martedì 30 giugno 2009

PADRE ALDO

...Coscienti di avere i giorni contati, che faremmo noi? Ci incontreremmo in pizzeria a mangiucchiare e cantare? ....

...E vedeste che allegria quando cantavano!! Anche la pizzeria è diventata un luogo per gustare gli ultimi giorni. .....

......Insomma il problema è uno solo e i miei ammalati, tutti quanti lavorano nella clinica lo vivono: Io sono tu che mi fai! Ripettamolo ogni minuto e sono sicuro che anche per voi la morte non vi togliera il sorriso perche lui c'è e come che c'è......













Amici, dov’è o morte il tuo pungiglione? Guardateci bene! Ogni sabato sera occupiamo una piccola parte della pizzeria per fare festa e mangiare (quello che possono) con gli ammalati terminali che riescono stare senza ossigeno. La foto ci mostra la loro allegria è di questo sabato. Mancano alcuni del sabato anteriore perche sono morti questa settimana alcuni di quelli che vedete sabato prossimo non saranno più con noi a fare festa, perche raggi ungeranno Gesù. La gente entra, li riconosce e resta meravigliata, come me del resto.

La suora che vive nella clinica le 24 ore, suona l'arpa e loro cantano, come possono, ma cantano, Attilio quello magrissimo e piccolo come pure Giuseppe quello grande e grosso erano musicisti girovaghi, soli. Donne, ballo e altro. Quindi un cancro, metastasi. Arrivano qui moribondi. L'amore fa il miracolo si riprendono un pó ed eccoli in pizzeria a cantare. Amici, ma sono terminali, sanno che hanno le ore contate. Eppure, guardateli. Vi ricordate Carron il venerdi sera degli esercizi quando parlò della positività delle circostanze? Ecco il mio ospedale cosi vive la scuola di comunità.

Coscienti di avere i giorni contati, che faremmo noi? Ci incontreremmo in pizzeria a mangiucchiare e cantare?

E vedeste che allegria quando cantavano!! Anche la pizzeria è diventata un luogo per gustare gli ultimi giorni.

Insomma il problema è uno solo e i miei ammalati, tutti quanti lavorano nella clinica lo vivono: Io sono tu che mi fai! Ripettamolo ogni minuto e sono sicuro che anche per voi la morte non vi togliera il sorriso perche lui c'è e come che c'è.



Il dolore è un mistero, come la morte; ma il Mistero si è fatto carne e ogni sabato da noi va in pizzeria.

Ciao

Posta un commento