domenica 1 marzo 2009

AGNESE AVEVA SCRITTO MA RITENGO SIA SEMPRE ATTUALE

Ho visto in televisione, e ho letto su un giornale preso alla stazione nord di Milano, della terribile notizia che riguarda il Bullismo, che, in questo mondo moderno, sta dilagando tra i ragazzi in maniera violenta.
Non è affatto giusto che questi ragazzi, con le loro maniere disumane, con le loro compagnie cattive, violentino e deridano i più deboli di loro.
Io sono una ragazza down: cioè con un cromosoma in più; sono consapevole di ciò. Nonostante il mio handicap ritengo di avere una vita positiva.
Ho 36 anni. Sono andata a scuola fino a 18 anni,mi sono diplomata, poi sono andata a lavorare. Tutt’ora vado e ogni mattina prendo il treno per recarmi da Milano a Vedano in provincia di Varese.
In tutti questi anni sono felice di non aver dovuto subire abusi di questo tipo.
Sono sempre stata amata, stimata e non mi è mai capitato niente di simile .
Mi ha colpito molto che un ragazzo, che non si sa ribellare e difendere, molto sensibile, sia stata picchiato ed offeso nella propria dignità da un gruppo di suoi compagni; perché questo ragazzo handicappato con i suoi problemi e limiti non è “meno”come persona, dei suoi aggressori.
Non è giusto che nella società, noi disabili siamo considerati di serie B e non e’ sufficiente che il disabile sia chiamato “diversamente abile” occorrerebbe invece un’educazione al rispetto di ogni persona come essa è, perché ogni persona è diversa dall’altra ha una propria dignità umana e un proprio destino .

Agnese Pozzoli


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