mercoledì 17 settembre 2008

AL VIA IL CENSIMENTO DI TUTTI I MALATI.DISTINGUERE FRA COMA PERMANENTE E PERSISTENTE

... «l’enorme, inteso come 'l’incon­cepibile' per le persone sane, ossia la difficoltà estrema per le persone sane a pensare a una differenza di vi­ta che ci fa paura. La nostra società oggi è ossessionata dalla vita – dice l’istrionico interprete – ma solo quando coincide con la vitalità. Ma esistono anche altre vite che hanno differenti caratteristiche»......

Voci d’ombra - mar 16 set
Roccella: al via il censimento di tutti i malati Distinguere tra coma permanente e persistente • La vicenda di Eluana ha riaperto il confronto • Il sottosegretario: attuare il decreto che sospende l'alimentazione sarebbe molto grave
di Luca Liverani
Tratto da Avvenire del 16 settembre 2008



Un nuovo documento tecni­co-scientifico per fare il pun­to sugli stati vegetativi e di minima coscienza. Sarà questo l’o­biettivo della commissione di e­sperti che verrà istituita e convoca­ta entro settembre dal sottosegreta­rio al Welfare con delega ai temi eti­ci Eugenia Roccella.

Una riedizione dell’organismo presieduto nel 2005 dall’allora sottosegretario alla Salu­te Domenico Di Virgilio – quando e­ra ministro Francesco Storace – composta da neurologi ed esperti di rianimazione, che servirà a fare chia­rezza su questioni delicatissime che riguardano anche Eluana Englaro. A dare l’annuncio è la stessa Eugenia Roccella, alla presentazione della decima «Giornata nazionale dei ri­svegli per la ricerca sul coma» del 7 ottobre, slogan di quest’anno «Vale la pena», promossa dall’associazio­ne di volontariato di Bologna 'Gli a­mici di Luca'. L’altro passo impor­tante per fare chiarezza sarà il lavo­ro della Conferenza Stato-Regioni, spiega il sottosegretario, che nella prossima riunione affronterà il no­do delle linee guida per l’appropria­tezza delle cure dei malati in stato vegetativo. «Si partirà dal censi­mento dei malati – spiega il sottose­gretario – al momento ci sono solo stime di quanti sono questi malati. Si parla di 1. 500 ma anche di 3 mila pazienti. È necessario sapere con precisione chi sono, dove e come stanno: nessuna programmazione sanitaria si può realizzare senza que­sti dati». Il fine di questa indagine con le Regioni sarà la stesura di un vero Registro nazionale degli stati vegetativi.

Fissare alcuni punti fermi dal pun­to di vista scientifico è fondamenta­le: «La Cassazione – ricorda Roccel­la – ha accolto la richiesta del padre di Eluana Englaro parlando dell’ir­reversibilità dello stato vegetativo». Un concetto inesatto e ormai supe­rato, spiega il sottosegretario, visto che oggi la scienza «non parla più di coma permanente, ma persistente». Dare attuazione a quel decreto «cioé sospendere l’alimentazione, sareb­be molto grave: per la prima volta un cittadino italiano non potrebbe esaurire i gradi di giudizio. Se il ver­detto venisse eseguito e la Cassa­zione desse poi torto, non si potreb­be tornare indietro. Un’anomalia as­soluta perché non si potrebbe rime­diare all’errore giudiziario della Cor­te d’appello». Testimonial da anni dell’associazio­ne, nata dall’impegno di Maria Vac­cari e Fulvio De Nigris accanto al fi­glio in coma dopo un tragico inci­dente, è l’attore e scrittore bologne­se Alessandro Bergonzoni. A propo­sito del dibattito sul testamento bio­logico, Bergonzoni sostiene che «bi­sognerebbe spostare l’attenzione dalle norme all’enorme». Uno dei consueti giochi di parole dell’affa­bulatore bolognese per stigmatizza­re «l’enorme, inteso come 'l’incon­cepibile' per le persone sane, ossia la difficoltà estrema per le persone sane a pensare a una differenza di vi­ta che ci fa paura. La nostra società oggi è ossessionata dalla vita – dice l’istrionico interprete – ma solo quando coincide con la vitalità. Ma esistono anche altre vite che hanno differenti caratteristiche». Bergon­zoni darà quest’anno il suo contri­buto con uno spettacolo-concerto con gli Avion Travel, due convegni e uno spot per tivù e cinema.

«Con la Giornata dei risvegli – dico­no Maria Vaccari e Fulvio De Nigris – vogliamo dare voce alle famiglie che vivono la drammatica espe­rienza di un parente in stato vege­tativo. Il risveglio è una condizione ampia, che riguarda il paziente e chi gli sta intorno, così come il coma è una sintomatologia familiare e come tale va affrontata». Dall’incontro tra l’associazione Gli amici di Luca e l’A­zienda Usl di Bologna nasce il pro­getto Casa dei Risvegli Luca De Ni­gris, inaugurata nel 2004 nell’area dell’ospedale Bellaria. Un centro pubblico di riabilitazione per per­sone in stato vegetativo, centro pi­lota in Italia per un’assistenza che valorizza il ruolo della famiglia per­mettendo relazioni e convivenza continuativa, con un lavoro colletti­vo tra sanitari, familiari, volontari, musicoterapeuti e attori di teatro.

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