sabato 12 maggio 2012

da Stranocristiano





Il suicidio di Maurizio Cevenini apre le vene e la ragione a una domanda: cosa significa abbracciare il destino? Il resto sono chiacchiere. E sarebbe mancare di rispetto a questo uomo medio, buono, cordiale, non leggere nel suo destino qualcosa di grande, di epico, di inquietante. Di assoluto che ci riguarda. Dire "depressione" in questo come in altri casi non dice niente. Indica una causa che a sua volta è effetto di altre cause. E dunque è solo rimandare il problema, voltare gli occhi dal nodo.
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