martedì 25 novembre 2008

CARRON:C'E' UN MISTERO DIETRO OGNI VITA

Un’evidenza che dà valore alla vita, a ciascuna vita, qualunque sia la sua condizione. « Nessuna vita – ha ricor­dato don Carron – ha un valore minore perché de­bole o fragile, perché cia­scuna vita è in rapporto col Mistero » .

DA LECCO
Lasciarsi provocare dalla realtà, metten­dosi di fronte ' a ciò che capita nella vita'. Con questo atteggiamento, i lecchesi hanno incontra­to l’altra sera il presidente della Fraternità di Comu­nione e Liberazione, Ju­lian Carron, invitato in città per parlare a una scuola di comunità sul ca­so di Eluana Englaro. L’in­contro è partito proprio da un volantino di giudizio sulla vicenda, intitolato «Caso Eluana. Carità o vio­lenza? », scritto a partire da una riflessione di don Giussani sulla « fatica del vivere » .



« La riflessione principale che siamo chiamati a compiere – ha sottolinea­to Carron – riguarda la pri­ma evidenza che emerge nella nostra vita: non ci facciamo da soli. Siamo voluti da un Altro. Per que­sto siamo chiamati a rico­noscere il Mistero che sta dentro ciascuna vita, che non può essere ridotta ai fattori antecedenti » .
Detto diversamente, la vi­ta non può essere « misu­rata » secondo parametri esclusivamente biologici, sociologici o psicologici, perché è voluta, appunto, da un Mistero più grande. È questa la ' sfida' che at­tende gli uomini, cristiani e non, secondo Carron che, durante il proprio in­tervento, non ha mai fat­to cenno alle polemiche di queste settimane sulla le­gittimità o meno di stac­care il sondino nasoga­strico che, da sedici anni, alimenta e idrata la giova­ne donna lecchese. Il sa­cerdote ha anche più vol­te parlato della situazione « dell’amico Gianni » , un uomo, nelle condizioni di Eluana, ricoverato proprio nella stanza accanto a quella della donna nella casa di cura Beato Luigi Talamoni di Lecco. Anche per lui e per i suoi familia­ri è quotidiana la ' fatica' di riconoscere il significa­to di una vita trascorsa nel letto di una clinica, ma u­gualmente voluta e amata dal Mistero.

Un’evidenza che dà valore alla vita, a ciascuna vita, qualunque sia la sua condizione. « Nessuna vita – ha ricor­dato don Carron – ha un valore minore perché de­bole o fragile, perché cia­scuna vita è in rapporto col Mistero » . Il presidente della Fraternità di Cl a Lecco: l’esistenza non si può misurare con parametri esclusivamente biologici


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