attraverso lo strumento, più efficace, della denuncia e delle indagini di polizia giudiziaria,. Ma l’articolo di Panorama non spende una parola sulle posizioni delle associazioni e in
particolare della Fish che hanno dimostrato, dati alla mano, l’inefficienza dell’Inps, l’inutilità di questi controlli e denunciato le condizioni degradanti che migliaia di persone con disabilità sono costrette a subire durante queste visite. L’impatto della copertina e dell’articolo di Panorama è devastante. In piena crisi
economica ed in una fase molto difficile della vita nazionale ed internazionale, il settimanale punta l’indice contro le persone con disabilità, accusandole di essere un peso per la società intera ed una delle cause dello sfacelo dei conti pubblici.
L’immagine utilizzata ricorda molto da vicino quelle utilizzate dal regime nazista nella campagna di comunicazione che preparò e giustifico lo sterminio delle persone con disabilità.
LEDHA quindi aspetta dal direttore di Panorama le scuse verso le persone con disabilità, umiliate e offese, dalla sua scelta, e concreti atti riparatori.

GRAZIE PER GLI AUGURI

Ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri
sono stati graditissimi.
I figli ,le nuore ,i nipoti,Bruna,Laura ,Antonietta,Renata,Rosi,Gabriella,Lorena,Betti,Valentina,
Tiziana,Emanuele.....

Beatrice Maria ha scritto:
"Auguri zietta!
Un bacione*"

Paolo ha scritto:
"Tanti auguri da tutta la famiglia!"

Tommaso Conti ha scritto:
"auguri Zia"

Giovanni Tardini
"Auguri Tiziana!"

Salve tiziana caggioni,
Lo staff di Cookaround forum desidera augurarti un buon compleanno!

Francesca Bandozzi
"Affettuosissimi Auguri!
"La festa del compleanno è la festa del giorno in cui siamo stati desiderati per sempre" (don Giuss)
Ho sempre in mente di chiamarti, lo farò non appena avrò la possibilità di dirti che posso venire a trovarti. Un abbraccione!"


Pietro ha scritto:
"auguri zia.!

Greta ha scritto:
"ciao zia..tanti auguri!
oggi Annachiara è stata operata dalla Piozzi al Niguarda...tutto bene...grazie del consiglio!proprio in gamba lei e bella la struttura...salutami tutti"

5 APRILE

AUGURONI ANCHE DA NOI SIA A TE CHE AD ANTONIO.
IL 5 APRILE E' ANCHE IL COMPLEANNO DI MICHELE.
UN ABBRACCIO GRANDE A VOI TUTTI
CON AFFETTO
BRUNELLA e company

martedì 5 aprile 2011

domenica 3 aprile 2011

3 APRILE COMPLEANNO ANTONIO

AUGURI ANTONIO 24 ANNI UN SORRISO COSI'GIOVANNI LO REGALA SOLO AGLI ELETTI!!!!

......MENTRE TOMMI CHISSA' CHE FA MATTEO E IL PICCOLO ALESSANDRO GIOCANO


BRAVI BIMBI UN BACIONE DALLA NONNA

DIAVOLO: MONS. NEGRI, DI POCHI SI IMPOSSESSA, MOLTI LI INFLUENZA

....Al male, “esercizio malato della liberta’” bisogna dunque opporre “il potere della carita’”......


Mons. Negri: “Statisticamente sono pochi i posseduti dal demonio, ma sono tanti ad essere posseduti da una mentalità diabolica”
Pubblicato ilmarzo 30, 2011 dalugopress

DIAVOLO: MONS. NEGRI, DI POCHI SI IMPOSSESSA, MOLTI LI INFLUENZA
Salvatore Izzo
(AGI) – CdV, 28 mar.
“Statisticamente sono pochi i posseduti dal demonio, ma sono tanti ad essere posseduti da una mentalità diabolica”. Lo ha affermato mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, intervenendo alla sesta edizione del corso “Esorcismo e preghiera di liberazione”, organizzata a Roma dall’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dal Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa (Gris).
Il presule ha messo in guardia da tentazioni diabiliche diffuse, come “l’autosufficienza dell’uomo, la validita’ della violenza come fattore di risoluzione dei problemi, la giustificazione dell’omicidio, il disprezzo della vita, le forme striscianti di eutanasia, la manipolazione delle masse, l’amore ridotto a mercificazione sessuale”.

CARDINAL RUINI:PRINCIPI NON NEGOZIABILI E LIBERTÀ DI COSCIENZA

.....È invitato invece a fare i conti con la realtà, a perseguire cioè l’efficacia delle proprie azioni nel concreto delle situazioni esistenti. Questa è del resto una caratteristica essenziale della politica, espressa da Benedetto XVI laddove precisa che la politica è “una complessa arte di equilibrio tra ideali e interessi”.

Così però il papa, al tempo stesso, ci mette in guardia da quella riduzione della politica al solo aspetto della sua efficacia pratica che è il limite costitutivo del cosiddetto “realismo politico”, il quale purtroppo facilmente degenera in cinismo politico. In questo modo la politica diventa fine a se stessa, si concentra esclusivamente, o almeno prioritariamente, sul perseguimento del potere.....


.....È teologicamente infondata, pertanto, quella posizione – rivendicata a volte con enfasi da alcuni politici cattolici – per la quale il richiamo alla propria libertà di coscienza viene fatto valere per discostarsi dagli insegnamenti della Chiesa. Sul piano politico e giuridico essi hanno certamente il diritto di agire così, ma non possono pretendere che questi comportamenti e queste scelte siano anche teologicamente ed ecclesialmente legittimi.

All’interno del mondo cattolico, la controversia sui “principi non negoziabili” ha qui il suo vero nocciolo.......


Ruini a Riva del Garda. Ma non in vacanza
Postato in General il 2 aprile, 2011
DAL BLOG DI MAGISTER

A Riva del Garda, la sera di venerdì 1 aprile, è ricomparso il cardinale Camillo Ruini, a parlare a una platea di politici di area prevalentemente ciellina, sotto l’insegna di “Rete Italia”.

In realtà, il cardinale non era mai sparito. Da presidente del comitato per il progetto culturale della Chiesa italiana, ogni sua parola ha inesorabilmente anche un riflesso politico. L’ultima sua sortita di rilievo risale ai primi di dicembre, quando disse papale papale che per governare l’Italia bisogna rafforzare i poteri dell’esecutivo, tener fermo il sistema elettorale maggioritario e attuare il federalismo.

Questa volta Ruini è stato invece più sui principi, i principi di “un’autentica sapienza politica”. Che per i cristiani esige di far sintesi tra ideali e interessi, tra “l’intelligenza della fede” e “l’intelligenza della realtà”.

Nelle loro cronache, “Avvenire” e ancor più il “Corriere della Sera” hanno dato evidenza alla delusione espressa dal cardinale per le manchevolezze dei governi nel campo della politica famigliare.

Ma alla famiglia Ruini ha dedicato non più di tre righe della sua ampia relazione. Il cui testo integrale può essere letto in questa pagina di www.chiesa: “Bisogna rinvigorire un’autentica sapienza politica“.

sabato 2 aprile 2011

FRANCA BUON COMPLEANNO

BUON COMPLEANNO FRANCA TRASCORRILO CON GIOIA CON I CARI NIPOTINI
CLAUDIO TIZIANA GIOVANNI ANTONIO ECC:::::

GIOVANNI IN GITA


Giovanni lunedi' 4 Aprile andra' in trentino in gita con i suoi compagni per 3 giorni.
Le tre quinte di Brusaporto andranno in gita e grazie a Betti anche Giovanni potra' partecipare.
Ci tengo a ringraziare pubblicamente Betti perche' tutti possano sapere che a volte certe cose possono essere realizzate non grazie alla burocrazia,non per interventi economici del comune di residenza,non grazie a benefattori ma per' una persona che si mette in gioco in piena gratuita'.
Si ascoltano troppo spesso notizie brutte ,fatti tristi,crimini ,delitti troppo poco si da spazio al positivo.
E' bene che certi fatti possano essere condivisi da molti.Antonietta Campana si e' messa in gioco,non le importa che il comune non le paghi nessuna ora in piu',a lei sta a cuore che Giovanni possa partecipare.
Non e' semplice stare 3 giorni con Giovanni perche' ha necessita' di essere sempre monitorato per i problemi agli occhi.4 gocce negli occhi 3 volte al giorno,antistaminico o antidolorifico al bisogno ecc.....Lei da 5 anni segue Giovanni in modo talmente esemplare da suscitare nelle menti contorte sospetti.
Cosi' ostacoli,burocrazia faticosa ha cercato e cerca ancora di ostacolare in tutti i modi ma non e' riuscita a fermare l'entusiasmo la gratuita' di Betti.
In questa sua adesione gioiosa e responsabile ha trascinato tutte le maestre e tutti i bimbi.
Grazie quindi a tutte le maestre
Grazie a tutti i bambini delle varie classi
Grazie ai genitori che non hanno mai posto ostacoli
E' uno scritto positivo quindi ringrazio soltanto!!!chi ci ha dato una mano in questi anni.
Per consolare gli altri genitori di bimbi speciali aggiugo solo che tanti sono gli ostacoli che con altri incontriamo soprattutto con la pesante burocrazia.

GLI ALUNNI CON DISABILITA' NON SONO INVISIBILI

........A suo dire l'alunno disabile deve stare in classe, non essere affidato solo alle cure dell'insegnante di sostegno, che troppo spesso lo isola dagli altri in aule separate, ed essere preso in carico da tutte le componenti scolastiche: insegnanti curricolari, dirigenti, assistenti, ecc.
Benissimo. E' proprio per questo che le Associazioni delle persone con disabilità, riunite nella LEDHA e nella FISH, chiedono da parecchi anni ad una voce che l'accoglienza venga programmata per tempo e che si predispongano tempestivamente gli interventi necessari alla sua inclusione nella classe e nella vita della scuola, scrivendo sul PEI (Progetto Educativo Individualizzato) le risorse individuate allo scopo, affinché non sia "ospite"indesiderato, ma alunno alla pari degli altri, titolare del diritto di apprendere, comunicare, relazionarsi ed emozionarsi con i suoi compagni fin dal primo giorno di scuola.......



Donatella Morra, LEDHA Scuola, commenta la recente circolare che invita a non tenere conto degli alunni con disabilità nella rilevazione sul fabbisogno di classi prime nella scuola primaria


Siamo da tempo abituati alle sorprese spiacevoli, ma non pensavamo che l'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia potesse arrivare al punto di invitare i dirigenti degli uffici territoriali provinciali a non tenere conto degli alunni disabili nella rilevazione sul fabbisogno di classi prime nella scuola primaria per il prossimo anno scolastico 2011-12. Evidentemente gli alunni con disabilità sono diventati invisibili!

UN PADRE DI NUORO SCRIVE

Buongiorno,
ho cercato a mandare un post,non ha funzionato.
Il 31 marzo qui in Ogliastra,che dipende del Provveditorato di Nuoro,mio figlio in seconda media con la certificazione dell'asl per il rapporto uno a duno,ha soltanto 12 ore .Nonostante le mei domande a Nuoro ,il Proveddorato mi ha detto di dovermi accontentare di questo!!
QUindi,per cortesia Signor Luciano Chieppetta, non faccia finta :anche se sollecitiamo,il bimbo non vede suo diritto all'istruzione rispettato e soltanto se andiamo davanti alla GIustizia quello che gli spetta verrà attribuito.
JEanne VAdo


Noi genitori di bimbi speciali dobbiamo mettere in conto che le difficolta' piu' grandi troppo spesso ci vengono date dalla societa' che ci circonda.
In una societa' che tende all'eliminazione e alla soppressione di chi viene ritenuto non corrispondente alla loro idea di persona non possiamo credere che gli appelli di un genitore possano essere ascoltati.
Solo quando piu' persone si mettono insieme per aiutarsi a guardare ogni essere umano come persona e' piu' semlice farsi ascoltare.
Non so la situazione di suo figlio ma le ore potrebbero essergli date anche dal comune di appartenenza.Ogni regione agisce in modo differente e questo complica un po' le cose.
Spero di sentirti presto e avere maggiori informazioni