domenica 17 agosto 2008

CARO DON SCIORTINO RIMETTA LA TONACA E SI RIPRENDA IL BREVIARIO CHE E' MEGLIO

....Caro Don Sciortino, proprio questi fascisti ora al governo e non Lei, solo qualche settimana fa, nelle aule di Montecitorio, hanno difeso la sacralità della vita di Eluana, questi fascisti e non i suoi amici cattolici “adulti”, hanno difeso i valori della famiglia dall’attacco dei zapateristi nostrani.....

Colpi di sole cattocomunisti
di Milton
Tratto da L'Occidentale il 15 agosto 2008

E’ così apprendiamo, nel bel mezzo della calura estiva, con l’inno di Mameli che orgogliosamente risuona ogni giorno dalla lontana Pechino, che siamo alla deriva autoritaria ed il fascismo, se non è tornato, è perlomeno strisciante.



Che sia chiaro, poiché chi scrive non è particolarmente allergico a questo genere di epiteti, il caro lettore non si arrabbi troppo se i modesti pensieri che seguiranno possono sembrare non proprio by-partisan e politicamente scorretti. Una scusante però ce l’ho: vivo nel Paese di Eco, Cordero, Villari, Asor Rosa, Scalfari, Parlato, Fò, Lidia Ravera, Furio Colombo e di tutto il solito codazzo di nani e ballarine d’appoggio; e ci vivo da quarant’anni. Non ne posso più!

Con cadenza quasi quotidiana, con alternanza scientifica, questi signori evocano il regime paragonando il governo Berlusconi addirittura al nazismo (Lucio Villari, 7 agosto 2008 “Il berlusconismo? Nel 1933 anche il governo di Hitler fu eletto democraticamente”). Intendiamoci, meglio dire baggianate sui giornali d’agosto, che firmare appelli contro comissari di polizia poi puntualmente assassinati, come qualcuno era abituato a fare più di trent’anni fa….

Tant’è, non ci si scandalizza ormai più di niente. Ma onestamente sono rimasto letteralmente allibito nell’apprendere che Famiglia Cristiana a proposito del governo Berlusconi, la pensa nel merito, e soprattutto nei toni, come Daniele Luttazzi o Sabina Guzzanti. Ma se per i due (gli unici clown al mondo che non fanno ridere) c’è la solita scusante della libera satira, in nome della quale è lecito ormai dire ogni genere di stronzata, dal settimale più letto nelle parrocchie e che a dire del suo direttore in giacca e cravatta, Don Antonio Sciortino, si ispira al Vangelo e ai valori cristiani, ci si dovrebbe aspettare una capacità di analisi e di esposizione meno acefala e psicotica
Famiglia Cristiana ha iniziato dando dello “spazzino” al Presidente del Consiglio (lo chieda ai napoletani Don Sciortino, ed attento a non macchiarsi la cravatta, qualche sacco di immondizia qua e là potrebbe ancora esserci), per poi paragonare i provvedimenti sulla sicurezza adottati dall’Esecutivo alle atrocità naziste contro i bambini ebrei, facendoci nascere il sospetto che il vero ideologo del nazionalsocialismo hitleriano sia il povero Roberto Maroni. Ed ancora i tremila “soldatini” schierati dal governo per garantire più sicurezza contro la microcriminalità, sarebbero l’anticamera di dittature sudamericane e il ministro La Russa un aspirante generale argentino (immagino che il desaparesidos sia Veltroni). Risultato di tali sciocchezze è ovviamente che “si rischia di tornare al fascismo”.

Alla levata di scudi di alcuni esponenti del centrodestra. Don Sciortino risponde che questo è semplicemente libero dibattito, confronto.

Ecco, e me ne scuso in anticipo, è qui che la mia natura autoritaria di cui sopra, si tramuta in autoritarismo strisciante e si domanda se la libertà d’espressione debba essere difesa ad ogni costo, se il dibattito debba essere sempre libero anche quando domina l’isterismo militante, l’arroganza di una presunta morale superiore che tende a bollare eticamente ogni idea diversa dalla propria. Questi, caro Don Sciortino, sono i veri prodromi delle dittature.

Ho distribuito per anni Famiglia Cristiana dal sagrato della chiesa del mio piccolo paese, ogni domenica orgogliosamente prima di andare a fare il chierichetto alla Messa delle undici, e non avrei mai pensato che per un settimale cattolico esprimere liberamente le proprie posizioni significasse usare questi toni pieni di astio e rancore. Dove sono i valori cristiani, dov’è il Vangelo?

Caro Don Sciortino, proprio questi fascisti ora al governo e non Lei, solo qualche settimana fa, nelle aule di Montecitorio, hanno difeso la sacralità della vita di Eluana, questi fascisti e non i suoi amici cattolici “adulti”, hanno difeso i valori della famiglia dall’attacco dei zapateristi nostrani.

Caro Don Sciortino provi a togliersi giacca e cravatta, rimetta la tonaca e si ripassi il breviario

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