giovedì 10 febbraio 2011

CHE DIO DONI AD OGNUNO UN CUORE CAPACE DI VEDERE NEI PROPRI FIGLI GESU'


PADRE TRENTO

Cari amici,
La Presenza del Mistero, presente in ogni istante nella Clinica in Cristo Eucarestia e nel Cristo que soffre rende questo luogo un’esperienza quotidiana del miracolo.

Guardate il mio figlio adottivo Aldo come con gioca con il mio Marietto. I letti erano separati e –non so come abbiamo fatto– d’improvviso entro nella camera con il Santissimo Sacramento e li trovo accostati e loro che giocano.

Quel “Tu che mi fai” veramente. quando diventa la coscienza dell’io, permette che perfino due bambini, apparentemente incapaci di comunicare, di viver con vera letizia la loro condizione umana


Guardandoli giocare, mentre tenevo il S.S in mano, mi sono comosso perché vedevo nei loro occhi e nel loro chiasso l’evidente Presenza di quell “Tu” che domina la mia vita e tutto ció che mi circonda



. Mentre il mondo direbbe che sono handicappati e – chissá– molti genitori si vergognerebbero di avere dei figli cosí belli. Belli perché sono Gesú e per questo mi metto in adorazione davanti a loro.
Che Dio doni ad ognuno un cuore capace di vederi nei propri figli Gesú, in particolare a quelle mamme inciente che aspettano con ansia il risultato di una ecografia, intimorite che il bambino abbia qualche difetto, dimenticando che, qualunque sia la sua condizione, é Gesú.
P. Aldo

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