mercoledì 8 luglio 2009

ENCICLICA NOTA DI COMUNIONE E LIBERAZIONE

08/07/2009 - Il comunicato stampa del movimento in occasione della pubblicazione della Caritas in veritate. Il testo dell'enciclica sarà allegato al numero di luglio/agosto di Tracce, in uscita la prossima settimana
Siamo grati al Santo Padre che anche nella sua enciclica sociale ha riproposto l' originalità della fede e il contributo che i cristiani possono dare alla convivenza sociale e allo sviluppo.
Ci sembra decisivo che all'inizio di un'enciclica dedicata al fare dell'uomo il Papa richiami tutti con grande realismo a una evidenza elementare, negando la quale ogni tentativo dell'uomo diventa ingiusto fino alla violenza: «Talvolta l'uomo moderno è erroneamente convinto di essere il solo autore di se stesso, della sua vita e della società. È questa presunzione che discende dal peccato delle origini.

La sapienza della Chiesa ha sempre proposto di tenere presente il peccato originale anche nell’interpretazione dei fatti sociali e nella costruzione della società». L’esperienza anche recente, infatti, insegna che la pretesa di autosufficienza e di «eliminare il male presente nella storia solo con la propria azione ha indotto l’uomo a far coincidere la felicità e la salvezza con forme immanenti di benessere e di azione sociale».
Al contrario, la verità di noi stessi ci è prima di tutto “data”: «La verità non è prodotta da noi, ma sempre trovata o, meglio, ricevuta». Per questo il Papa afferma che «la carità nella verità è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità. In Cristo, la carità nella verità diventa il Volto della sua Persona».

Benedetto XVI ci richiama al fatto - sempre più spesso dimenticato, come l’attualità ci testimonia - che «un cristianesimo di carità senza verità può venire facilmente scambiato per una riserva di buoni sentimenti, utili per la convivenza sociale, ma marginali. In questo modo non ci sarebbe più un vero e proprio posto per Dio nel mondo».
La Caritas in veritate sottolinea che la Chiesa «non ha soluzioni tecniche da offrire e non pretende di intromettersi nella politica», ma ha una missione da compiere: annunciare Cristo come «il primo e principale fattore di sviluppo».
Su questa strada della testimonianza ci sentiamo sfidati a verificare - dentro le vicende della vita - la portata della fede in Cristo, come Colui che ci mette nelle condizioni ottimali per affrontare la miriade di problemi di ordine economico, finanziario, sociale e politico che l’enciclica elenca.

Al prossimo numero di Tracce, il mensile internazionale del movimento in uscita la prossima settimana, sarà allegato un libretto col testo dellaCaritas in veritate.

L’ufficio stampa di CL

Milano, 8 luglio 2009




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